



Aggiungo che abbiamo la "fortuna" di avere delle banche che si sono mosse bene negli ultimi anni (e non solo) evitando il più possibile la cartaccia straccia degli altri paesi. SAREBBE un vantaggio non da poco.
Peccato che abbiano tanti, tanti titoli italiani (cosa che oggettivamente ritengo poco evitabile)... insomma, distrutti con le nostre mani, oserei dire. Il che è ancora più grave.
P.S. Grazie, Malandrì.![]()
Ultima modifica di Milanista; 02-11-11 alle 12:50
"If printing money would end poverty, printing diplomas would end stupidity" (Javier Milei).


Concordo con te circa la necessità, ormai ventennale, di varare un piano serio di riforme che diano maggiori possibilità al nostro Paese di sostenere la competizione economica.
Ci sono una serie di questioni che andrebbero affrontate di petto da gente seria e competente, dotate anche e sopratutto di senso di responsabilità. Spiace dirlo, ma all'orizzonte non vedo nessuno che possa corrispondere a quest'identikit.
Con questo, lungi da me voler sostenere che l'attuale Governo sia l'unico possibile, anzi...andrebbe rimosso al più presto, visto che oltre a non affrontare i problemi, gode ormai di pessima reputazione in ambito internazionale.
Detto questo, stiamo attenti a non confonderci: i mercati ci stanno punendo non solo per l'immobilismo nel quale siamo intrappolati. Non solo per avere il debito pubblico più alto d'Europa.
Il sospetto, suffragato da qualche indizio, è che quella in corso sia una vera e propria guerra finanziaria.
Non già diretta al debito degli Stati, visto che ogni proposta di "risanamento" passa poi dal contrarre altri debiti, ma alla loro sovranità.
Vedo di spiegare il mio punto di vista, che può essere anche totalmente errato beninteso, prendendo spunto dal tuo ultimo post.
Veniamo al punto: alle banche Italiane è stata imposta una ricapitalizzazione di ben 15 miliardi entro il 2012. Si è addotta come giustificazione l'eccessiva esposizione nei confronti dello Stato italiano. Stesso dicasi per quanto riguarda le banche del resto dei PIIGS.
La mia domanda è: perchè si è deciso di accendere i fari sui debiti sovrani, e spegnere al contempo quelli sui titoli tossici, sui derivati?
Sarà un caso, ma le banche franco-tedesche sono incredibilmente più esposte delle nostre nei confronti di questi titoli. Eppure, su di loro non si è spesa una riga (anzi no, le francesi, che sono nei casini anche coi debiti sovrani, devono ricapitalizzare un pò anche loro..).
Le banche tedesche, DB in testa, non vengono nemmeno menzionate dalla EBA (autorità bancaria europea)...eppure, oltre ad avere in pancia una quantità enorme di titoli junk, si sa benissimo essere pure quelle che, rispetto al proprio patrimonio, sono più indebitate.
Hanno fatto leva in rapporto di 1/35 le tedesche, 1/30 le francesi e solo 1/14 le italiane.
E ripeto, non si capisce perchè se le nostre necessitano una ricapitalizzazione, non debbano fare altrettanto anche i tedeschi.
Io una spiegazione me la sto dando, provando ad unire i puntini (Steve Jobs docet..): si sta cercando di limitare ulteriormente la sovranità degli Stati nazionali rendendo loro estremamente complicato finanziare il debito sul mercato, e costringendoli a rivolgersi agli strozzini del FMI e della BCE.
Il 27-10 l'ISDA decide che i CDS ellenici non vanno pagati, perchè non c'è stato nessun default ma solo un haircut "volontario" del debito del 50%.
Sarebbe a dire che, volontariamente, i detentori dei titoli Greci dimezzano il valore di questi stessi titoli detenuti nel loro portafoglio.
Qualcuno di voi è disposto a credere che sia una cosa davvero volontaria?
E ce succede, poniamo il caso, se un creditore si presenta con i suoi bei greek-bonds e li vuole ripagati per intero...glieli ripagano o no? Secondo me, no...e tanti saluti alla presunta volontarietà.
In realtà definire volontario l'haircut serve alle banche (che tra l'altro siedono nel committee dell'ISDA che ha scritto quel comunicato) per evitare di rimettere i soldini che dovrebbero tirar fuori per ripagare i CDS emessi.
Inoltre, l'effetto di quel comunicato ha portato gli investitori a ritenere di colpo estremamente più rischioso investire in titoli di Stato, dal momento che si è scoperto il bluff sui CDS...
Risultato: un pò alla volta i PIIGS (e chissà chi altro..) si troveranno a non poter piazzare titoli sul mercato a tassi sostenibili, e a dover chiedere fondi, come dicevo prima, agli strozzini.
Ora, da ieri sappiamo tutti che i fondi vengono concessi non solo a condizioni durissime (ci starebbe pure, visto che comunque l'alternativa sarebbe un latrettanto duro default), ma sopratutto a patto che la cosa venga decisa dall'alto ed imposta ai cittadini.
Al solo sentir nominare la parola "referendum", Sarkozy, la Merkel, quelli della BCE e del FMI sono tutti diventati dei cani idrofobi...
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena


si si noi abbiamo questo abbiamo quello, bla bla, ecc ecc
e intanto lo spread rimane a 439....
ps se ci controllano veramente(magari lo sanno già....) i conti ne scoprono di cotte e di crude. vero commercialista di sondrio?hefico:
ORA E SEMPRE NO TAV
NO AI LAGER CHIAMATI CIE


Il dato peggiore di oggi è che il rendimento di BTP in questo momento è salito al 6,252 (+1% tondo rispetto all'apertura). Significa che se lo spread non sale è unicamente perchè sale anche il tasso di rendimento dei Bund.
Alias non c'è nulla di cui stare allegri... :giagia:
Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?
Mangio sempre i bambini bolliti.


Senti, a te magari piace stare a sentire le minacce della Merkel o di Sarkozy.
Abbiamo un debito pubblico alle stelle, questo è pacifico.
Ma fammi la cortesia, non mi venire a tirare in mezzo le cazzatelle contabili eh...sennò poi a stretto giro passiamo dai teteschi e gli andiamo a chiedere come e perchè non contabilizzano il loro sistema previdenziale, e non lo mettono in bilancio...vediamo chi è poi che ne scopre di cotte e di crude...
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena


E' innegabile che dobbiamo cavarcela da soli, se ci affidiamo all'Europa ci spennano come oche pronte per l'arrosto. Il problema è che la prima condizione per cavarcela da soli è spazzare via questo governo immobile e passivo, e formarne uno nuovo in grado di decidere bene, magari compiendo scelte dolorose, e che ci aiuti a uscire dal pantano.
Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?
Mangio sempre i bambini bolliti.


Guarda che io sottoscrivo parola per parola.
Quello che non condivido è la diagnosi che qualcuno fa della situazione: il mercato se la prende con noi perchè abbiamo il debito che abbiamo e il PdC che abbiamo.
In parte è vero, in parte no.
Il mercato attacca noi perchè chi ha il potere di indirizzarlo, e c'è gente che ce l'ha, ha deciso che di punto in bianco il problema non devono essere più i derivati, le operazioni finanziarie con leverage assurdi o una qualunque delle anomalie di questo sistema, ma solo e unicamente il debito pubblico.
Perchè volendo potremmo andare a fare le pulci alle banche di mezzo mondo esattamente come stanno facendo le pulci alla Grecia e al resto dei PIIGS. Nella finanza del 2011, il meglio ha la rogna...
Il quadro, articolato e sfaccettato che possa apparire, è comunque abbastanza chiaro: vanno attaccati gli Stati e il loro asset più prezioso. La Sovranità.
Punto.
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena


Superata una certa soglia d'interesse dei bond, in termini economici, agli stati, conviene farsi fare i prestiti dal FMI e dalla BCE.
Questa operazione va a favorire gli investitori privati(le banche europee) che hanno partecipazione nella BCE, portando il loro guadagno dalla piccola differenza tra prima e seconda contrattazione dei titoli di stato, al 100% dell'interesse attraverso il prestito diretto del credito a tassi artificiali e non gestiti dalla legge domanda/offerta.
Ultima modifica di Mitteleuropa; 02-11-11 alle 15:19

