



IL BACICCIA E' BULICCIO
Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)


Ascoltami bene, per favore.
Io non sono un cialtrone leghista, non bevo alcoolici, non vado a puttane, fumo poco, non prendo nemmeno caffè e verifico tutto quello che mi si dice senza pendere dalle labbra di un cialtrone che si fingeva medico e che ha festeggiato tre volte una laurea mai conseguita.
Se non mi fornisci dei dati verificabili e le loro fonti quello che affermi non ha valore.
Se quello che affermi parte da una incociliabilità cronologica allora il presupposto è che menti.
Continua a farlo con gli altri legonauti, loro possono anche crederti visto che sono di bocca buona e credono a tutto, ma non pretendere altrettanto dalle persone normali o da quelle superiori.
Senza alcuna polemica ne offesa.
Ultima modifica di fiume sand creek; 16-12-11 alle 02:07


Quando Ballaman usava le auto blu era un membro della Lega.
http://www.giornalettismo.com/archiv...opoli-regione/
Parentopoli in Piemonte: la giunta Cota piazza i parenti in Regione
9 settembre 2010
La figlia di un capogruppo che lavora con il governatore. I gruppi consiliari che assumono fratelli di consiglieri e assessori. Coppie “sistemate”. Per la serie: quando la politica tiene famiglia. La giunta Cota tiene famiglia. E fa di tutto per piazzarla in Regione. Senza escludere nessuno: fratelli, figli, mariti e mogli. parenti di esponenti sia PdL che Lega, indistintamente.
IL BACICCIA E' BULICCIO
Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)




Parentopoli leghista
Su 8 segretarie assunte dalla provincia di Brescia 5 sono legate alla Lega
Piazzati mogli, figli e amici. Mazzette, truffe e abusi, amicizie con i boss
La Lega Nord, fondata il 22 novembre 1989 a Bergamo con l'obiettivo di "marciare su Roma ladrona e fare piazza pulita della partitocrazia, dei privilegi dei politici, della corruzione e del malaffare", si è trasformata nel giro di pochi anni in una sorta di ufficio di collocamento in camicia nero-verde dove il nepotismo la fa padrone.
La parentopoli leghista, con decine di figli, mogli, fratelli, cognati e amici degli amici piazzati nei vari enti e istituzioni di comuni, province e regioni in mano alla Lega, parte dal Piemonte, si estende senza soluzione di continuità per tutto il Lombardo-Veneto e ha in Renzo Bossi, figlio prediletto del caporione fascio-leghista Umberto Bossi, il suo emblema e portabandiera. Il "trota" infatti è stato piazzato nel corso delle ultime regionali sugli scranni della Regione Lombardia e da semplice consigliere si è già assicurato per i prossimi anni uno stipendio da 10 mila euro al mese più una pensione di circa 3 mila euro qualora la sua carriera politica dovesse finire anticipatamente o subire la stessa sorte della sua "brillante" carriera scolastica.
In Piemonte il nuovo governatore Roberto Cota è protagonista di una clamorosa infornata di mogli, cugini e cognati tutti sistemati a spese dei contribuenti. Nella sua segreteria c'è Michela Carossa, figlia di Mario, capogruppo della Lega in Regione. Capo di gabinetto del governatore è Giuseppe Cortese, che ha trovato lavoro pure alla moglie, Isabella Arnoldi, diventata portavoce dell'assessore leghista Massimo Giordano, fedelissimo di Cota. Per loro, se tutto va male, la pacchia finisce al massimo tra cinque anni.
Poi c'è chi, sempre grazie alla Lega, riesce a vincere anche un "regolare" concorso pubblico, come
ad esempio le cinque vincitrici del posto per funzionari della Provincia di Brescia. Tra i circa 700 concorrenti sono risultate vincitrici: Sara Grumi, figlia di Guido, assessore leghista al Comune di Gavardo e candidato alle ultime regionali; Katia Peli, nipote dell'assessore provinciale all'Istruzione, leghista pure lui, Aristide Peli; Silvia Raineri, capogruppo della Lega nel consiglio comunale di Concesio e moglie del vicesindaco di Brescia Fabio Rolfi; Cristina Vitali e Anna Ponzoni tutte e due già impiegate in Provincia presso l'assessorato guidato dal leghista Giorgio Bontempi.
A Varese il caso più emblematico riguarda Marco Reguzzoni, marito di Elena, figlia di Francesco Speroni, ex capo di gabinetto del "senatur" quando era ministro delle Riforme. Nel 2002 Reguzzoni è stato eletto presidente della Provincia e oggi, che grazie alle sue "indiscusse capacità politiche" è riuscito a fare carriera, è stato nominato anche capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati.
A Verona Stefania Villanova, moglie del sindaco Flavio Tosi, e già dipendente della Regione, subito dopo l'elezione del marito è stata improvvisamente promossa dirigente con 45 mila euro in più all'anno di stipendio ed è stata messa a capo della segreteria dell'assessorato regionale alla Sanità.
In Friuli invece la parentopoli degli amministratori leghisti riguarda in particolar modo lo scambio di favori alle mogli: l'ex presidente del consiglio regionale Ballaman assunse Laura Pace, moglie dell'allora sottosegretario agli Interni Maurizio Balocchi; lui per ricambiare il favore si prese in carico Tiziana Vivian, ex fidanzata di Ballaman.
Poi c'è l'esercito dei consulenti in camicia verde. A Padova, ad esempio, l'ex segretario provinciale della Lega Maurizio Conte - oggi diventato assessore nella giunta regionale Zaia - affidò l'incarico per progettare e dirigere i lavori di un nuovo polo scolastico a suo fratello Tiziano.
Altre "designazioni" ai vertici di enti regionali riguardano fra gli altri: "Corrado Callegari, impiegato di banca mestrino stipendiato con 15mila euro al mese, piazzato in Veneto Agricoltura; Antonello Contiero, autista di autobus di Rovigo, premiato con 5mila euro mensili, inserito nel listino di Zaia e cooptato in Intermizoo; Fausto Luciani, ristoratore allo zoo-safari di Bussolengo, retribuito con ben 154mila euro annui e sistemato in Avepa.
Infine c'è Bergamo dove nell'estate del 2009 l'architetto Silvia Lanzani è stata incaricata, per 13.754 euro, di curare il progetto preliminare della nuova centrale di sterilizzazione dell'ospedale di Treviglio, diretto dal leghista Cesare Ercole. Silvia Lanzani è della Lega e fa l'assessore alle Infrastrutture in Provincia.
Non solo. Recentemente anche i padroni del profondo Nord leghista, gli stessi che negli anni '90 applaudivano allo sventolio del cappio in parlamento contro i tangentisti della Prima repubblica, adesso usano gli stessi "strumenti finanziari": mazzette, truffe, abusi, evasione e frodi fiscali e amicizie con i boss per accrescere il loro potere e salvaguardare i profitti. Emblematico in tal senso è il verminaio scoperto dalla procura di Vicenza in quel di Arzignano, dove la Lega ha ottenuto il 37% dei voti alle ultime elezioni del 2008, e dove la cosiddetta "cricca delle pelli" composta da imprenditori, finanzieri e politici locali e nazionali con alla testa il senatore Alberto Filippi (44 anni presidente della holding di famiglia Unichimica e il vicesindaco Massimo Signorin che ha la mamma e il fratello indagati per evasione e truffa) la facevano da padrone a suon di tangenti, fatture false, corruzione dei controllori della Finanza, finte sponsarizzazioni e cene a base di ostriche, champagne e escort per festeggiare e spartirsi i proventi del malaffare che poi venivano riciclati a San Marino.
In totale oltre 300 milioni di Iva evasa da parte di circa 200 aziende su 600.
20 ottobre 2010
fonte: PMLI Parentopoli leghista: piazzati mogli, figli e amici. Mazzette, truffe e abusi, amicizie con i boss
Cerchiamo di essere precisi, Andrea, altrimenti scendiamo al loro livello e, almeno dal mio punto di partenza rispetto a loro, si tratterebbe di scavare parecchio.![]()
Ultima modifica di fiume sand creek; 16-12-11 alle 02:13


VERONA «I parenti dei capi della Lega Nord hanno diritto come tutti di cercare e di trovare un lavoro: ma qui siamo davanti ad una vera e propria parentopoli veronese». Il Partito Democratico lancia un durissimo attacco contro il Carroccio, contro i presidenti di alcuni enti veronesi (in particolare l’Amia e le società ad esse collegate) e contro la giunta Tosi. In una conferenza stampa tenuta a Venezia, Franco Bonfante e Roberto Fasoli, affiancati dalla capogruppo Laura Puppato, hanno spiegato che «a partire dal 2007 (anno di elezione di Flavio Tosi a sindaco, ndr) a Verona si sono registrate numerose assunzioni senza selezione pubblica, senza trasparenza e senza l’imparzialità nella valutazione, previste dalla legge».
Bonfante ha snocciolato una lunga serie di nomi, tutti accompagnati dalla relativa «parentela». C’è la «moglie del sindaco di Sona, nonché assessore provinciale (Gualtiero Mazzi, ndr), assunta da Serit, società partecipata Amia (di proprietà del Comune di Verona) e poi assunta da Amia stessa, mentre la sorella dello stesso Mazzi è stata assunta da Serit. C’è la figlia del responsabile organizzativo provinciale della Lega Nord (Giannino Castagna, ndr) assunta da Amia. Il fratello del vicesindaco di San Giovanni Lupatoto e consigliere provinciale (Giuseppe Stoppato, ndr) è in Transeco, società partecipata Amia, mentre a un consigliere comunale della Lega Nord di San Giovanni (Denis Busatta, ndr) è stato rinnovato il contratto a termine. La sorella di un assessore regionale, già assessore provinciale (Luca Coletto, ndr), è stata assunta dall’Amt. Il nipote di un noto avvocato, esponente della lista Tosi, (Gian Paolo Sardos Albertini, ndr) è stato assunto da Amia. Il contratto del medico competente in Amia - ha aggiunto Bonfante - è stato affidato alla moglie del sindaco di Sommacampagna (Gianluigi Soardi, ndr), con contratto rinnovato senza gara per due anni.
Il caso più eclatante - ha concluso - non in sé, ma per le sciagurate dichiarazioni apparse sul Corriere di Verona nel febbraio 2011, è quello del vicesindaco leghista di Villa Bartolomea, Emanuele Faggion, assunto dall’Atv, che ritiene giuste le assunzioni nelle società pubbliche di esponenti leghisti perché dice che è naturale, anzi è giusto, che chi governa abbia dei referenti nei posti che contano». «Da notare - commenta Bonfante - che lui è stato assunto nel 2008 perché, come spiega lui stesso, cercavano qualcuno che tagliasse l’erba e sapesse fare l’imbianchino….». Bonfante, Fasoli e Puppato hanno presentato un’interpellanza a Luca Zaia chiedendo di monitorare tutte le assunzioni pubbliche in Veneto, ente per ente. E non è finita qui, perché gli esponenti democratici promettono nuove imminenti rivelazioni «non solo riguardanti il mondo leghista, ma anche i big del Pdl, non appena si conosceranno i nomi e le modalità di assunzione nelle società pubbliche veronesi negli ultimi quattro anni». Sullo stesso tema, a palazzo Barbieri, Roberto Uboldi ha da tempo chiesto di avere l’elenco completo delle assunzioni fatte nelle aziende partecipate del Comune negli ultimi anni.
Lillo Aldegheri
19 maggio 2011
fonte: «Parentopoli leghista a Verona» Il Pd snocciola assunzioni e ruoli - Corriere del Veneto


Donald, un consiglio:
Fiume Sand....etc non è qui per ragionare. Gli manca l'onestà intellettuale.
E' semplicemente uno dei tanti che è convinto d'aver ragione a prescindere, mentre chi non la pensa come lui è uno stronzo. Difatti si è attaccato a cavolate come il 94 o il 95... (come se poi in quel caso cambiasse qualcosa a fronte di 50 anni di governo DC...) per darti del disonesto.
Ricordo ancora le domande sul forum della Lega del tipo: "ma secondo il regolamento del forum sono tenuto a credere all'esistenza attuale dello stato della padania con il suo governo e leggi?" dove non si capiva se pigliava per il culo o fosse semplicemente tonto.repapelle:
repapelle:
repapelle:
repapelle:
Esistono un sacco di stimabili forumisti di sinsitra con cui confrontarsi: Kingzorc, Gualerz, Conte Oliver, Obionekenoby, conlafiom, mariorossi.... giusto per citare i primi che mi vengono in mente.
Con lui, fa come me: lascia perdere, o prendilo bonariamente in giro. Ma con calma, senza stancarsi. :giagia:
Ultima modifica di Juv; 16-12-11 alle 02:30
"Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"
Indiano mon amour, non dimenticare mai che "spesso" ti rivolgi a "fanciulli" di seconda media e non a quelli svegli dei "primi banchi", a quelli che "meno perspicaci" affollano le ultima fila della classe.............
Testi così lunghi, non supportati da illustrazioni, potrebbero essere particolarmente ostici...........
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La parola "onore" non esiste nel mio lessico,pertanto non rispondo ai "fasci",amanti di quella parola.
PS-Non rispondo alle "carogne" craxiane,agli "anarco-cazzari" e agli "adepti della setta del pluriomicida condannato in via definitiva"

