



Ehm forse non ci siamo capiti; le reliquie sono da venerare e possono operare prodigi (nel senso che Dio li opera per mano/per mezzo/per intercessione come abbiamo visto) in quanto in esse vi è la presenza della grazia di Dio che in qualche modo continua ad avere effetti nei resti del corpo del santo. Questo è il senso dei testi che ti citavo e mi sembra un'ipotesi perfettamente lecita. Non si tratta della presenza spirituale del santo che compie i miracoli come se fosse un oggetto magico, quanto del corpo del santo (destinato alla risurrezione e alla riunione con l'anima e per questo parte integrante del santo) che, essendo stato benedetto, toccato da Dio, continua in qualche modo ad essere un tramite tra Dio e gli uomini. I prodigi associati alle reliquie sono ovviamente operati da Dio.
Di nuovo, se invece hai documenti della Chiesa, che contraddicono o stigmatizzano quanto detto, potresti citarli nella discussione? Sarò felice di leggerli.
Ultima modifica di napici; 22-12-11 alle 00:42
Così mi disse che quel giorno era uscita coi fiori gialli tra le mani perché finalmente la trovassi e che se non fosse successo si sarebbe avvelenata perché la sua vita era vuota. - M. A. Bulgakov
Quando parlo a una persona mi volgo verso quella persona perchè quella persona è li. Se parlo a un Dio (che quindi non è "lì" in particolare) di certo non mi faccio una statua come non me la farei per parlare ad un defunto.
(Io non sono mai andato al cimitero a "trovare" un defunto perchè penso che non abbia senso, qualsiasi cosa faccio al cimitero la faccio anche da casa mia per il defunto.)


(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio