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Discussione: l'Indipendensa

  1. #1471
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    Predefinito Re: l'Indipendensa

    Un'ottima proposta per non far cambiare nulla.
    Sembrano le proposte infinite della LN. Tanti paroloni e mai nulla di concreto.
    Stessa scuola, per essere buoni.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  2. #1472
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    Predefinito Re: l'Indipendensa

    12 Dicembre 2013

    “Forconi”, non ci si libera sventolando la bandiera di chi ti opprime

    di GILBERTO ONETO



    Quello che sta succedendo con i cosiddetti “forconi”
    non può che lasciare disorientati. Le motivazioni di fondo della protesta sono tutte assolutamente condivisibili: lotta alla rapina fiscale, allo Stato ladro e mafioso, agli sprechi, burocrazia, inefficienza e tutto il resto dell’italico stellone. È del tutto condivisibile (e rincuorante) che la lotta assuma aspetti decisi, visibili e simbolici, come i rallentamenti stradali, gli assembramenti, i volantinaggi e i presidi “incazzati” davanti a quei fortini degli occupanti che sono le sedi dell’Agenzia delle entrate. Va benissimo che al Coordinamento partecipino organizzazioni diverse, con sensibilità, obiettivi ed ideali che non devono necessariamente essere del tutto identici. Sarebbe preoccupante se non fosse così. Va benissimo che ci sia gente che è autonomista, liberale, riformista o anche solo qualunquista nell’eccezione più bella del termine.
    Ci sono solo due cose che non vanno bene: una purtroppo inevitabile in un paese putrido come questo e una evitabilissima ma estremamente pericolosa se non viene evitata.
    La prima sono i facinorosi, i provocatori, i violenti o anche solo i microcefali che cavalcano l’onda, che si insinuano fra la gente per bene, che ne sfruttano la legittima esasperazione. Cosa ci fanno in una rivoluzione liberale e civile i fracassatori di vetrine, quelli che minacciano i negozianti o spintonano la gente? Se un bottegaio vuole tenere aperto ha il diritto di farlo: un sano movimento di liberazione si deve impegnare a educarlo con ragionamenti e informazioni. La gente va convinta, c’è chi fa fatica o ha paura ad uscire dalla prigione, a ribellarsi a secondini e carnefici. Cosa c’entrano con un movimento di liberazione escrementi comunisti o fascisti, o picciotti di mafia? È inevitabile che nella confusione ci guazzino i professionisti del casino: nei primi momenti si può tollerare ma poi si deve fare pulizia e incanalare il movimento nei giusti comportamenti ed evitare che l’azione – come spesso succede nei momenti rivoluzionari deteriori – prevalga sulle idee e sulle buone intenzioni.



    La seconda non secondaria pecca viene dal perverso impiego dei simboli.
    Cosa ci fa nei crocchi, nelle assemblee e nelle manifestazioni il tricolore? Com’è possibile che la gente per bene che finalmente trova il coraggio di ribellarsi scandisca “i-ta-lia” o canti la prima strofetta di Mameli-Cannata. Mica è allo stadio. Quella bandiera che sventolano è il simbolo stesso dell’oppressione, è l’icona dietro il quale si commettono da 150 anni le peggiori nequizie. Quel cromatismo ha troneggiato sulla morte di centinaia di migliaia di ragazzi, su dittatura e guerra civile, sulla distruzione di alcune delle comunità più prospere e civili del mondo, sulla corruzione e sulla sistematica rapina di chi lavora e vive onestamente. Dietro quella bandiera si nascondono oggi i ladroni di Stato, una casta ribollita, untuosi burocrati e gabellieri esosi: tutti quelli che i “forconi” di oggi dicono di voler combattere. In Sicilia prevalgono le bandiere della Trinacria, in Sardegna i Quattro Mori e nella Padania orientale il gloriosissimo Leòn: questo è lo spirito giusto, questi sono simboli di civiltà e di libertà. Chi, anni fa, si era ribellato all’assolutismo sovietico non lo aveva fatto sbandierando falci e martelli.
    Qui c’è un evidente deficit di cultura identitaria e la responsabilità tocca a chi avrebbe dovuto fare identità e non l’ha fatto. Manca totalmente la consapevolezza della necessità di sovrapporre le aspirazioni liberali con quelle autonomiste: non ci può essere libertà economica senza indipendenza politica. Tutta questa brava gente ancora oggi non si rende conto che il problema non è l’Euro, l’Europa o la Merkel ma l’Italia! Che il debito pubblico, la dittatura fiscale, la corruzione, l’inefficienza, la collusione con le strutture criminali, lo schifo generale sono le inevitabili conseguenze dello Stato unitario italiano, che è così perché non può essere che così, perché stato fatto per essere così. E se non fosse così scomparirebbe.
    Non ci si libera sventolando la bandiera di chi ci opprime.

    ?Forconi?, non ci si libera sventolando la bandiera di chi ti opprime | L'Indipendenza


    Ultima modifica di Eridano; 12-12-13 alle 14:37
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  3. #1473
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    Predefinito Re: l'Indipendensa

    Infatti "loro" non vogliono assolutamente liberarsi.
    Vogliono semplicemente continuare a comandare, come da sempre.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #1474
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    Predefinito Re: l'Indipendensa

    Evidentemente il tricolore non opprime i meridionali dei forconi.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  5. #1475
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    Predefinito Re: l'Indipendensa

    Li compatta e li riunisce.
    Bastava vedere Torino, ormai terra loro, durante il 150°.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  6. #1476
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    Predefinito Re: l'Indipendensa

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Li compatta e li riunisce.
    Bastava vedere Torino, ormai terra loro, durante il 150°.
    Ancora adesso.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  7. #1477
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    Predefinito Re: l'Indipendensa

    Segno di appartenza e di riconoscimento per i loro simili.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  8. #1478
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    Predefinito Re: l'Indipendensa

    17 Dicembre 2013

    Forza Belotti, avanti nella battaglia contro la corruzione interna alla Lega


    di GILBERTO ONETO



    Un paio di interventi al Congresso leghista sono degni di attenzione:
    quello del vecchio Boso che non ha mai cambiato di un millimetro la sua posizione e continua a dare lezioni di coerenza, e quello di uno scatenato Belotti che si è lanciato contro la corruzione interna. Non sappiamo quanto lo abbiano ispirato certi articoli de L’Indipendenza: per certo il segretario bergamasco ha reclamato con la solita generosità di decibel di conoscere come sia stato speso ogni singolo Euro transitato nelle mani del partito. Riuscire a fare chiarezza sulla materia è cosa difficile ma – siamo d’accordo con lui – assolutamente necessaria se la Lega vuole riacquistare credibilità. La vicenda è complicata innanzi tutto dall’ampio ventaglio delle entrate: il finanziamento pubblico e i rimborsi elettorali, il finanziamento a strutture collaterali (radio, giornale, scuola bosina eccetera), il tesseramento, i contributi volontari e le donazioni, il ricavato delle feste e della vendita dei gadgets, i contributi degli eletti nelle istituzioni, dei gruppi parlamentari e consiliari e dei nominati negli enti. Tutto questo senza neppure prendere in esame gli aiuti economici degli alleati, di Berlusconi o peggio.
    Si sta parlando di una enorme montagna di denaro, di milionate e milionate di Euro. Un fiume di dindi che è passato attraverso bilanci centrali e periferici, che ha allagato e avviluppato la Credieuronord e via Bellerio, che ha eroso pratoni e palazzi veneziani, che ha sommerso piazza Massari, concorsi di bellezza, circhi, orchestre, gare ciclistiche e calcistiche, frequenze radiofoniche, associazioni farlocche e molto altro ancora.
    Milioni e milioni spesi senza costrutto, sprecati, volatilizzati.
    Ci sono sezioni senza soldi e militanti che si autotassano per pagare le cose più essenziali. Eppure ci sono molte persone che hanno fatto ben poco per il partito ma che da decenni prendono stipendi e vitalizi corposi crogiolandosi al sole delle Alpi.
    Ci sono personaggi che – con la sponsorizzazione dell’Alberto da Giussano – si sono piazzati in enti, consigli di amministrazione, televisioni e aeroporti, e non cacciano un ghello. Nel lontano 92 chi scrive aveva chiesto che fuori da via Bellerio fosse affisso l’elenco di tutte le cariche e nomine con il relativo stipendio: era stato mandato a quel paese assieme al buon Roberto Ronchi che aveva appoggiato la proposta.
    Dietro a tanta “riserbatezza” di soldi ne sono transitati tanti ma di risultati se ne sono visti pochi.
    Noi facciamo questo giornale con poche migliaia di Euro l’anno. La Libera Compagnia con anche meno ha prodotto più materiale (e opinione) di quanto non abbiano fatto i milioni del partito.
    Fa benissimo Belotti a chiedere di conoscere la destinazione di ogni singolo Euro e speriamo che insista nel farlo, sia che la cosa parta da una sua personale iniziativa o che (come qualcuno suggerisce basandosi sul suo curriculum) lo faccia perché gli è stato chiesto o ordinato di farlo. In ogni caso si tratta di una iniziativa giusta, utile ed encomiabile. Spesso su questo giornale lo abbiamo criticato per certe sue prese di posizioni per lo meno stravaganti o per il nulla assoluto che ha fatto come assessore regionale all’urbanistica, ma nessuno di noi ha mai dubitato della sua personale onestà. Lo sproniamo perciò ad andare avanti in questa battaglia di pulizia e di trasparenza.
    Forza Belotti! Vediamo se ti rispondono. Se lo faranno crederemo che qualcosa sia davvero cambiato.

    Forza Belotti, avanti nella battaglia contro la corruzione interna alla Lega | L'Indipendenza


    Ultima modifica di Eridano; 17-12-13 alle 10:01
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  9. #1479
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    Predefinito Re: l'Indipendensa

    questa poi !

  10. #1480
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    Predefinito Re: l'Indipendensa

    Forse chi scrive ha il dente avvelenato.
    Ultima modifica di ventunsettembre; 17-12-13 alle 14:19
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 
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