

Ultima modifica di sciadurel; 07-01-12 alle 14:44


Operazione Cortina: il lusso alla berlina, lo Stato in portantina
di Oscar Giannino
CHICAGO BLOG
Mi spiace che il mio amico Michele Boldrin scriva e pensi che a protestare per l’operazione antievasione a Cortina siano i “liberali alle vongole”. Le vongole, mai piaciute. Ma nemmeno mi può piacere il pescecane pubblico italiano. E se lo difendi, amico mio, puoi dire tutto ma non di essere un liberale. In sintesi, ecco 7 punti a proposito di “Operazione Cortina”: l’ennesima ottima trovata di comunicazione di chi sa fare il suo mestiere, alla testa dell’Agenzia delle Entrate. L’operazione è stata un successo mediatico clamoroso, infatti. Come molte operazioni “a effetto” contro ricchi e vip dello sport, cinema belcanto et similia, che di quando in quando centrano rumorosamente l’obiettivo di consensi che è compito sacrosanto conseguire se siete alla testa dell’apparato pubblico antievasione. Detto questo, i liberali veri e sinceri servono proprio a vedere oltre il fumo mediatico. E il fumo qui è proprio una grande cortina fumogena, che serve e riesce a far dimenticare a tutti qual è lo sacandalo vero numero uno, in materia di fisco. Lusso alla berlina e Stato in portantina? No grazie, da parte mia. Ecco perché.
A) personalmente ero a Cortina ieri per un dibattito con Ennio Doris e altri, e per scatenare un finimondo in sala è bastato leggere a voce alta brani del pezzo sul Gazzettino in cui l’ufficiale della Finanza competente per territorio si dissocia e afferma che loro non utilizzerebero mai i sistemi adottati su indagini delegate da Agenzia Entrate: assistere ai primi incroci di accuse tra apparati dello Stato impegnati nella sacra crociata antievasione ha dell’esilarante…
B) stamane alla mia trasmissione su Radio24 ho letto pressoché integralmente l’editoriale sulla Stampa odierna di Luca Ricolfi: reazioni del pubblico da entusiasmo puro, il vero problema numero uno è la pressione fiscale reale intorno a 60% di Pil, e total tax rate su imprese al 68%;
C) rispetto le idee di tutti, ma il sacro mantra della lotta all’evasione NON è credibile a mio giudizio finché non si assisterà a governi capaci di aggredire lo scandalo numero uno di cui l’evasione è figlia e non viceversa: lo scandalo numero uno è l’aumento di quasi 25 punti di Pil di pressione fiscale inseguendo il continuo aumento della spesa corrente avutosi in 25 anni, cioè nell’arco di una sola generazione. Siamo ai record mondiali. Mentre i Paesi ad alto prelievo hanno modulato aumenti in un secolo da Bismarck in poi, in cambio di un’efficienza pubblica che da noi manca, e con assai minori fenomeni di nicchie di impresa e mercato protette, che vivono al riparo di prezzi e tariffe e aste falsate governate dal pubblico, il che spiega la dinamica pazzesca dei beni e consumi intermedi della PA nel nostro Paese, solo scalfiti da meccanismi di acquisizione centralizzata tipo Consip, e che regolarmente invece vengono confusi con servizi finali da tagliare al pubblico quando lo Stato centrale impugna la scure lineare come ha fatto quel buontempone di Tremonti. In altre parole BASTA CHIACCHIERE ETERNE SULLE SPENDING REVIEW DA ELABORARE DOMANI: SAPPIAMO BENISSIMO DA ANNI che cosa va tagliato e quanto, il problema è credere di avere consenso politico, capacità tecnica e coraggio leonino necessari PER FARLO! Altro che il disgusto dei signori parlamentari che dicono di essere pagati poco, e degli stenografi parlemantari che guadagnano più del presidente della FED. AGGIUNGO CHE ABBATTERE DI 20 PUNTI di Pil almeno IL DEBITO PUBBLICO TRAMITE DISMISSIONE DI MATTONE DI STATO E’ POSSIBILE E NECESSARIO, E RESTITUISCE FIDUCIA NELL’ITALIA SENZA AMMAZZARE ULTERIORMENTE LA CRESCITA CON TASSE SCHIANTA-PAESE!;
D) ricordo a tutti che il mantra della lotta all’evasione ci ha spinto ormai a misure che non hanno eguali in ALCUN paese avanzato: il limite al contante a 1000 euro non c’è in Germania come non c’è in Uk, in Francia c’è un limite mensile alle operazioni in contanti oltre il quale scatta la segnalazione. Da noi, passando in questo 2012 dalla fotografia statica di conti e saldi bancari alla condivisione in banche dati publiche dell’intera dinamica quotidiana di OGNI OPERAZIONE BANCARIA, consentiamo ad Agenzia delle Entrate e pm il controllo comportamentale profilato di ciascuno di noi. Per dire: un pm sulla successione temporale di operazioni bancarie potrà disporre l’apertura di fascicoli in cui il mero determinarsi di flussi può costituire ipotesi di reato. Se alcuni o molti di voi sono convinti che tutto ciò è utile e giustificabile in nome della lotta all’evasione e al riciclaggio, cioè se pensate come Michele Boldrin che ad avere dubbi e contrarietà fortissime su questa batteria di misure si sia amici di evasori e “liberali alle viongole”, secondo me siete invece o vittime in buona fede della campagna di balle di Stato, oppure siete passati consapevolmente o meno armi e bagagli in campo statal-populista. Personalmente mi ha dato molto da riflettere il libro ultimo del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, che vi invito a leggere - Soldi Sporchi. Mi hanno provocato forti maldistomaco cifre citate da fonti assolutamente non credibili tipo la Loretta Napoleoni che va tanto per la maggiore in Italia (esempio: “le oltre 200 filiali di banche italiane all’estero hanno riciclato 5000 miliardi di dollari” Bum! un terzo del gdp USA? In quanti anni? da dove si prende il dato? chi lo dice? su quali basi? è l’Ocse? è il FMI? è la BCE? E’ bankitalia? ma no, ah beh allora scatta la risata…. a Grasso glie l’ho chiesto in trasmissione, la sua risposta è che a difendere il sistema della libertà assoluta del capitale transnazionale si difende la possibilità della mafia di nascondersi, e che questo è lo stesso scopo delle imprese, nascondere i proventi agli Stati e al fisco, frase che trovate anch’essa testuale nel libro pregevolissimo del signor procuratore… al che ho doppiamente rabbrividito, perché se imprese private uguale mafia allora viva il comunismo e la facciamo finita con le chiacchiere
E) ricordo inoltre a tutti che l’esperienza di questi anni ci dovrebbe aver dimostrato a che cosa porta la sin qui verificata impossibilità di limitare e controllare l’infinito numero di punti di accesso a banche dati unificate tributarie catastali e bancarie e contributive. Il mio povero ex professore di diritto costituzionale Pizzetti, garante della Privacy, può a quattr’occhi chiarirvi quando volete l’impossibilità che egli e la sua esilissima struttura possano svuotare l’oceano con un cucchiaino, per limitare gli abusi. Cinque anni fa i soli punti d’accesso nei Comuni italiani risultavano essere oltre 90mila, e oggi ne restano oltre 20mila, la promessa tracciabilità degli ingressi per effettuare controlli resta sulla carta, perché le password sono condivise. A tali accessi se ne sommano migliaia di altri nell’intero sistema periferico delle quattro agenzie tributarie, Gdf, forze di polizia, polizia giudiziaria etc etc, nei quali la tracciabilità è ancor più sulla carta che nei Comuni, dove un giro di vite venne effettuato dopo lo scandalo relativo agli accessi – centinaia, erano – per controllare Prodi e sua moglie oltre a Berlusconi e famiglia… Dovremmo inoltre tutti ricordare che il mercato nero opaco e parallelo delle security private – di solito funzione affidata nelle imprese italiane non a caso ad ex appartenenti dei corpi dello Stato, vedi Tavaroli – prospera esattamente su dati ricavati illecitamente da punti d’accesso alle banche dati sensibili pubbliche, accessi effettuati da ex colleghi e amici in cambio di piaceri e denaro. Se anche qui mi dite che chi non ha nulla da nascondere non ha niente da preoccuparsi allora è certificato, siete statalisti orwelliani, piantatela di dirvi o pensarvi liberali e iniziate a cantare che l’ignoranza è forza e la privacy l’ombra dietro la quale si nascondono i nemici dello Stato;
F) sempre in materia di lotta all’evasione e di arcifamoso e plurinvocato contrasto d’interessi in materia di scarico dell’Iva, purtroppo si commenta da sola la figura penosa sul Corriere di ieri e autocorrezione di oggi di Giavazzi e di Alesina, trascinato temo dal primo non per la prima volta in argomenti di cui evidentemente sa poco e me ne dispiace, perché ne ho una stima assoluta come stimo l’a volte però troppo acceso Giavazzi. Finché a invoncare la detrazione per tutti sono lettori e ascoltatori che ignorano il diritto tributario, o politici demagoghi, va bene. Altrimenti l’abc del diritto tributario italiano dovrebbe ricordarci due cosette basilari: il divino contrasto d’interessi invocato da anni per far emergere nero fiscale fa dimenticare a molti che IVA NON è imposta generale sui consumi ma appunto sul valore aggiunto, ergo HA PIENA COERENZA che a detrarre siano solo i soggetti – fisici e giuridici – per i quali l’acquisto di beni e servizi intermedi costituisce input rispetto al quale c’è output di beni e servizi offerti a terzi con proprio valore aggiunto. ERGO ANCORA E’ certo ovvio che potremmo – dietro complesso negoziato con Europa, per evitare asimmetrie comunitarie, e la materia posso garantire che è assai spinosa – cambiare natura all’imposta e a quel punto estendere a tutti sia pur diversamente graduate detrazioni, MA A QUEL PUNTO dovremmo abbassare energicamente il prelievo sui redditi perché in caso contrario accresceremmo ulteriormente gli effetti della mancata neutralità del prelievo complessivo;
G) solo che NESSUNO qui parla più di riequilibrare il sistema per abbassare di molto il prelievo su redditi e impresa a fronte di VERE compressioni di spesa: nell’ambito quantitativo di riferimento di quei quasi meno 7 punti di Pil di spesa pubblica e prelievo che la Germania ha totalizzato dai primi anni 2000 al precrisi. Certo, i tedeschi hanno cambiato il welfare e realizzato grandi contratti aziendali di produttività in tutte le grandi imprese, per accompagnare un simile turnaround pubblico con più produttività privata. E’ quel che si dovrebbe fare. Obiettare alle verità taglienti di Ricolfi accusandole di stantia polemica antimeridionale, inoltre con il mantra della lotta all’evasione, per me equivale a negare che da quelle priorità sacrosante discendono conseguenze politico-economico-fiscali altrettanto sacrosante. Ed è di questa negazione costante, che vive la difesa di un prelievo fiscale rapinoso che cresce cresce cresce, e la difesa di una spesa pubblica vergognosa che si riesce al massimo – nei punti di maggior crisi nazionale come il 2010-2011 e sotto Amato – a fermare per pochissimo nella sua dinamica di costante crescita, ma MAI A invertirne stabilmente il segno per un decennio a venire con misure strutturali. Lo hanno fatto negli ultimi decenni Paesi come Canada e Germania, Australia e Nuova Zelanda, e cito apposta queste democrazie welfariste per evitare di farmi dire che sono solo thatcheriano. Ma viva la Thatcher tutta la vita, per quello che mi riguarda, e vergogna a chi si fa cameriere della rapina di Stato.
Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)


Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)


Oscar Giannino ha esposto benissimo la situazione, e credo anche lui abbia capito quello che sta succedendo ( e che su questo forum diciamo da tempo) e cioè che il sistema parassitario di questo immondo paese cercherà in tutti i modi di alimentarsi anche se questo vorrà dire distruggere l'economia della Padania.
Non esiste nessuna crisi mondiale guardate i dati oggettivi, le economie del mondo stanno crescendo, India, Cina, Brasile, ma anche molti paesi africani hanno il PIL in crescita, molti paesi europei Germania in testa stanno crescendo, perfino la Padania ha ottime performance in campo economico, se in Padania avessimo una pressione fiscale di tipo tedesco e un costo del lavoro di tipo tedesco, se lo stato pagasse i suoi debiti regolarmente credete veramente che chiuderebbero tutte le aziende che stano chiudendo? neanche in Padania si sentirebbe la crisi.
Allora perchè siamo messi così male? perchè siamo parte di un sistema (l'italia) in fallimento, a essere in crisi sono quei paesi che si sono messi in testa di vivere al di sopra delle loro possibilità, l'italia , la Grecia e la Spagna, tutto qua non c'è nessuna crisi stiamo semplicemente subendo le conseguenze per essere parte di un sistema che non può nella realtà esistere.
Certo anche gli USA sono in crisi ma loro lo sono per altri motivi loro sono schiacciati dalle spese militari che devono fare per essere una superpotenza , eppure anche l'unione sovietica era crollata per lo stesso motivo, evidentemente la storia non insegna nulla.


Anche gli Stati Uniti e l'Inghilterra vivono al di sopra delle loro possibilità. Non c'entrano nulla le spese militari, il deficit commerciale americano è mostruoso, significano che importano di tutto senza riuscire ad esportare per bilanciare. La situazione poi della Grecia e della Spagna o dell'Irlanda sono diverse tra loro. E quella dell'Italia è diversa dalle altre a sua volta. La crisi c'è in tutta Europa, negli USA e in UK. Si salva la Germania. I paesi emergenti collasseranno se quelli sviluppati ricadranno in recessione perché non avranno più nessuno cui vendere le materie prime o i prodotti finiti. Rozzamente lo sviluppo degli emergenti funziona così: i sudamericani vendono le materie prime alla Cina, la Cina le usa per fabbricare beni finiti che poi rivende a poco prezzo in UE e USA. E' evidente che se l'UE va in recessione la Cina deve diminuire la produzione e quindi, a catena, comprerà meno materie prime.
Quando Giannino dice che vanno venduti gli immobili di stato e le partecipazioni residue mi trova daccordo, ma non nella difesa degli evasori. Non è tollerabile che ci siano "poveri" che se ne vanno a Cortina in Ferrari e per il fisco guadagnano 14mila euro.
Riguardo ai dati del TG2 non so che dire, li ho letti lì, parlavano di evasione dell'IVA e di quantità del reddito. Sull'ultimo numero di Limes, la guerra dell'Euro, ci sono comunque cifre più articolate sull'evasione in Italia, che è impressionante e coinvolge tutto il paese tanto che in Bulgaria in proporzione la % di pil evasa è inferiore nonostante lo stato bulgaro non abbia i mezzi per combinare nulla, tantomeno correre dietro agli evasori.
Ultima modifica di Qassim; 07-01-12 alle 21:47
"la Le Pen col 40% avrà incassato una grande vittoria" (Candido)
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Ah, ecco, parlavano di quantità di reddito. Cioè non avevano normalizzato i dati. Ci credo che se prendo 10000 persone al nord trovo un'evasione assoluta maggiore che se prendo 2 persone al sud... Peccato che le percentuali vadano normalizzate. Ecco perché si fa riferimento all'intensità di evasione: se no i confronti sono impossibili.
Ripeto:
Luca Ricolfi, "Il sacco del Nord", pagina 108:
Intensità Evasione per regione:
Lombardia 12,5%
Emilia Romagna 19,0%
Veneto 19,6%
Friuli Venezia Giulia 24,7%
Lazio 25,0%
Piemonte 26,1%
Trentino Alto Adige 26,2%
Media Italiana 26,4%
Toscana 27,6%
Valle d’Aosta 27,6%
Marche 28,0%
Abruzzo 30,5%
Umbria 37,5%
Liguria 42,3%
Basilicata 48,4%
Molise 50,9%
Sardegna 51,3%
Puglia 52,0%
Campania 55,3%
Sicilia 63,4%
Calabria 85,3%
Beh, che dici? Ci vuole o no una bella faccia di bronzo a dire "coinvolge tutto il paese"?
Ultima modifica di murphy; 08-01-12 alle 00:15


Alle tue analisi preferisco i dati nudi e crudi, questo ho imparato a fare nella vita, se un giornale mi dice che ogni anno le cose vanno meglio non gli credo se con lo stipendio faccio sempre più fatica....capisci?
Ora, lasciando stare le varie analisi è un dato di fatto che l'economia mondiale non è in recessione e che molti paesi europei se la stanno cavando benone, il problema sono i paesi mediterranei ( da cui escludo la Padania)che producendo cinquanta hanno preteso di costruire un sistema che consuma cento, questo è stato fatto da tutti i PIGS.
Il nostro grande problema e qui parlo di noi "settentrionali" è che chi ha costruito questo mostruoso sistema è ferocemente determinato a mantenerlo in piedi, ed è talmente accecato da aver deciso (con la complicità dei media nazionali) di fare una cosa impossibile, cioè portare un territorio a livello civico sano, con una evasione fiscale fisiologica e in linea col resto dell'Europa centro settentrionale, insomma di portare questo territorio a evasione zero, cosa che sono sicuro non riuscirà a fare perchè farà affondare tutta la baracca.
E ti ripeto tre quarti delle aziende settentrionali che stanno chiudendo non chiuderebbero se la pressione fiscale, il costo del lavoro e il prezzo del carburante fosse a livello tedesco.


Il fatto che vogliono mantenere questo schifo di sistema, in cui si lavora in tre dove ne basterebbe uno, è dimostrato dal fatto CHE NON TAGLIANO LE SPESE (cioè mandare a casa i dipendenti pubblici assunti per grattarsi i didimi come i fancazzisti della regione sicilia - vigliacchi maledetti, fannulloni di siciliani -).
E addirittura il problema sarebbe l'evasione in Veneto? Se una popolazione ha l'80% per cento di persone che pagano le tasse E' UNA POPOLAZIONE SANA E ONESTA CON UN DISCRETO NUMERO DI LADRI. SE UNA POPOLAZIONE HA UNA INTENSITA' DELL'EVASIONE FISCALE DELL'80% E' UNA POPOLAIZONE DI LADRI.
Quindi i terroni della guardia di finanza che hanno sputtanato Cortina, devono solo vergognarsi e tacere, per lo stesso motivo per il quale una persona che caga sul salotto di casa non può dare dello sporcaccione a un'altra persona nel cui salotto ci sia una cartina di caramella fuori dal posacenere.
Bastardi maledetti, terroni m***osi.
Zaia ha detto che i Veneti hanno nulla da nascondere e ha richiesto i nominativi degli evasori, così vedremo quanti sono i "diversamente nordici". Maledetti terroni, violano ogni regola e poi rompono i coglioni a chi ha capello fuori posto.
Stato italiano del menga.
napolitano, terrone maledetto, dì ai tuoi compaesani zozzoni di pagare la tarsu COME FANNO IN PADANIA, PERCHE' STIAMO PAGANDO MILIONI DI EURO ALL'OLANDA PERCHE' I NAPOLETANI SPUZZONI NON SI PULISCONO NEMMENO LA LORO MERDA.
Altro che unità d'italia e fare la lacrimuccia all'alzabandiera.
TERRONI MALEDETTI.
Ultima modifica di Tyr; 08-01-12 alle 05:54
Europeo, Veneto - Friulano, Longobardo. Non italiano


Ho letto con interesse la vostra discussione...
E' chiaro che penso che i dati di Ricolfi siano più attendibili di quelli del TG2..
E aggiungo un'altra cosa : il vero problema dell'Italia è il fatto che la burocrazia sia in gran parte sudista...
Al "compare" all'amico "è mio paesano" non si fanno cattiverie... mentre al cosiddetto ricco del Nord si cerca di sottrarre con ogni mezzo anche il minimo frutto del suo lavoro...
ma è proprio questa profonda ignoranza delle donne del sud che manda a picco l'Italia... di queste strane femmine che preferiscono l'aborto ( è legge e quindi non è male) al solo immaginaree una qualche forma di contraccezione.. bene : questo donne del sud (che non pagano tasse e non vogliono pagarle) e che considerano imbecilli le donne del nord che, guarda caso hanno giurato di rispettare le leggi e di farle rispettare sono loro la manovalanza criminale di cui si servono le mafie per imporre ovunque e comunque la loro legge...
Nel mio portone, secondo i dati comunali, abita una signora originaria di Pompei... è proprietaria della casa dove abitava qualche tempo fa, ma in cui non abita più da tempo... detta casa è affittata camera per camera... a chi ? non lo sappiamo.... ma all'anagrafe risulta abitata dalla signora pompeiana... Prima casa quindi... e ICI ovviamente non pagata... nè viene pagato l'Irpef sugli introiti che evidentemente ci sono... magari la signora percepisce la pensione sociale, e, forse, perchè è anche abbastanza avanti negli anni, forse anche la pensione di invalidità.... che, come tutti sanno non è tassabile.
In realtà, nel condominio tutti siamo suoi complici : l'amministratore in primis che sa bene chi paga le quote condominiali, ovvero chi percepisce i redditi delle camere affittate... se si vuole recuperare l'evasione proprio sugli amministratori si dovrebbe iniziare a puntare... Cercare gli scontrini nei negozi è spesso un'utopia...
Anche se Ho acquistato qualche tempo fa ( a Pasqua) un uovo di cioccolato in un bar gestito da due gentili fanciulle cinesi... lo scontrino era esattamente della metà, quando hanno visto il mio sorriso ironico nel leggere lo scontrino le due gentili fanciulle mi hanno detto di ricordarmi di aver pagato la metà.. ovvero l'immigrato si adegua con estrema facilità ai costumi sbagliati della popolazione in cui vive...
Donna maria è originaria di Piazza Armerina... profondo sud quindi... lavora ad ore nelle famiglie, ma non vuole essere messa in regola... pretende cioè che il suo lavoro sia tutto in nero... solo i suoi interessi contano, nessuna delle legittime esigenze degli altri viene minimamente presa in considerazione.....
Quindi è proprio sul popolo minuto che si dovrebbe in qualche modo incidere.... facendo in modo che quelli che sanno (ad esempio gli amministratori condominaili) venissero in un qualche modo responsabilizzati... overo dovessero loro per primi insegnare al popolo minuto che è dovere di tutti pagare le tasse...


Il problema è che si possono attuare tutte le modifiche istituzionali che si vogliono: federalismo, ecc. SE L'EDUCAZIONE E' QUELLA SECONDO CUI "CHI PIU' FOTTE, PIU BRAVO E', E L'IMPORTANTE Eì VIVERE SENZA LAVORARE".
cioè la tipica educazione meridionale NON C'E' RIFORMA CHE TENGA, COMUNQUE IL MODO DI IMBROGLIARE LO TROVANO.
Un esempio su tutti: il test per la valutazione della preparazione degli studenti (invalsi): chi doveva controllare (gli insegnanti - pubblici ufficiali dello stato itagliano -) hanno aiutato gli alunnni a copiare. Chi doveva far rispettare la legge ha aiutato a violarla.
I MERIDIONALI SONO QUESTO. GENTE CHE NON HA NESSUNA INTENZIONE, E PROBABILMENTE NESSUNA CAPACITA', DI GUDAGNARSI DA VIVERE CON LE PROPRIE FORZE. PARASSITI NATI CHE HANNO ADOTTTATO UN SISTEMA ETICO CHE ESALTA, ANCHE MORALMENTE, IL PARASSITISMO.
Per cui in meridione, un imbroglione (che vive di lavoro nero, falsi sussidi, ecc.) é considerato una persona "degna", una persona che lavori di suo è considrato una nulllità.
Questa scala di valori (che è ribaltata rispetto al MONDO CIVILE) viene mantenuta da uno stato italiano, di terroni, che aiutano i membri della loro etnia.
Per cui potete scommettere che al blitz della guardia di finannza a capri, risulterà che i capresi evadono meno degli Ampezzani, perché la guadria di finanza li avviserà prima e stillera verbali di meno.
IMBROGLIARE COME IL PIU' PORCO DEI MAIALI (vedi pensioni di invalidità) però, AVERE UNA APPARENZA INTEGERRIMA.
IL MERIDIONALE E' TUTTO LI'. LO ZERO ASSOLUTO. E noi stiamo crepando per mantenere simili persone che sono considerate "uomini spazzatura" in tutto iil mondo civile.
Ultima modifica di Tyr; 08-01-12 alle 12:40
Europeo, Veneto - Friulano, Longobardo. Non italiano