







Mi piacerebbe moltissimo che ogni uomo possa vivere liberamente senza violare la libertà degli altri in modo autonomo.
Ciò è possibile oggi? Non credo.
E allora tanto vale che esista uno Stato in grado di garantire la mia libertà ed i miei diritti: stato che deve essere il più vicino possibile a me (in ogni senso: democrazia, autonomie locali, stato nazionale) e il più possibile in grado di promuovere la libertà dei cittadini.
E, ben inteso, un cittadino che ha fame e non ha istruzione non è libero.
Senatore Imperiale,Patrizio dell’Impero,Duca Duce di Parmula,Placentula et Guastallula,Sovrintendente agli ‘Mperial vitigni di Sangiovese,Vicecomandante del FICA.


Allora non è proprietà comune e quindi non è comunismo, bensì una forma di capitalismo (di Stato).
Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.


Per rispondere alla domanda in topic: il potere serve ai forti per asservire i deboli e ai deboli per legare le mani ai forti. Quando qualcuno riesce a monopolizzarlo e ammantarlo di una pretesa legittimità diventa d'uso chiamarlo "Stato".


stato minimo:
- enforcing dei diritti di proprietà
- garanzia di livelli minimi di benessere
- garanzia pari opportunità (tramite voucher)
- esercito (un paradiso del genere va difeso)
ce se la dovrebbe cavare con una tassazione al 10-15%


Un minimo di stato ci vuole (specificare quanto)
Pochissimo.
"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."


Qui potrete trovare la migliore ispirazione.


Gianmaria... ancora non hai capito che la proprieta' comune e' un imbroglio retorico. Qualcuno che dispone dei beni... che decide del loro utilizzo ... che sceglie se usarli per costruire penne, sedie... o quaderni ci deve comunque essere. Non esiste la condizione nella quale sono sempre tutti daccordo su tutto, altrimenti non saremmo individui umani, ma formiche.
Nel caso della proprieta' privata decide colui che il bene l'ha prodotto... o comunque l'ha ottentuo senza violenza su altri (prima appropriazione, scambio o dono), nel tuo caso invece nel migliore dei casi decide la maggioranza... il che implica pero' la coercizione dei dissenzienti.
Stante poi il fatto che bisogni collettivi non esistono (solo gli individui "desiderano") eccoti spiegato perche' il socialismo e' aggressivo e non funziona economicamente.