Pagina 26 di 32 PrimaPrima ... 16252627 ... UltimaUltima
Risultati da 251 a 260 di 316

Discussione: Sono tornato da Cuba!

  1. #251
    emiro omofobo meridionale
    Data Registrazione
    15 Apr 2009
    Località
    radio jolla
    Messaggi
    31,746
     Likes dati
    30,411
     Like avuti
    16,068
    Mentioned
    2820 Post(s)
    Tagged
    32 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sono tornato da Cuba!

    Citazione Originariamente Scritto da don Peppe Visualizza Messaggio
    negli anni settanta ero bambino e non lavoravo, quindi non avevo l'opportunità di capire come funzionava l'organizzazione del lavoro e l'accumulo del capitale nella società italiana di quei tempi, comunque visto che ne conosci parecchi, non avrai alcuna difficoltà a fare qualche esempio
    in attesa che theremin mi faccia l'esempio di uno tei tanti self made men italiani, che negli anni sessanta e settanta, senza l'aiuto dello stato e di opportune conescenze siano riusciti ad accumulare capitali così grandi, da potersi permettere ville con rubinetti d'oro, quadri di grandi pittori e vivere nutrendosi di caviale e champagne, inizio io a citare il primo esempio che mi viene in mente



    mi ricordo che negli anni settanta a Napoli esisteva l'azienda municipalizzata del latte, che distribuiva latte di ottima qualità, prodotto in stalle che si trovavano nella provincia di Napoli, gestite da allevatori onesti, che rispettavano le loro quote, e non pretendevano con la violenza, che a pagare le loro multe fossero gli altri italiani con i soldi delle loro tasse, all'improvviso arrivarono i prodotti parmalat, che grazie alla concorrenza sleale dovuta ai falsi in bilancio, agli allevatori che producevano più latte di quanto gli era consentito, che permettevano di vendere a prezzi minori e potere spendere più soldi per la publicità e la sponsorizazione della formula 1, ed alla gestione mafiosa della grande distribuzione, che privilegiava(e privilegia ancora) i prodotti del nord, rendendo quasi impossibile al consumatore trovare prodotti meridionali nei supermercati, e adl alcuni avvenimenti strani su cui si è indagato poco, e che vennero frettolosamente attribuiti ai lavoratori della centrale, come la varecchina gettata nel latte, la centrale del latte di napoli falli, ed il suo marchio fu rilevato dalla parmalat, che continua ad usarlo, anche se probabilmente con confezioni di latte patano, mentre gli allevamenti nella provincia di Napoli furono costretti a chiudere ed essere svenduti ai palazzinari, fatta eccezione per qualche allevamento sui monti lattari vicino Vico equense ed Agerola
    sono il più regressista del forum, percolato dei bassifondi, peppa pig

  2. #252
    Vivo all'estro
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    14,472
     Likes dati
    1,700
     Like avuti
    1,564
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sono tornato da Cuba!

    Citazione Originariamente Scritto da Steppenwolf Visualizza Messaggio
    Non saprei da dove cominciare,inclusi parenti.

    L'Italia a quei tempi prosperava e si espandeva grazie all'evasione fiscale generalizzata e tacitamente considerata la normalita',grazie alla mafia dei contrabbandi,alle debolezze miste a relative tolleranze e mentalita' da laissez faire di uno stato che chiudeva un occhio e mezzo su tutto,semplicemente tutto quando comparato ad oggi,non solo tassazione.
    Il che significa potere relativo, etico e desiderabilissimo,dei produttori.

    Cala lo stato aumentano istantaneamente prosperita',naturale etica meritocratica , produttivita',liberta' personali,opzioni di scelta e lussi,abbondanza.

    Evasione,mafia e stato non presente o incapace sono i veri comuni denominatori del boom economico italiano,della vecchia prosperita' italiana.
    Oggi pero',fortunatamente,abbiamo l'euro!
    L'euro che ci regola tutto bene,dall'alto,le finanze ,i tassi d'interesse contro i pericoli deflattivi per regolamentare al passo con l'Europa i cazzinculebaccala' ..
    Et voila':
    Siamo diventati un paese serio,in riga.
    Bella roba.
    Ultima modifica di Steppenwolf; 12-01-12 alle 01:26
    " Democracy is currently defined in Europe as: " A country run by Jews " . E.P.

  3. #253
    emiro omofobo meridionale
    Data Registrazione
    15 Apr 2009
    Località
    radio jolla
    Messaggi
    31,746
     Likes dati
    30,411
     Like avuti
    16,068
    Mentioned
    2820 Post(s)
    Tagged
    32 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sono tornato da Cuba!

    Citazione Originariamente Scritto da Steppenwolf Visualizza Messaggio
    Non saprei da dove cominciare,inclusi parenti.

    L'Italia a quei tempi prosperava e si espandeva grazie all'evasione fiscale generalizzata e tacitamente considerata la normalita',grazie alla mafia dei contrabbandi,alle debolezze miste a relative tolleranze e mentalita' da laissez faire di uno stato che chiudeva un occhio e mezzo su tutto,semplicemente tutto quando comparato ad oggi,non solo tassazione.
    Il che significa potere relativo, etico e desiderabilissimo,dei produttori.

    Cala lo stato aumentano istantaneamente prosperita',naturale etica meritocratica , produttivita',liberta' personali,opzioni di scelta e lussi,abbondanza.

    Evasione,mafia e stato non presente o incapace sono i veri comuni denominatori del boom economico italiano,della vecchia prosperita' italiana.
    io negli anni sessanta e settanta meritocratici ed antistatalisti ci credo poco, peraltro negli anni settanta dalle mie parti mafia e erano molto diffusi ma non mi sembra che portassero benessere generalizzato, inoltre le organizzazione mafiose sono tutt'altro che antistataliste ed antagoniste allo stato, anzi sono una sorta di istituzioni non ufficialii dello stato, di cui lo stato stesso si serve per mantenere il controllo sociale.
    Mi ritengo completamente ignorante in economia, e può darsi che mi sbaglio, ma il boom economico italiano lo vedo basato su politiche che davano immediato arriccimento generalizato e consenso, ma destinate a creare debito, inflazione, dissesto ambientale e malessere nel futuro, e di cui le generazioni future ne avrebbero pagato le conseguenze, che gravitavano atttorno a produzioni industriali destinate a saturare come l'automobile e l'industria chimica(che ha fatto arricchire poche persone lautamente finanziate dallo stato) ed ha lasciato solo macerie ed inquinamento, la speculazione edilizia, mentre boicottava li settori industriali più promettenti come l'informatica
    Ultima modifica di don Peppe; 12-01-12 alle 01:26
    sono il più regressista del forum, percolato dei bassifondi, peppa pig

  4. #254
    FREE FELIPE
    Data Registrazione
    17 Apr 2009
    Località
    Colorado
    Messaggi
    17,586
     Likes dati
    9,863
     Like avuti
    7,959
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sono tornato da Cuba!

    Citazione Originariamente Scritto da don Peppe Visualizza Messaggio
    io negli anni sessanta e settanta meritocratici ed antistatalisti ci credo poco, peraltro negli anni settanta dalle mie parti mafia e contrabando negli anni settanta erano diffusissime ma non mi sembra che portassero benessere generalizzato, inoltre le organizzazione mafiose sono tutt'altro che antistataliste ed antagoniste allo stato, anzi sono una sorta di istituzioni non ufficialii dello stato, di cui lo stato stesso si serve per mantenere il controllo sociale.
    Mi ritengo completamente ignorante in economia, e può darsi che mi sbaglio, ma il boom economico italiano lo vedo basato su politiche che davano immediato arriccimento generalizato e consenso, ma destinate a creare debito, inflazione, dissesto ambientale e malessere nel futuro, e di cui le generazioni future ne avrebbero pagato le conseguenze, che gravitavano atttorno a produzioni industriali destinate a saturare come l'automobile e l'industria chimica(che ha fatto arricchire poche persone lautamente finanziate dallo stato) ed ha lasciato solo macerie ed inquinamento, la speculazione edilizia, mentre boicottava li settori industriali più promettenti come l'informatica

    Per dire, un mio conoscente nei primi anni 70, quando era ragazzo, andò come apprendista per un 3-4 anni in una carrozzeria (allora credo si chiamassero ancora "ragazzi di bottega") non solo senza stipendio, ma il padre regalava pure le cibarie a Natale al carrozziere per ricambiare il favore di tenere il figlio ad imparare. Poi iniziò a riparare carrozzerie nel garage di casa sua, a nero. Ci vollero anni prima che riuscisse ad aprire una sua carrozzeria ufficiale, ma ora ha una bella azienda con una dozzina di dipendenti.

    Oggi, prima di tutto non potrebbe più fare l'apprendista a quelle condizioni, e difatti nessuno lo prenderebbe "a bottega", perché lo stato pretende troppi diritti per gli apprendisti. Poi non avrebbe potuto iniziare nel garage a nero, perché l'ispettorato del lavoro e la GdF gli avrebbe fatto il culo come una campana. E così sarebbe finito a fare l'operaio a 1200 euro al mese, fino alla pensione.

    Troppo stato, troppi diritti universali, appiattiscono la società.
    I magnifici asini sardegnoli ma'acchiappano da sempre... (salvo.gerli)

  5. #255
    emiro omofobo meridionale
    Data Registrazione
    15 Apr 2009
    Località
    radio jolla
    Messaggi
    31,746
     Likes dati
    30,411
     Like avuti
    16,068
    Mentioned
    2820 Post(s)
    Tagged
    32 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sono tornato da Cuba!

    Citazione Originariamente Scritto da Theremin Visualizza Messaggio
    E' inutile (e inopportuno) fare nomi e cognomi, visto che sono parenti o amici/conoscenti della zona. Come dice steppen, molti di coloro che negli anni '60/'70 hanno iniziato un'attività artigianale o fabbrichetta sono poi riusciti ad espandersi ed arricchirsi. Le stesse persone sono le prime a dire: "Oggi non mi ci metterei neanche".
    il piccolo capitalismo italiota degli imprenditori senza ne arte e ne parte, che mettevano in piedi la fabrichetta di seghe o di altri prodotti a basso volume agiunto, e non si ponevano neppure il problema di investire in ricerca ed innovazione, è in crisi in quanto destinato a fallire già in partenza, e per funzionare bene ha bisogno di una massa di lavoratori sottopagati, che lavori in condizioni di semischiavitù per una piccola minoranza della popolazione locale, e di un mercato estero dove rifilare i propri prodotti, a questo punto è meglio vivere a cuba, poveri, ma non costretti a lavorare in condizioni di semischiavitù ed hanno molto tempo a disposizione per divertirsi e svagarsi
    Ultima modifica di don Peppe; 12-01-12 alle 01:47
    sono il più regressista del forum, percolato dei bassifondi, peppa pig

  6. #256
    emiro omofobo meridionale
    Data Registrazione
    15 Apr 2009
    Località
    radio jolla
    Messaggi
    31,746
     Likes dati
    30,411
     Like avuti
    16,068
    Mentioned
    2820 Post(s)
    Tagged
    32 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sono tornato da Cuba!

    Citazione Originariamente Scritto da Theremin Visualizza Messaggio
    Per dire, un mio conoscente nei primi anni 70, quando era ragazzo, andò come apprendista per un 3-4 anni in una carrozzeria (allora credo si chiamassero ancora "ragazzi di bottega") non solo senza stipendio, ma il padre regalava pure le cibarie a Natale al carrozziere per ricambiare il favore di tenere il figlio ad imparare. Poi iniziò a riparare carrozzerie nel garage di casa sua, a nero. Ci vollero anni prima che riuscisse ad aprire una sua carrozzeria ufficiale, ma ora ha una bella azienda con una dozzina di dipendenti.

    Oggi, prima di tutto non potrebbe più fare l'apprendista a quelle condizioni, e difatti nessuno lo prenderebbe "a bottega", perché lo stato pretende troppi diritti per gli apprendisti. Poi non avrebbe potuto iniziare nel garage a nero, perché l'ispettorato del lavoro e la GdF gli avrebbe fatto il culo come una campana. E così sarebbe finito a fare l'operaio a 1200 euro al mese, fino alla pensione.

    Troppo stato, troppi diritti universali, appiattiscono la società.
    il tuo amico ha la casa con i rubinetti d'oro, i quadri di autori del livello di caravaggio e vive cibandosi di caviale e champagne?
    Inoltre al sud è pieno di fabrichette, che producono in parte per i marchi del nord ed in parte per il mercato del falso(falsificano gli stessi marchi per cui producono), facendo lavorare al nero gli operai(generalmente donne), ma tutto questo benessere non mi sembra che lo abbiano portato
    Ultima modifica di don Peppe; 12-01-12 alle 01:58
    sono il più regressista del forum, percolato dei bassifondi, peppa pig

  7. #257
    FREE FELIPE
    Data Registrazione
    17 Apr 2009
    Località
    Colorado
    Messaggi
    17,586
     Likes dati
    9,863
     Like avuti
    7,959
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sono tornato da Cuba!

    Citazione Originariamente Scritto da don Peppe Visualizza Messaggio
    il tuo amico ha la casa con i rubinetti d'oro, i quadri di autori del livello di caravaggio e vive cibandosi di caviale e champagne?

    A parte che, sì, volendo i rubinetti d'oro potrebbe permetterseli, ma preferisce le auto sportive, non ti attaccare agli esempi. Il senso del mio discorso è che i bisogni sono soggettivi e l'uomo ambisce a soddisfare i propri. Togli questa possibilità all'individuo (come tendono a fare gli stati moderni) e lo ridurrai al livello di una formica.
    I magnifici asini sardegnoli ma'acchiappano da sempre... (salvo.gerli)

  8. #258
    FREE FELIPE
    Data Registrazione
    17 Apr 2009
    Località
    Colorado
    Messaggi
    17,586
     Likes dati
    9,863
     Like avuti
    7,959
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sono tornato da Cuba!

    Citazione Originariamente Scritto da don Peppe Visualizza Messaggio
    a questo punto è meglio vivere a cuba, poveri, ma non costretti a lavorare in condizioni di semischiavitù ed hanno molto tempo a disposizione per divertirsi e svagarsi

    Spesso "divertirsi e svagarsi" sono attività molto costose. C'è chi si accontenta di osservare le paperelle nel parco e chi, invece, ama scorazzare con l'auto sportiva da un locale "in" all'altro.
    I magnifici asini sardegnoli ma'acchiappano da sempre... (salvo.gerli)

  9. #259
    emiro omofobo meridionale
    Data Registrazione
    15 Apr 2009
    Località
    radio jolla
    Messaggi
    31,746
     Likes dati
    30,411
     Like avuti
    16,068
    Mentioned
    2820 Post(s)
    Tagged
    32 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sono tornato da Cuba!

    Citazione Originariamente Scritto da Theremin Visualizza Messaggio
    A parte che, sì, volendo i rubinetti d'oro potrebbe permetterseli, ma preferisce le auto sportive, non ti attaccare agli esempi. Il senso del mio discorso è che i bisogni sono soggettivi e l'uomo ambisce a soddisfare i propri. Togli questa possibilità all'individuo (come tendono a fare gli stati moderni) e lo ridurrai al livello di una formica.
    il problema è che una volta soddisfatti i bisogni primari, gli altri bisogni variano da perona a persona e da cultura a cultura, altrimenti non si capirebbe come mai a suo tempoi i cubani cacciarono di propria spontanea volontà i collaborazionisti alla baia dei porci, rifiutando nei fatti un modello di sociatà simile a quello che piace a te, ed in tutti questi decenni, malgrado il marellomanto mediatico delle televisioni e radio americane e gli ingenti finanziamenti americani ai dissidenti ed ai "rivoluzionari" colorati cubani, la maggioranza dei cubani non si è mai ribellata.
    Anche il cubano che lavora nell'officina meccanica locale o in qualsiasi altra azienda statale, può considerarel'esperienza del tuo amico la negazione dei propri bisogni, e che la sua sia stata una vita di merda, che gli ha fatto buttare la gioventù a lavorare come uno schiavo, per potere comprare da vecchio qualche macchina spoirtiva, magari anche inutile dal punto di vista pratico, poiché a causa della lontanaza e del traffico, impiega moltissimo tempo per arrivare al posto di lavoro, deve vivere in un ambietne di persone false, che lo giudicano solamente per i suoi soldi e sono pronti a metterglielo a quel serviio appena gli capita l'accasione, ed il tempo libero lo impiega ad ingurgitare viagra per avere un erezione e fargli credere di essere ancora giovane ed avere l'illusione che le mignotte che lo spompinano lo fanno per la sua bella faccia, e naturalmente vivono nel terrore di essere rapinati, rapiti o uccisi, mentre loro a Cuba dopo avere lavorato a ritmi umani, si recano in poco tempo a piedi, in bicicletta o in autobus sulla spiaggia o a ballare, a cantare ed a suonare, si divertono, chiavano con le loro coetanee, non hanno grandi preoccupazioni nella loro vita spensierata, frequentano persone simpatiche a cui non sono tenuti a dimostrare di possedere beni di lusso per essere accettati, non vivono nel terrore di essere vittime di criminali, e da vecchi continuano a godersi la vita, con attività rilassanti, andando a pescare, cantando o suonando, così come la società cubana impedisce ai cubani che sentono esigenze simili a quelle del tuo amico, di fare una vita simile alla sua, anche la società liberalcapitalista, impedisce ai propri cittadini con esigenze simili a quelle dei cubani, di fare la loro vita
    sono il più regressista del forum, percolato dei bassifondi, peppa pig

  10. #260
    Cancellato
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Messaggi
    55,423
     Likes dati
    8,155
     Like avuti
    11,162
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sono tornato da Cuba!

    Citazione Originariamente Scritto da Theremin Visualizza Messaggio
    A parte che, sì, volendo i rubinetti d'oro potrebbe permetterseli, ma preferisce le auto sportive, non ti attaccare agli esempi. Il senso del mio discorso è che i bisogni sono soggettivi e l'uomo ambisce a soddisfare i propri. Togli questa possibilità all'individuo (come tendono a fare gli stati moderni) e lo ridurrai al livello di una formica.
    i bello è che dalle preferenze individuali dipende non solo il consumo, ma anche la scelta di quanto lavorare e soprattutto in che ambito.

    per questo mi fanno ridere/incazzare le affermazioni del tipo "è meglio vivere a cuba, poveri, ma non costretti a lavorare in condizioni di semischiavitù ed hanno molto tempo a disposizione per divertirsi e svagarsi".

    perché qui puoi scegliere anche di lavorare poco se non ti interessa consumare. lì invece non puoi lavorare di più* se vuoi consumare.



    *sto semplificando, quando dico "lavorare di più" non immaginatevi l'omino delle cinquanta lire che martella l'incudine nudo

 

 
Pagina 26 di 32 PrimaPrima ... 16252627 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 60
    Ultimo Messaggio: 22-09-13, 18:34
  2. Sono tornato.
    Di Aldino nel forum Fondoscala
    Risposte: 49
    Ultimo Messaggio: 11-06-13, 14:20
  3. Sono tornato e sono a disposizione della coalizione
    Di Lampo nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 40
    Ultimo Messaggio: 27-02-07, 15:26
  4. Sono tornato.
    Di alfredoibba nel forum Destra Radicale
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 25-03-06, 00:03
  5. sono tornato e sono felice !!
    Di parmigiano (POL) nel forum Padania!
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 17-04-02, 22:35

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito