
Originariamente Scritto da
Grifo
http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Azeglio_Ciampi
Cominciamo da qui.
Dalla legge bancaria del 1936 al Testo unico bancario del 1993, tuttora in vigore, i governi hanno protetto la vocazione infrastrutturale delle banche. Negli anni del boom, queste guadagnavano poco. Non erano le star della Borsa. Poi, dando corso ai nuovi pensieri che dall'Unione Europea calavano sulle legislazioni nazionali, l'accento si è spostato sulla vocazione capitalistica. La Banca d'Italia partecipò a quel rinnovamento, ma con Ciampi e, va detto, con Antonio Fazio non perse la bussola. La primavera delle privatizzazioni servì al rafforzamento patrimoniale di un sistema in precedenza indebolito dal credito facile dettato dalla politica. E in seguito proprio Ciampi confessava nostalgia per l'antica separazione tra le banche e le imprese.
Ora la Legge Bancaria del 1936 nasce proprio pr dividere le banche dalle imprese, per impedire "commistione".
E' proprio Ciampi come PdC che vara il Testo Unico Bancario del 1993 che annulla la legge del '36;
Cosa però di cui Ciampi ha "nostalgia".
Il Testo Unico Bancario è quello che rende le banche "sovrane", dove Ciampi scrive per 8 volte che i banchieri sono "onorabili" e che la loro onorabilità è garantita dalla Banca d'Italia che è di proprietà degli stessi che dovrebbe sorvegliare.
Ciampi è anche quello che già nel 1981 "comunica" che la Banca d'Italia non comprerà più gli eventuali stock di titoli pubblici invenduti, e da quel momenti ci affida completamente al "mercato",
da cui la crisi del 1992 in cui sempre Ciampi azzera in una notte le riserve di valuta straniera di bankitalia per tentare di resistere all'attacco speculativo di Soros,
a cui lui stesso l'aveva esposta.
Ciampi è anche quello che da governatore di bankitalia
investe 1.000 miliardi nella finanza speculativa, e li perde tutti in non so quale crack, episodio su cui si stenderà un velo pietoso.
Ciampi è anche il Ministro del Tesoro dei governi Prodi1 e D'alema1, e in tale veste firma la legge 130/99 sulle cartolarizzazioni introducendo, in deroga per alcuni soggetti il codice civile del 1942,
la finanza tossica in Italia. Autorizza cioè, per alcuni soggetti (originariamente erano circa 100, ora circa 340) ad emettere titoli senza copertura finanziaria iscritta a bilancio, cosa che porterebbe in galera tutti quelli che non sono iscritti alla lista dei privilegiati.
Ciampi è anche quello che da PdC
dirotta i soldi della previdenza e delle assicurazioni in impieghi finanziari, "superando" la vecchia legge che obbligava fossero investiti in edilizia popolare e residenziale.
Ci regala il "caro casa" che colpisce i giovani e i lavoratori a reddito fisso,
regala milioni di mutui alle banche, da una picconata al sistema pensionistico, e regala una montagna di soldi agli impieghi finanziari in borsa (per questo per anni la "borsa vola", non perchè aumenta il valore intrinseco delle aziende quotate.
Continuo?
Oggi ci viene a dire che "la finanza senza regole ruba il futuro ai giovani"!
Quali regole, quelle che ha sfasciato lui?