
Originariamente Scritto da
roundmidnight
Risponderò con più calma. Anticipo che bisogna distinguere due modalità: lo short senza titoli, che è vietato quasi ovunque. E lo short con il prestito titoli, che è ammesso ovunque, salvo momenti particolari.
Parlando, quindi, della seconda modalità, bisogna dire che si può vendere efficacemente solo quello che merita di essere venduto, per sopravvalutazione. Se un'azione o qualsiasi attività finanziaria "merita" di valere 100 non si capisce perché debba per forza essere comprata a 200. Se il mercato, in quel momento, la prezza 200 e lo shorter ritiene che non sia il suo vero valore, inizia a venderla. Se ha ragione guadagna, se ha torto perde. Può avere torto perché ha valutato male, perché in quel momento la domanda è fortissima ecc. ecc.
Uno shorter, tra l'altro, deve anche pagare gli interessi per il prestito titoli. Più l'azione è volatile, più gli interessi sono alti.
Alla fine, non è sano solo quando si sale, con valori spesso non realistici...