per quanto ne so nel mercato britannico è ammesso anche lo shorter senza titoli, sia pure in prestito. Ed è da lì che sono arrivati consistenti ordini di vendita sui nostri titoli di stato anche quando tutto faceva supporre non avesse senso vendere allo scoperto. Ma chi vende allo scoperto(sia pure con titol iin prestito) non pensa solo a quello che sarebbe il prezzo naturale del titolo dopo un certo periodo, ma anche all'influsso delle stesse vendite sul valore del titolo, ed una volta che si avvia una tendenza al calo del valore del titol osi può ricomprare prima della scadenza e si ha già guadagnato. Continu oa credere che una borsa nella quale si fanno svcommesse, nella quale non si compera principalment eper far ecassetta, sarà sempre una borsa più dannosa che utile all'economia reale; specie in casi come quello indicato.E' troppo chiedere che il mercato per lo meno conosca quanto viene postoin vendita con titoli in proprietà, quanto con titoli in prestito, ed , eventualmente, quanto addirittura senza titoli?





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