
Originariamente Scritto da
Edmond Dantés
Non conosco il caso ma rispondo così.
Può accadere che a distanza di tempo sorga un interesse pubblico alla riproposizione del fatto medesimo perchè chi avrebbe potuto legittimamente invocare il diritto all'oblio per le anzidette ragioni, entra nel circuito mediatico per nuovi motivi riconducibili alla condotta per cui era stato condannato definitivamente ed aveva scontato la pena.
Legittimo è il diritto di cronaca relativamente al fatto nuovo e legittima diventa anche la "rievocazione" del vecchio delitto.
Questo in linea di principio.
Ma esiste comunque un problema Conte Max.
Il vecchio fatto che aveva visto Don Gelmini protagonista della prima vicenda giudiziaria (della quale io non ho mai sentito parlare) non autorizza il cronista a scatenare la tempesta mediatica sul sacerdote in quanto nuovamente oggetto di accuse da parte della A.G. .
Invero va tenuto nel debito conto che i nuovi fatti sono ancora in fase di giudizio e se non c'è un giudicato formale definitivo, la diffusione di notizie relative ad episodi del passato, secondo me incontra limiti invalicabili ai sensi dell'art. 2 della costituzione.
Si tratta di diritti inviolabili.:giagia: