
Originariamente Scritto da
lauralaura
http://it.wikipedia.org/wiki/Farmaco
"Vige il vincolo di legge che il generico di un medicinale di marca oltre ad avere lo stesso principio attivo deve essere bioequivalente: ovvero possedere le stesse capacità curative, deve liberare le stesse quantità di farmaco nel tempo e
deve raggiungere le stesse concentrazioni ematiche rispetto al farmaco di marca con uno scarto che non può essere superiore al ± 20%. Meno nette sono le specifiche sulla
percentuale e la tipologia di eccipienti usati."
Di fatto, dunque, un farmaco è considerato equivalente anche se l'assorbimento(= concertazione ematica) è inferiore del 20% rispetto ad un farmaco di marca.
Non è che me lo sono inventato io, eh. E' la legge. Se la legge pone un limite del genere evidentemente non è il principio attivo da solo che governa l'efficacia del farmaco, ne convieni?
Come mai la tachipirina in compresse è meno efficace, a parità di dosaggio dell'efferalgan effervescente? Eppure sono entrambi paracetamolo. Perchè l'efferalgan effervescente viene assorbito più velocemente. (in questo caso non si parla di eccipienti, ma di modo di somministrazione, cmq il principio è lo stesso. Il fatto è che non basta che il principio attivo e il dosaggio siano identici).
Quindi occhio, prima di parlare di comparaggio.
Conosco bene più di un medico di famiglia, normalmente i "favolosi regali" sono foglietti, penne, mousepad, libri scientifici.
Non so cosa succeda in ospedale.