





sono sillogismi che capirebbe anche mia nonna. Solo Grillo non ci arriva.
Un paese in crescita non garantisce con certezza benessere diffuso, ma un paese in decresce garantisce con certezza un malessere diffuso, a meno che non si voglia ritornare al fasciocomunismo dove tutti sono un po' più poveri per legge e quindi tutti egualmente psicologicamente felici di spartirsi il mezzo gaudio.
A questo punto se la soluzione è questa, illuderci di vivere bene in un mondo di poveri cristi perché attivi, si fa prima a dare una pasticca di LSD, una di viagra e un'indennità di disoccupazione a chi non lavora. Gli effetti sono gli stessi e c'è pace sociale.
Ultima modifica di stefaboy; 19-01-12 alle 23:01
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Queste crisi sono il prodotto di un principio che e' quello di poter crescere sempre all'infinito senza subire conseguenze.
La decrescita intesa da Grillo e' quella di incentivare un'economia di autoproduzione,riducendo gli sprechi,le merci vendute a migliaia di chilomentri di distanza dal luogo in cui sono prodotte(queste contribuiscono alla crescita o meno del PIL) e i relativi impatti ambientali.


Si... Lui non dice che bisogna tornare all'età della pietra, ma che il lavoro va totalmente ripensato, sfruttando meno la manodopera e facendo lavorare di più le macchine, permettendo a ciascuna casa di essere autosufficiente (e quindi non dover più pagare le bollette in sostanza)... Questo molti non l'han capito..




Be' ragazzi, inutile scaldarsi. Mi pare che la decrescita sia già una realtà: crescita prevista per il 2012 -2,2%! Piuttosto non capisco come la si possa definire "felice" visto che ciò comporterà più licenziamenti, più tasse per i lavoratori, meno servizi e aumento dei prezzi. In cambio i capitalisti, a corto di profitti, saranno molto più aggressivi e pretenderanno molti più sacrifici. In pratica la decrescita è un capitalismo puro senza ricchezza, più felici di così!


la conclusione della decrescita non mi piace, ma tutto il resto lo condivido
decrescita forse nei consumi per singolo, ma non nella ricerca o nel benessere



