Ultima modifica di Malkia; 27-01-12 alle 13:41




English version by Riccardo Venturi
August 25, 2007
DIE AS AN OUTLAW
We laid aside our guitars and drums
for this tune has to change now.
We are outlaws, fear is our tune
and now we want to sing with guns,
and now we want to sing with guns.
So let's sing now this new song
that all you people are going to learn.
Don't give a damn of the Bourbon king,
this is our land and nobody takes it,
this is our land and nobody takes it.
All the villages in Basilicata
are rising up and want to fight,
even Calabria is now insurging
and we're going to scare the enemy,
and we're going to scare the enemy.
You saw the wolf and got so scared,
but you don't know the truth yet.
The real wolf who eats children
is the Piedmontese so let's drive him away
is the Piedmontese so let's drive him away
All ye fair maidens who give your heart
if you really want to save the outlaw
don't look for him, forget his name,
we're at war with a merciless enemy,
we're at war with a merciless enemy.
You were born as a man, you die as an outlaw,
we'll shoot and fight up to the last.
And if we die, so bring us a flower
and an oath for our liberty,
and an oath for our liberty.


Sono d'accordo
Sono 150 anni che il Sud emigra, subisce la prepotenza della criminalità organizzata, subisce le ingiustizie di uno Stato che avvantaggia il nord... ma niente.
Meridionalisti che hanno fatto ascoltare la propria voce ci sono stati negli anni passati, ma con un pubblico di nicchia.
La diffusione di consapevolezza storica-culturale è dovuta ad alcune tappe:
1 - Eugenio Bennato / Brigante se more = può sembrare esagerato ma nel 1979 Bennato scrive questa stupenda canzone che si diffonde a livello popolare e fa conoscere a molti la storia dei briganti.
La storia si diffonde con la musica.
2 - Li Chiamarono... Briganti /Squitieri = Per la prima volta la nostra storia viene raccontata in un film dalla prospettiva dei vinti (benché ci fossero stati altri tentativi prima come "L'Alfiere", "L'eredità della Priora", ecc...)
La storia si diffonde con il cinema
3 - Terroni / Pino Aprile = erano stati scritti in passato tanti libri da grandi autori quali Zitara, Vitale, ecc. Ma solo Pino Aprile ha avuto una diffusione a livello nazionale che oscilla tra le 250.000 e le 500.00o copie.
La storia si diffonde con la letteratura.
4-5 - I Più importanti: INTERNET E I 150 ANNI: I tre punti sopra sono ESPLOSI grazie alla rete. Senza di essa Brigante se more, Li chiamarono briganti, e Terroni non avrebbero avuto minimamente la diffusione capillare di oggi.
Solo i video del mio canale contano al momento 4.191.830 di visualizzazioni. Ci aggiungiamo le copie che ne hanno fatto gli altri utenti, ci aggiungiamo i canali DueSicilie, di Angelo Forgione, e tantissimi altri... MILIONI E MILIONI DI VISUALIZZAZIONI
La rete è immediatezza e libertà.
Senza la rete ci tolgono le ali.
Ultima modifica di Napoli Capitale; 27-01-12 alle 14:03


I movimenti politici sono nate da esigenze concrete Se senza rete non esistiamo significa che viviamo in un nostro mondo al di fuori dalla realtà ......nostalgici borbonici .
Ma se esprimiamo una legittima rivalsa del Sud , la reazione al colonialismo agli insulti ...... allora esistiamo anche senza internet.


Dico semplicemente che la velocità di diffusione sarebbe rallentata milioni di volte.
Ricordo che appena 4 anni fa se provavo a criticare i Savoia/Garibaldi non ricevevo che insulti (su Internet e nel mondo reale)
Oggi la maggior parte delle persone sono d'accordo con questa idea.
Da cittadino posso anche scrivere un libro/una canzone/fare un film... ma se non ha diffusione (che oggi permette internet) l'informazione viene schiacciata dalla storiografia ufficiale (che può contare sulla quasi totalità di film, libri, ecc) ed agli interessi delle corporazioni del Nord.
Internet ci ha fornito il mezzo.
Non abbiamo mai avuto giornali, libri, televisioni per diffondere a livello nazionale certe notizie.
Internet ci ha dato questa possibilità.
Largo, sono d'accordo con te in merito all'esigenza di uscire dal guscio della rete. Ma quante persone sarebbero in piazza senza di essa?
Organizzare una manifestazione senza un mezzo di comunicazione efficace non credo sia una strategia di successo.
E pensa anche a quante persone si sono avvicinate al tema attraverso la rete, come ha giustamente sottolineato Napoli. :giagia:
Detto questo, a quando la grigliata?hefico:


La lega trenta anni fa non ha avuto bisogno della rete (anche perchè non esisteva) e pure si è fatta portavoce di un esigenza , se pur egoistica di sfruttamento e razzistica , reale .
La rete è utilissima (infatti ora sto postando) , ma non indispensabile.....siamo o no catalizzatori di un esigenza? l esigenza esiste o no? ...queste sono le uniche domande da dare risposta :giagia:
Permettimi di sottolineare che le nostre esigenze sono diverse da quelle della Lega.
Il "disagio" dei Patani è legato al rifiuto del principio di redistribuzione del reddito (principio su cui si basa ogni stato moderno :giagia. In questo caso uno slogan su un paio di manifesti possono essere un ottimo mezzo di aggregazione.
Noi dovremmo fare di più, dovremmo sforzarci di creare la futura classe dirigente. Il nostro scopo deve essere quello creare cittadinanza attiva e consapevole di ciò che è accaduto, sta accadendo e sta per accadere. Non abbiamo bisogno di pecoroni che ripetono a memoria le parole del leader. :giagia:
Essendo il nostro un compito più difficile di quello della Lega, è secondo me indispensabile sfruttare al massimo ogni mezzo a disposizione (anche perché sono pochi), ma, ti ripeto, sono perfettamente d'accordo con te sul punto che il nostro mezzo più forte sarà il discuterne in piazza. Per adesso non lo è ancora, perché, nonostante tutto, siamo ancora in minoranza.