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Discussione: Calamity Gianni

  1. #11
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito Re: Calamity Gianni

    06 Febbraio 2012 10:12

    Maltempo:Alemanno,domani riapriamo tutto - Corriere della Sera

    (ANSA) - ROMA - ''Roma e' funzionante, ci prepariamo a riaprire tutto domani mattina''. Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno intervenendo a MattinoCinque. Alemanno ha aggiunto: "Il ministro Cancellieri ha fatto appelli alla popolazione solo sabato, due giorni in ritardo, quindi anche lei è stata male informata. La Protezione civile dovrebbe tornare sotto il Ministero dell'Interno e deve poter avere poteri di intervento diretto".


    14:45 06 FEB 2012

    AGI.it - MALTEMPO: ALEMANNO, SCUOLE CHIUSE ANCHE DOMANI

    (AGI) Roma - Il sindaco di Roma Gianni Alemanno, d'intesa con il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, dopo le segnalazioni di molti presidenti di municipio e in assenza finora di una previsione meteo ufficiale della Protezione Civile nazionale, ha firmato un'ordinanza per mantenere domani la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. E' quanto rende noto il Campidoglio.
    Ultima modifica di Bèrghem; 07-02-12 alle 01:00
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  2. #12
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    Predefinito Re: Calamity Gianni

    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  3. #13
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    Predefinito Re: Calamity Gianni

    Citazione Originariamente Scritto da Bèrghem Visualizza Messaggio
    Ora è chiaro a tutti: Alemanno è un incapace

    a me è chiaro invece che tutti i romani sono degli incapaci

    mai parole migliori (dal 1979) sono state scritte:


    E vi odio voi romani, io vi odio tutti quanti,
    brutta banda di ruffiani e di intriganti,
    cammuffati bene o male, da intellettuali e santi,
    io vi odio a voi romani tutti quanti.

    Siete falsi come Giuda, e dirvi Giuda e' un complimento,
    e vivete ancora adesso avanti Cristo,
    e trattate gli altri come i vostri nonni coi cristiani,
    io vi odio a tutti quanti voi romani.

    "Mamma lupa - poveretta - si e' svenata con i denti"
    il giornale ha riportato con stupore:
    "non poteva sopportare che il suo popolo invasore
    diventasse una colonia di invadenti
    ".

    E vi odio a voi romani, io vi odio tutti quanti,
    distruttori di finanze e nati stanchi,
    siete un peso alla nazione, siete proprio brutta gente,
    io ti odio grande Roma decadente.

    Sui tombini delle fogne, come tanti scudi antichi,
    ci scrivete ancora SPQR,
    ma guardatevi, a dottori, siete molli come fichi
    e poi andiamo, non e' piu' tempo di guerre.

    E vi odio a voi romani, io vi odio tutti quanti,
    brutta banda di ruffiani e di intriganti,
    cammuffati bene o male, siete sempre farabutti,
    io vi odio a voi romani, vi odio tutti

    Alberto Fortis 1979
    Ultima modifica di sciadurel; 07-02-12 alle 09:48

  4. #14
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    Predefinito Re: Calamity Gianni


    ROMA IMBIANCATA, ITALIA DIVISA IN DUE. FORZA NEVE!


    di GILBERTO ONETO

    Nevica, governo ladro! Un sacco di posti sono stati messi in difficoltà da nevicate abnormi – fino a un metro e mezzo di neve – e quasi tutti se la sono cavata da soli. A Roma è venuto giù qualche centimetro ed è sembrato lo sprofondamento di Atlantide: una catastrofe cosmica che giornali e telegiornali si sono affrettati e dilungati a descrivere con toni accorati e accento trasteverino.

    Abbiamo visto automobilisti abbandonare la macchina in mezzo alla strada come se stessero per esplodere, qualcuno lamentarsi perché – poverello – si doveva fare ben un chilometro e mezzo a piedi: in pratica la ritirata di Russia. Mancavano nel racconto solo i lupi e i cosacchi! Si sono viste frotte di baldi giovani documentare la catastrofe col telefonino e lamentarsi per i disagi: non se ne è visto quasi nessuno maneggiare pale e badili. In tanti a lanciarsi con gli slittini giù dai sette colli ma in pochi a spalare. L’universale piagnisteo capitolino si è elevato contro gli aiuti che non arrivano, lo Stato assente (da Roma, figuriamoci…), perché non sono intervenuti, perché non hanno fatto niente (anzi gnnente)… con il verbo fare sempre declinato in altre persone che non siano la prima. Invece di piagnucolare sulla mancanza di sale, si dovrebbe prendere atto della carenza di “oli de gumbèt”, un prodotto esotico di cui da quelle parti si soffre di una cronica e consolidata carenza. Si sono anche presi drastici provvedimenti come tenere a casa da scuola i bambini e gli statali dagli uffici: cosa quest’ultima di cui non deve essersi accorto nessuno.

    La spolverata di neve ha scatenato il sindaco Alemanno (un cognome inutilmente boreale) contro il capo della Protezione Civile: un bel italico match fatto di recriminazioni, “toccava a te”, “tu dovevi”, “era compito tuo”, nel quale si è passati alla seconda persona. La prima continua a latitare sia al singolare che al plurale.

    Questa è Romacapitale: se lo sono scritto sulle auto dei vigili e su tutte le leggi e leggine che disciplinano (si fa per dire) l’enorme trasferimento di soldi dal resto d’Italia e soprattutto dalla Padania. Questa è la città più sovvenzionata del mondo: non esiste alcun altro sito dove converga una quantità di denaro comparabile a quella che arriva qui. Nell’antichità arrivava dall’Impero, poi grazie al Papato, infine “solo” dall’Italia: sono 2.765 anni che questo grosso foruncolo si nutre di risorse altrui. Ma non basta: oggi Alemanno vorrebbe che, oltre che essere mantenuta, Romacapitale fosse anche manutenuta dagli altri. Capito padani? Oltre che al foraggiamento e ai minuti piaceri di RomaDoma, si deve anche provvedere a sgorgarle i lavandini e a spalarle via un paio di centimetri di neve. I loro antenati erano prepotenti e maneschi ma almeno avevano le palle: oggi sono solo prepotenti e frignano davanti alle palle di neve.

    Questi adesso vogliono anche ospitare le olimpiadi. Ma quali olimpiadi? Quelle del lamento e della fanigotteria. Una popolare barzelletta francese racconta che la finale della gara di pelandronaggine viene vinta dall’unico concorrente che non si sdraia a terra perché aspetta di essere spinto. Alle olimpiadi romane si aspetterà la spinta della Protezione Civile.

    Il Papa la sua piazza se l’è subito pulita e ha sorriso all’Angelus sui guai della città. Da bavarese alpino, in privato, avrà sicuramente espresso giudizi meno bonari. Un consiglio rispettoso: Santità, se ne vada prima che nevichi davvero. Avignone è una città bellissima, la gente è simpatica, il clima mite, si bevono degli straordinari rosati e – soprattutto – c’è un ottimo servizio di spalatura della neve.

    Sotto la neve non è collassata solo Romacapitale ma anche altri patriottici prodotti della romanità: linee Enel interrotte, convogli Trenitalia in panne e – Hannibal ad portas! – partite di calcio sospese.

    I giornali hanno titolato con enfasi che la neve ha diviso l’Italia in due. Speriamo nevichi per sempre.

    ROMA IMBIANCATA, ITALIA DIVISA IN DUE. FORZA NEVE! | L'Indipendenza
    "Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
    Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"

  5. #15
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    Predefinito Re: Calamity Gianni

    sempre ottimo Gilberto Oneto

  6. #16
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    Predefinito Re: Calamity Gianni

    A parte gli odi campanilistici avete mai pensato a cercare di capire i motivi effettivi delle cose? L'anno scorso crocifissero il sindaco Renzi perché Firenze si era bloccata a causa della neve. E' la stessa cosa, in realtà in Italia nevica molto poco e non avrebbe senso spendere miliardi per eventi che capitano una volta ogni 30 anni. Anche prendersela con le ferrovie e fare i paragoni con la Finlandia è assurdo: in Finlandia nevica sei mesi l'anno e per altrettanto tempo hanno temperature medie sotto lo zero. Ragion per cui hanno creato un sistema resistente a questi estremi e perciò anche molto costoso. Ve l'immaginate le FS che creano un sistema finlandese in Italia? A cosa servirebbe? In Italia nevica abbondantemente solo sulle Alpi mentre nel nord ovest si vede quel po' di neve sufficiente a far sì che ci sia un minimo di investimento in spazzaneve da evitare che si blocchino le città.

    Tutte le magagne che si leggono sull'inefficienza o insufficienza delle infrastrutture sono vere ma non possono applicarsi in questo caso specifico. Ad esempio se Roma avesse terminato il network di metropolitane avrebbe avuto meno disagi perché la gente sarebbe andata sotto terra per tornare a casa, tuttavia le strade si sarebbero bloccate lo stesso perché è assurdo spendere per fronteggiare fenomeni che capitano una volta ogni 30 anni. Anche per Firenze vale la stessa cosa: l'anno scorso Renzi disse "il tram funziona" peccato che ci sia una linea sola e le altre siano in costruzione da quest'anno. Ci fossero state tutte e fossero state tutte liberate dalla neve la città sarebbe stata più percorribile per quanto anche lì le strade si sarebbero bloccate.

    Il nuovo governo dice che vuole riformare le leggi e le procedure per gli appalti infrastrutturali, speriamo che lo facciano così almeno non bisognerà aspettare 10 anni in carte bollate solo per appaltare un'opera.

    Riguardo gli insulti sulla città di Roma secondo il Sole 24Ore il livello di sviluppo di Roma e Milano è sostanzialmente il medesimo. Ogni anno vengono pubblicati i dati su tutte le province d'Italia e Roma e Milano sono sempre molto vicine tra loro, ancora di più scendono e salgono la classifica in modo assolutamente armonico: non succede mai che una delle due salga e l'altra scenda, scendono o salgono insieme. E il reddito del Lazio è il più alto d'Italia dopo la Lombardia e l'Emilia Romagna.

    La spesa pubblica pro capite a Roma è inferiore a quella di Milano se non ricordo male, comunque farò un controllo.
    Ultima modifica di kappa; 09-02-12 alle 11:33

  7. #17
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    Predefinito Re: Calamity Gianni

    Se l'inverno fa paura allora l'Italia ha perso il contatto con la realtà

    Se l'inverno fa paura allora l'Italia ha perso il contatto con la realtà - Massimo Fini

    In questi giorni quasi tutti i telegiornali hanno aperto con il freddo che ha investito l’Italia per le correnti che provengono da est. Il metereologo è diventato il protagonista. Uno di questi servizi titolava: «Neve a Milano, tre gradi sotto zero». Vivo a Milano da più di sessant'anni e da noi l’inverno, soprattutto da fine dicembre a metà febbraio, è sempre stato freddo. Le temperature oscillano, di giorno, da più uno a meno uno e naturalmente la notte scendono. Ma ci sono state anche parecchie annate in cui di giorno faceva meno sette. Noi ragazzini giocavamo tranquillamente al pallone (correndo ci si riscalda, semmai il problema ce l’aveva il portiere che saltellava davanti alla porta in attesa di un tiro che gli scaldasse le mani, spesso nude perché eravamo poveri e non potevamo permetterci i guantoni). A Milano la neve qualche annata arriva, in qualche altra no. Quando c’era per noi era una festa. Si giocava a palle di neve, fra di noi e, se facevamo le elementari, anche con i genitori che ci venivano a prendere. Si era allegri. Il freddo e la neve erano il nostro habitat naturale, come la nebbia. A mia memoria non ricordo che le scuole siano mai state chiuse per neve (magari, ci avrebbero regalato una bigiata collettiva e autorizzata, ma certamente non l’avremmo sprecata standocene rinchiusi in casa). Fa eccezione l’inverno del 1985 quando vennero giù tre mesi di neve. La città si paralizzava: si vedevano gli autobus arancioni, vuoti, fermi di traverso in mezzo alla strada. Fu bellissimo. Non solo per il silenzio, ma un silenzio ovattato, accogliente, non quello metafisico, da quadro di De Chirico, della Milano d’agosto, ma perché gli uomini, e non le automobili, erano ridiventati i protagonisti della propria città. Poiché le abituali attività quotidiane erano diventate difficili si era ricreata fra la gente, che di solito manco si salutava, una solidarietà spontanea. Ci si aiutava, ci si dava una mano. Rischi veri non ce n’erano, bastava fare attenzione dove si mettevano i piedi. L’unico pericolo erano i lastroni di ghiaccio che venivan giù dai tetti, ma camminavamo, liberi, in mezzo alla strada perché non c’erano le macchine.

    Adesso di uno spruzzo di neve si fa un dramma, fa notizia la bora a Trieste (ma quando mai a Trieste non c’è stata la bora?). Credo che a noi italiani farebbe molto bene una guerra. Per recuperare una gerarchia fra le cose che devono preoccupare e quelle che sono irrilevanti e, se si vuole, anche una gerarchia dei valori. Bambino nella Milano sventrata del dopoguerra vedevo i tram zeppi fino all’inverosimile, con la gente sui predellini aperti e qualcuno attaccato, dietro, al filo del troller. Chi era scampato ai bombardamenti angloamericani e ai rastrellamenti tedeschi non si preoccupava certo di poter cadere dal tram e farsi la bua. Oggi, in una situazione analoga, arriverebbe la polizia e magari anche Equitalia a multare chi non è riuscito a pagare il biglietto.

    Il benessere ci ha reso nevroticamente tremebondi. Ci assicuriamo su tutto (la casa, gli incendi, i terremoti, la vita) e poi ci riassicuriamo sull’assicurazione (una specie di "future" esistenziale). Tutto ciò che esce dalla norma, che non esiste perché, grazie a Dio, la vita è caos, ci manda in fibrillazione. Tutto diventa un problema. Se c’è un inverno tiepido com’è stato, fino a ieri, quello di quest’anno è a rischio il business degli impianti sciistici perché manca la neve. Ma se poi finalmente la neve arriva, una spruzzatina a Milano diventa un dramma, una notizia da prima pagina.

    Massimo Fini

    Il Gazzettino, venerdì 3 febbraio 2012
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  8. #18
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    Predefinito Re: Calamity Gianni

    Citazione Originariamente Scritto da Quayag Visualizza Messaggio
    Dillo a me che sono interista.... a parte gli scherzi sono ridicoli tre centimetri di neve e tutti i telegiornali a parlare dei marciapiedi ghiacciati daa capitala, e vai con i soldi.
    Ho goduto come un riccio da genoano a vedere le quattro pere della Roma all'Inter
    Ultima modifica di kappa; 09-02-12 alle 11:31
    IL BACICCIA E' BULICCIO

    Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.

    (Silvio Berlusconi, 1994)

  9. #19
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    Predefinito Re: Calamity Gianni

    Io non capisco quelli che parlano di soldi, Alemanno sarà pure un cialtrone, ma quando mai ha chiesto soldi a chicchessia? Ha solo detto che per lui la protezione civile è inefficiente, punto. Nessuno ha parlato di soldi, nemmeno le Marche, che sono letteralmente sepolte da tre metri di neve, o l'Abruzzo che ha avuto pure il terremoto, finora ha chiesto soldi. In realtà non c'è nemmeno una stima dei danni all'agricoltura ancora.
    Ultima modifica di kappa; 09-02-12 alle 11:33

  10. #20
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    Predefinito Re: Calamity Gianni

    Citazione Originariamente Scritto da Qassim Visualizza Messaggio
    Io non capisco quelli che parlano di soldi....
    E' questo il problema!! Non capisci...

 

 
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