
Originariamente Scritto da
El rayo
Concordo con quasi tutto.
Metto un "quasi" perche' io direi che senza il corpo l'anima manifesta la sua vera natura, libera dal gravame delle illusioni, risplendente solo di divina verita'...mi sembra improprio il paragone del "fantasma".
E' proprio a prescindere dal corpo materiale che l'anima disvela la sua attinenza col Regno dei Cieli.
Invero la domanda di Strapaesano e' profondissima e si porta dietro implicazioni importanti: ad esempio, e' possibile sperimentare in vita la propria vera natura di esseri eterni, entrando in contatto diretto con l'anima?
Immergersi con la presenza divina che ci permea?
Pacificarsi, in vita, entrando in contatto con la luce di Dio?
Immagino che, in ottica cattolica, la preghiera e la contemplazione siano due importanti
vie in questo senso.
Poi c'e' un giochino che mi viene in mente e che ho visto fare non mi ricordo dove...bisogna chiedere a qualcuno di indicare un proprio arto, ad esempio una mano e la persona ovviamente puntera' l'indice sulla propria mano...poi bisogna chiedere di dire a chi appartiene quel determinato arto e la persona interpellata ovviamente rispondera' che gli appartiene, che e' suo...
...e cosi' via per altre parti del corpo...
...poi si chiede di indicare se stesso (il proprio SE) e sicuramente non ci sara' univocita' negli atteggiamenti di risposta (cosi' come accade per le domande precedenti)...alcune persone tenderanno a indicarsi vicino al cuore, altre sul viso, altre ancora cercheranno di circoscrivere il piu' possibile il corpo con ampi gesti circolari...
...alla fine si chiede di dire a chi appariente quel SE...ed e' proprio, mi sembra, la domanda di questo thread.
