ok, diciamo la stessa cosa.
non c'è interesse per il prodotto ma per la rendita rendita.


ok, diciamo la stessa cosa.
non c'è interesse per il prodotto ma per la rendita rendita.


no, non diciamo la stessa cosa.
Lo speculatore è padrone dei suoi soldi e quindi delle sue azioni. Soros è padrone di se stesso. Buffet è padrone di se stesso. L'azionista di riferimento di una multinazionale, è nel rapporto analogo a quello di un mantenuto quando è esposto alle banche.
Io credo che siamo ad un punto di rottura del sistema capitalistico.
Le holding sono diventate dei cavalli di troia attraverso i quali degli stati controllano altri stati per mezzo di banche.
Ultima modifica di stefaboy; 03-03-12 alle 02:29
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Si, è giusto... Uno passa metò del suo tempo nelle aziende a controllare bilanci e valutare costi e quant'altro e poi arriva Lei a dire che sta fuori dalla realtà.
Normale.
Piuttosto sti dati Eurostat... Ci piacerebbe sapere il metodo di calcolo, cosa entra e cosa non entra in busta paga.
Abbiamo l'impressione che sia una balla.
Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.


Beh, non possiamo negare che la famiglia Agnelli sia ancora la proprietaria della FIAT; magari esercita attraverso la finanziaria ma, di fatto, la proprietà resta in mano alla famiglia.
Diverso è il caso di chi possiede azioni in diverse società. Qui possiamo anche darLe ragione.
Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.


ok, stasera sono un po' sintetico.
secondo me diciamo un po' la stessa cosa anche se riferita a situazioni non identiche. in ogni caso ora che hai chiarito condivido quel che dici.
io mi riferisco a tutte (e sono tante) le spa le cui azioni sono in mano, in pacchetti rilevanti, a società di tipo bancario/finanziario (ma non solo) che hanno come interesse solo la rendita che l'azione è in grado di generare.
(anche il risparmiatore/azionista ragiona allo stesso modo, è interessato al dividendo o alla quotazione quando vende, con la differenza che non possiede quote rilevanti.)
in questi casi il proprietari dei pacchetti azionari chiedono al management di ottenere risultati di tipo finanziario spesso totalmente slegati dalla realtà. nei momenti di crisi economica soprattutto.
è una cosa che ho anche visto accadere con i miei occhi, stavo in una multinazionale americana che nel giro di pochi anni è passata dalle mani della proprietà originale ad un gruppo più grosso ma che si occupava di altro ed infine è diventata proprietà di una società che gestisce fondi comuni di investimento.
il peggioramento si è visto di passaggio in passaggio.




tu puoi anche essere proprietario nominalmente e farti staccare l'assegno del dividendo annualmente, ma il vero padrone delle tue azioni è il possessore della tua azienda che lo esercita attraverso i supermanager.
Pensa solo a quanto potere ha la politica su un'azienda esposta alle banche per alcuni miliardi quando ha la possibilità di farti perdere tutto solamente facendo leveraging sul capitale investito.
Gli è sufficiente non consolidare i debiti per qualche mese, quache clausola che ovviamente ne io nè te conosceremo mai e il gioco è fatto. Ti hanno in pugno.
Quindi la domanda vale per tutti quelli che nominalmente gli azionisti di riferimento di multinazionali. Chi è il vero proprietario?
Io direi che lo stipendio alto al supermanager è già un bel segnale...
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Io non credo neppure che neppure le banche appartengano a qualcuno. . . .
Io identifico il proprietario reale nella mente che da un indirizzo "politico" all'azienda.
Lo speculatore puro, per me è il vero proprietario, questo si unisce al potere politico di uno stato americano per il solo fatto che il dollaro è la moneta di riferimento mondiale negli scambi commerciali e quindi lo speculatore che ha valuta in dollari ha interesse a legare con la politica, altrimenti sarebbe ancora più libero.
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


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