













Ma spiegami per favore cosa io vorrei imporre. Ognuno è libero di danneggiarsi quanto vuole, ma ciò non toglie il fatto che si tratti un'azione dannosa. Riconoscere la nocività di qualcosa mica implica l'obbligo di imporre una variante meno nociva. Tu invece per evitare imposizioni preferisci asserire che niente è nocivo perchè la nocività è nelle nostre menti. Ma questi sono ragionamenti sterili che non portano da nessuna parte.


"Dannosa"? In base a un partito preso infondato per cui trascinarsi una lunga vecchiaia sarebbe cosa buona e giusta? Ma davvero riesci a sentirti così convinto nonostante nessuno sia mai stato in grado di giustificare l'assunzione per cui l'essere sarebbe preferibile al non essere?



