aldo, tu fai una gran confusione fra bontà (quella dimostrata dai fratelli taviani nel riconoscere ai detenuti una dignità di persone e di artisti) e buonismo (vuota espressione di buoni sentimenti che lasciano il tempo che trovano e servono a sentirsi meglio a spese di chi soffre). a me il buonismo ripugna, come ogni espressione sentimentale e lacrimevole che estorce una reazione preordinata.
se non capisci questa differenza non so come aiutarti.




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