



Tutto e il contrario di tutto of course,come da tradizione del Ciccione,pur di raccattare qualche voto fra la plebe:sionista e antisionista,secessionista e superitaliano,gentile e galileo tradizionalista,e così pagliacciando.Piuttosto trovo deludente che non l'abbiano messo ancora fuori nonostante l'evidenza di questa operazione.Dei famosi 20 da mettere fuori per iniziare a fare polizia si sono fermati al 2(Badante) e hanno graziato persino il 3(Trota) quindi il 4(Ciccio) si è salvato.Di questo passo l'ex DP non andrà lontano.Peggio per lui,rimaniamo in piedi fra le rovine dell'Insubria con i nostri Ducali a fronteggiare personaggi da Kali Yuga come il Ciccione,i guitti dei suoi portaborse e le sue truppe coptocammellate che di recente hanno di nuovo seminato il terrore a Milano
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E infatti Grillo se ne è accorto; ha fiutato l'aria e sta adottando la strategia adatta
Beppe Grillo gira l'Italia per spiegare che lo scandalo Lega è una trama dei giudici servi di Monti contro l'opposizione «Tocca alla Lega, poi a Di Pietro e quindi a noi!». Urla in piazza e su YouTube una tesi innocentista e complottista. Corteggia i leghisti spaesati dagli scandali, con il no alla cittadinanza per i figli d'immigrati e il ritorno alla parole d'ordine dello sciopero fiscale contro la corruzione politica. Il nuovo campione del Nord tartassato contro Roma Ladrona, Beppe Grillo. «Ho seguito qualche suo comizio e l'analogia col primo Bossi è impressionante. Per non dire che Grillo gli copia interi passaggi e slogan, gestacci compresi.» commenta Pippo Civati, consigliere del Pd. Oltre la metà dell'elettorato in fuoriuscita dalla Lega oggi voterebbe Movimento 5 Stelle. Via libera all'Opa grillina. Una marcia di conquista partita dalla Val di Susa, luogo perfetto per un revival della Lega degli esordi, ecologista, no global, anti sistema, pronta a gettare il cuore montanaro oltre l'ostacolo degli interessi combinati di grande capitale, burocrazia europea, finanza mondiale e solita Roma ladrona.
Dal Sole delle Alpi alle Cinque Stelle | [ciwati]
Ultima modifica di C@scista; 14-04-12 alle 18:01


a mio avviso Adinolfi non ha poi mancato di tanto il bersaglio, ricordiamoci che nei primi '90 una delle recriminazioni più legittime delle leghe e di Miglio in primis, a fondamento della secessione, era il mancato accesso al mercato europeo a causa degli enormi costi del carrozzone meridionale , negli anni elettori e partito sono stati ammansiti nelle loro pretese prima dall'ingresso ( truffa ) nell'UE poi dalle poltrone e dalla caduta a pioggia dell'insostenibile debito pubblico, ora che di tutto questo stiamo pagando lo scotto, chi è secondo voi che potrebbe far nuovamente valere le medesime ( e ben più acuite ) motivazioni di allora?
Ultima modifica di marocchesi; 14-04-12 alle 18:40
DEFORME AUTENTICO


Non ti curar di lor, ma passa e sputa


Non ti curar di lor, ma passa e sputa