Ho detto che la ragione consente l'adeguamento efficace dei fini agli scopi. Non è invece in grado di spiegare agli egualitari perché dovrebbero anteporre il rispetto della proprietà al raggiungimento dell'uguaglianza; non è grado di spiegare ai libertari perché dovrebbero anteporre il raggiungimento dell'uguaglianza al rispetto della proprietà.
Quanto alla "natura" è uno standard normativo anche peggiore della ragione, dato che confonde il piano descrittivo ("l'uomo è per natura fatto in un certo modo") e quello prescrittivo ("l'uomo è tenuto a comportarsi in un certo modo").





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