Non basterebberro 10.000 pagine di discussione. Il problema è che lo stesso fenomeno, lo stesso evento cosmico può essere descritto in mille modi differenti a seconda del particolare punto di vista da cui lo si osserva.
Così l'argomento "luce" può essere interpretato sulla base di conoscenze fisiche, chimiche, astrologiche, artistiche, ma anche religiose, filosofiche, poetiche, filologiche... Così il fisico andrà contro il religioso, il matematico contro il poeta, l'artista contro il filologo e via discorrendo all'infinito.
Poi c'è un punto fondamentale che non viene colto da tutti gli "esegeti" che vengono qui a fare copia-incolla del Vangelo. Esoterismo significa innanzitutto sintesi. Sintesi come contrario di "analisi", nel senso che non si rivolge alla sola comprensione cerebrale. Esperienza dell'uomo come sintesi del cosmo. Il senso esoterico del mondo e delle Sacre Scritture sono al di là delle possibilità del solo apparato cerebrale. Per questo l'esoterista rifiuta il confronto dialettico, la diatriba, come si evita la peste.






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