

clash bankrobber


"Tanti" è un'esagerazione. Piaccia o meno, la stragrande maggioranza degli italiani o passivamente o attivamente favorirono l'avvento del Fascismo e diedero il loro consenso a Mussolini e al regime che voleva instaurare.
E senza i conati socialisti del dopoguerra, l'irresponsabilità dello Stato liberale e dei suoi esponenti e l'incapacità endemica delle forze politiche emergenti - come il PPI - il Fascismo sarebbe finito nel 1921.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Tu affermi che la guerra era immorale, ma devi motivarmelo e soprattutto dovresti indicarmi quale sarebbe secondo te il criterio per stabilire se una guerra è o non è immorale.
I tentativi di scongiurare la guerra rimangono e vanno conosciuti per capire perché poi l'Italia fu di fatto costretta alla guerra.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Ci rinuncio. Ha ragione Max. Contro i nulla-dicenti
e scarso-raziocinanti non c'è niente da fare.
Non per nulla sono ancora fascisti nel 2012....
Ultima modifica di Proteus; 02-05-12 alle 00:47


Era immorale perché fu una guerra di aggressione senza motivi validi spiegami perché dovevamo entrare in guerra secondo te
I tentativi sono vanificati dai fatti siamo entrati in guerra nel 40 nonostante avevamo accordi con la germania per entrare in guerra non prima del 43
Ultima modifica di blobb; 02-05-12 alle 00:50
clash bankrobber








Più che una persona strangolata tu rendi l'idea
di una sceneggiata napoletana
quando dici contemporaneamente che Mussolini
voleva evitare la guerra... ma la guerra la fece...
Ti racconto:
Facimm'ammuina...'a guerra 'a facimmo o non 'a facimmo?
'a facimmo pecché 'u nemico staje perdonno
e nuie che simme furbe....
facimm'a guerra e ce spartimmo 'o bottino...
Moschettino... Moschettino...![]()
Ultima modifica di Proteus; 02-05-12 alle 00:59


A Molinella ancora nel 1925, a un anno dal delitto Matteotti, i cittadini - dopo tre anni di atti terroristici, assassinii sulla porta di casa, prelievi di scioperanti nella notte i cui corpi non vennero mai più trovati e lo sciogliemento dell'amministrazione socialista e delle cooperative - ancora si rifiutavano di aderire ai sindacati fascisti. Potrei citare molti altri esempi, e non solo in Emilia, di intere comunità che contro ogni logica se non quella della dignità hanno resistito per un tempo interminabile ai carnefici, stupendo tanto i banditi neri quanto il ministero dell'Interno, che ormai riteneva "normalizzato" il paese. La Resistenza contro i bravi armati da agrari e industriali c'è stata fin dall'inizio, le menzogne viscide sull'Italia "fascista" d'elezione prima e di consenso poi di De Felice non possono cancellare tutte le fonti storiche, le lapidi, i morti nei cimiteri con tanto di data, che testimoniano la continuità delle stragi contro i "riottosi" per un intero decennio.
"Io non intendo sostenere una moralità basata sull'evoluzione: dico come le cose si sono evolute e non come noi esseri umani dovremmo comportarci.", Richard Dawkins