Non c'è un generale che possa assurgere al ruolo di Duce.
Non c'è politico. Nè giornalista.
Il Duce va ricercato tra chi conosce il rischio e lo affronta a viso aperto.
Forse tra gli imprenditori...forse.


Non c'è un generale che possa assurgere al ruolo di Duce.
Non c'è politico. Nè giornalista.
Il Duce va ricercato tra chi conosce il rischio e lo affronta a viso aperto.
Forse tra gli imprenditori...forse.
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


Allora è Attila.
Religione, Patria, Famiglia e Autogestione dei Mezzi di Produzione.




"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)
D'accordissimo sul fatto che AN non doveva sciogliersi nel PDL. Ma una volta dentro Fini ha avuto il coraggio di opporsi a un Berlusconi che stava tirando troppo la corda, molto più della Lega dura e pura guidata da Bossi. Ed è stato espulso, non tradito. Purtroppo poi ha deciso di rifarsi la verginità al centro.


In ogni impresa, il Duce, l'imprenditore, affida compiti impegnativi ai suoi più stretti collaboratori. A quelli di cui si fida.
Napoleone aveva idee chiare. Aveva i suoi progetti ed i suoi generali.
Nell'Impresa Italiana ci sono alcuni coraggiosi Napoleoni.
Ma non c'è tempo da perdere.hefico:
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)






" l' uomo ha una tale passione per il sistema
e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
pur di legittimare la propria logica."
Dostoevskij.