

"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)






repapelle:
repapelle:
repapelle:
Faccio le fotocopie o preferisci la scannerizzazione?
Che succede Mala? Sai che potremmo essere dalla stessa parte?:giagia::giagia:
Abbiamo un nemico comune molto forte.
Dobbiamo batterlo.:giagia:
Non scherzo Malandrina.
Ritorno immediato alla Lira. Lasciamo la culona da sola.:giagia:
Lo sai che la stronza ha già stampato (da tempo) i marchi?
Permettimi di andare a cena.
Torno più tardi.![]()
Ultima modifica di Edmond Dantés; 08-05-12 alle 20:26
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)




In questa piccola frase di tuo auspicio
si può individuare, oltre ogni possibile errore,
la tua insostenibile contentezza di essere cittadino
di un'Italietta da serie C...
con le sue brave svalutazioni "competitive"
quando invece il panorama planetario è del tutto cambiato....
e se vuoi...
ti spiego il perché... ammesso che tu non lo sappia.
Ultima modifica di Proteus; 08-05-12 alle 20:30


Osservo che non sei andato dal dentista ove, oggettivamente, avresti dovuto recarti.
E' in questo momento che siamo l'Italiota di serie C. Anzi di serie D. Per il piacere della tua culona inchiavabile.
Almeno avresti potuto farti cambiare la dentatura visto che l'oculista e l'otorino ti hanno negato ogni possibilità di guarigione.
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


Lo sai che ti dico ?
Che sono da sempre dispiaciuto di aver perso la guerra , soprattutto da quando ho appreso le motivazioni di quella guerra e ho strappato il muro di gomma della vulgata resistenziale leccaderetano dei vincitori .
Io non festeggio la sconfitta insultando chi è morto per l'italia; e non mi piego ai vincenti che mi hanno colonizzato , imposto il loro modo di vivere e perfino, da sempre, mi impongono l'obbligo di sentirmi in colpa come italiano.
No , io , come italiano non mi sento in colpa ma sono solo dispiaciutoe arrabbiato di aver perso quella guerra che avrei voluto vincere ; un'occasione immensa per me , per i miei figli e i figli dei miei figli.
Ultima modifica di CARLO NORD ITALIA; 08-05-12 alle 21:39
DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO
L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.


hei tu protozoo, hai uno strano concetto sulle serie...c, solo la terza lettera dell'alfabeto, oggi siamo al fallimento, ai suicidi..
potresti cominciare a spiegarmi i tuoi illuminanti orrizzonti.
Le svalutazioni servivano all'ITALIA, QUANDO ERA ANCORA UNA NAZIONE CON UNA SUA SOVRANITA'...e cazzi nostri..
azz..ti ricordo le bolle, le confidenzialmente bollicine, decisamente su scala planetaria, ricercate da pochi
ma nel conto spese di molti e con ripercussioni non ancora finite...nulla a che fare con le casarecce ed efficaci svalutazioni...
...e magari spiegami anche come esplodono le bombe in un così ampio e stabile panorama planetario...
solo 3000 fallimenti dall'inizio dell'anno...ma spiegami...illuminami d' immenso...
Ultima modifica di attila621; 08-05-12 alle 21:44
" l' uomo ha una tale passione per il sistema
e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
pur di legittimare la propria logica."
Dostoevskij.


Attila, amico mio, guarda che ti stai rivolgenti ad uno che è diversamente abile a causa della patologia alle orbite ed al timpano.
Credo sia uno dei pochissimi esemplari rimasti a difendere l'indifendibile Mario Monti.
Lui non vede. Non sente. e, a causa della proteus dentaria, non morde.
Muggisce.![]()
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)