



azzz...forse volevi dire la proteusmobile...solitamente l'Attila viaggia da solo, a cavallo di Destriero,
ma stasera gli bruciava il culo...credo avesse un proteus a bordo...ed infatti fece feci e sospirò......
ciao monocellula...e saluta gli indomiti amici del bar...
" l' uomo ha una tale passione per il sistema
e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
pur di legittimare la propria logica."
Dostoevskij.












bhe!! allora consolati, leggi un po' di pubblicità progresso...barzelette dei prof. a fare oggi le comiche...cose vecchie, azzz...2 settimane,
ma poi il tempo fuggit......
la realtà supera la "fantasia" Il Ko tecnico di Monti: caro prof, i conti non tornano azzz..
azzz...la depressione una brutta bestia, si insinua prima nei pensieri ma a poco a poco
traduce la realtà...e il proff. resta un' umile proff. e non capisce altri aspetti...
Rimane tutta la stranezza del "momento", dell' insano movimento: atto alla sola ed unica
DEPRESSIONE di un popolo: abbiamo stabilito il cancro, ma ne sta sbagliando la cura,
azzz...vuoi vedere che abbiamo sbagliato professore: azzz..forse ci voleva un ONCOLOGO
affiancato da un PISSICOLOGO....L' Attila prova un' immensa tenerezza per un mondo
che ancora non capisce...eppure si ostina al plauso di un povero uomo con un piede nella fossa..
Campanello d'allarme: a breve altra manovra per rientrare nel Fiscal Compact. I dati dell'economia sono tutti peggiorati e i nodi politici sono irrisolti. Lo spread? Merito di Draghi.
L’ULTIMO ALLARME giunge dalla Banca d’Italia, che attesta che il debito pubblico a fine gennaio è arrivato a 1.935 miliardi di euro, facendo registrare un notevole aumento rispetto al mese di dicembre. Prima dell’insediamento del governo tecnico Monti, era pari a 1.909 miliardi di euro, il che significa che in cento giorni di governo il debito pubblico è aumentato di 27 miliardi.
INOLTRE DA NOVEMBRE 2011 ad oggi, sono peggiorati tutti gli indicatori macroeconomici fondamentali. Il Pil italiano cala di 19 miliardi di euro, mentre il debito aumenta di 27 miliardi di euro. Il che significa che il rapporto debito/Pil dell’Italia è sempre più negativo e che si è creato un buco da 46 miliardi di euro da recuperare e da aggiungere ai circa 40 miliardi di euro di manovra di riduzione annua che fra non molto il governo dovrà trovare per rispettare le regole del fiscal compact appena firmato da Monti.
IL DEFICIT PUBBLICO invece che contrarsi e tendere al pareggio come prospettato dal governo, è aumentato. A dicembre 2011 si è registrato un avanzo di 8 miliardi di euro, inferiore di 2 miliardi rispetto al dicembre 2010. Nel bimestre gennaio-febbraio 2012 il risultato è stato peggiore dell’analogo periodo dell’anno precedente.
NEI PRIMI TRE mesi, dicembre, gennaio e febbraio, del governo Monti il fabbisogno è stato pari a 2,7 miliardi di euro, superiore di 2,4 miliardi di euro ai 0,3 miliardi di fabbisogno registrato nello stesso trimestre dell’anno precedente quando al ministero dell’Economia c’era Tremonti. Quando Monti è arrivato al governo il tasso di disoccupazione italiano era dell’8,5%. A fine gennaio è salito al 9,2%.
A DICEMBRE il premier tecnico ha varato il decreto Salva-Italia nella speranza di invertire la tendenza già negativa in tutto il secondo semestre 2011, ma l’effetto registrato su una base temporale significativa come 100 giorni, quasi un quarto di anno, è stato l’opposto: non solo non è riuscito a tamponare la crisi dei conti pubblici, ma l’ha pure aggravata.
SI È VERIFICATO quanto annunciato da gran parte degli economisti, in primis gli ex colleghi di Monti, che sostenevano che l’utilizzo eccessivo della leva fiscale e la totale assenza di misure di riduzione della spesa corrente avrebbero portato ad una depressione e avrebbero reso impossibile il miglioramento dei conti pubblici.
COSÌ COME LA riduzione dello spread non ha dato risparmi reali, in quanto quasi tutti i titoli decennali in scadenza avevano gli spread alti del biennio 2001-2002, quando erano saliti per l’attentato alle Torri Gemelle e per lo scandalo Enron a Wall Street.
SUI TITOLI A BREVE dunque si è tornati a pagare gli interessi messi in conto e su quelli a lungo termine inizia ora a vedersi un risparmio che produrrà gli effetti solo fra qualche mese. I decreti varati finora dal governo, sono stati elogiati in tutto il mondo, molto al di là della loro portata reale. Ma la realtà va sempre tenuta presente, perché poi fa pagare il suo conto.
LA VERITÀ SULLA caduta degli spread va cercata e trovata fuori dall’Italia, guardando a Draghi che ha fatto molto per fare uscire l’area dell’euro dalle tensioni. Se la Bce non avesse posto sul mercato una liquidità di trilioni di euro messa a disposizione delle banche anche per permettere l’acquisto titoli di Stato alle aste, gli spread sarebbero rimasti invariati.
IN OGNI CASO il governo dovrebbe iniziare a prendere coscienza che la sua ricetta economica non funziona. Fra qualche mese non sarà possibile invertire la rotta. E se Monti ponesse attenzione capirebbe che quel che c’è da fare lo si deve fare subito. Anzitutto bisogna rimpiazzare la mazzata fiscale con tagli immediati alla spesa corrente, tornando possibilmente a quelli lineari con manovra correttiva, liberando così l’Italia dal giogo fiscale che la sta annientando.
" l' uomo ha una tale passione per il sistema
e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
pur di legittimare la propria logica."
Dostoevskij.


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La parola "onore" non esiste nel mio lessico,pertanto non rispondo ai "fasci",amanti di quella parola.
PS-Non rispondo alle "carogne" craxiane,agli "anarco-cazzari" e agli "adepti della setta del pluriomicida condannato in via definitiva"