
Originariamente Scritto da
roundmidnight
Ma questo è puerile e autogiustificatorio. Ogni fruzione di manifestazioni artistiche, che si riferiscano indifferentemente al cinema, alla musica, alla pittura ecc., prevede uno scambio di percorsi. Il percorso di quell'arte e di quell'artista ed il percorso di chi ne usufruisce.
Si può anche non fare alcun percorso ed anche quello è un percorso. Rimanere alla carnalità, al puro istinto, ma è sempre una rappresentazione di sè, consapevole o inconsapevole.
Alla fine, dire che una certa manifestazione artistica è impossibile che piaccia equivale a dire che deve piacere per forza. E' una cazzata, insomma. Perché, in entrambi i casi, si esclude, a priori, l'elemento emozionale.
E' significativo, però, che chi non fa alcun percorso coincida quasi sempre con quello che non riconosce mai niente. Non capisce chi si potrà mai comprare quel vestito alla tal sfilata, chi potrà mai sentire il jazz, il blues, il rock (riferito a prima che nascessero e si espandessero), cosa mai potrà mai significare quel tal quadro, o quell'opera architettonica, o quell'oggetto di design ecc. ecc.
E' il mondo della gente ordinata rispetto al mondo della gente "disordinata" e creativa. Ed è grazie alla gente disordinata e folle, non anestetizzata appunto, che la società progredisce e si evolve.
Che cosa compra chi compra un quadro (od un'altra manifestazione artistica)? Non compra certo la tela con i colori. Nè, in fondo, quella rappresentazione. Perché quella si può avere anche con un falso, con una riproduzione.
"Compra" il momento creativo. Quell'attimo, quel momento preciso, che l'artista ha avuto quell'idea. Ci si appropria, seppure di riflesso, della creatività altrui. E quel momento è unico.
Essendo unico, tutti quelli che hanno quel percorso di cui sopra, moltiplicheranno i loro desideri attribuendo un valore. Tutto questo è anche condizionato? Come tutto, nella vita.
Ma se nel mondo ci sono 60000 persone che pagherebbero 1000 dollari per comprare quel momento, sarà possibile che ce ne sia una che, quale risultato della moltiplicazione, sarà disposto a pagare 60 milioni di dollari per aggiudicarsi quel momento unico.