









Che ci sia un atto il tentativo del fasciocomunismo di sviare le sue gravissime colpe di questa crisi e accusare fantomatiche politiche neoliberiste oppure L'Euro mi sembra evidente; del resto i difensori della spesa pubblica hanno armi potenti e possono contare su un esercito di complici e di menti semplici che i supporta. Fare di tutto per impedirlo è un dovere morale.
Ma pensare che un welfare sano (che aiuta chi ha bisogno, non quello straccione dei servi di partito sistemati a vita) non sia possibile è fuorviante allo steso tempo e da fiato agli stessi fasciocomunsiti; ci sono spazi a sufficienza per ridurre di brutto tasse e spesa nel breve a soprattutto nel lungo periodo (sprechi, privilegi,furti e innefficienze) senza che servizi essenziali siano toccati..diventa una questione di civiltà come abbattere la spesa legata a privilegi inaccettabili.
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


E' una visione casalinga del problema, ci porterebbe (e ci porta) a diventare dei morti di fame.
Se vuoi fare la "U.E." ci vogliono gli "Eurobond", come ci stanno gli USA-Bond e i Nippo-Bond. Significa che tutti i titoli di Stato che non trovano collocazione oltre una certa soglia (es. il 2%) se li compra la BCE al 2%. Punto.
Finisce la speculazione, finisce lo spread, le manovre lacrime e sangue etc. etc. E ovviamente a questo punto la BCE controlla le emissioni dei singoli Stati (e quindi delle finanze locali), e quindi l'armonizzazione fiscale etc. etc.
E che ci fa la BCE con questi titoli? Li vende in parte alle banche europee, in parte ai risparmiatori etc. etc. oppure se li tiene. Non se ne esce.
Quella che è fallita è la parte ideologica, dove gli Stati si devono finanziare sul famoso mercato come se fossero soggetti privati. Che comporta l'esposizione ai movimenti speculativi e quindi il rimanere vittima degli interessi della finanza globale.
Si capisce? E' una questione di "sovranità", se sono sovrano mi finanzio (e quindi mi governo) da solo, altrimenti mi finanziano (e mi governano) gli altri, da Manhattan, dalla City o da Francoforte o da Pechino.
Non si può rimanere in mezzo al guado: o la BCE si prende la responsabilità di fare la banca centrale (compresi i poteri di imporre gli interessi complessivi, anche a Francia e Germania) oppure si sfascia tutto e si ritorna agli Stati e alle monete e alla sovranità nazionale "piena", e la UE ritorna quello che era fino a venti anni fa, un'area di libero scambio protetta.
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


Tutto condivisibile, ma se il sistema ci penalizza dal punto di vista economico (riduciamo volumi e qualità della produzione di beni e servizi a vantaggio di altri) non serve assolutamente a niente, non evita la recessione.
Non puoi pretendere di "governare" sprechi e privilegi (sacrosanto) e "non governare" economia e finanza (li ci pensa la mano invisibile). Non funziona.
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


Un post veramente imbarazzante.
I numeri oggettivi dicono che la colpa della crisi di oggi è della feccia pidiellina, che, al solo scopo di sistemare le clientele, e dare appalti/consulenze agli amici, ha fatto crescere la spesa ben piu' della crescita del PIL (nominale!!) e dell'inflazione, mangiandosi i vantaggi degli interessi piu' bassi..un follia per un paese indebitato come il nostro, 140MLD€ in piu', ma c'è gente che li difende
Se fossimo entrati nella crisi del 2008 con la spesa al 39% del PIL e non al 44% oggi la manovra di Monti non sarebbe stata necessaria: basta questo per dire quanto il fasciocomunismo pidiellino abbia nociuto alle persone perbene di questo paese.
Poi libero di credere che se il PIL reale cresce solo dello 0.5% (mentre il mondo va al 3 e fischia), abbia un senso, non solo per un paese indebitato come il nostro, dilatare la spesa al 5%; poi pero' arriva Monti a ricordarti che certe follie populiste e demagogiche si pagano di brutto.
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


ho sempre detto più volte che non c'è alcun bisogno di tagliare i servizi "essenziali", ovvero l'aiuto a chi ha bisogno. solo che va ripensato tutto
quello che non ha senso ad esempio è avere una sanità gratuita erga omnes quando l'80% della popolazione potrebbe benissimo pagarsi un'assicurazione (se venisse tassato di meno ovviamente). la stessa cosa vale per l'istruzione.

