

C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.


Qui si sta parlando di nord e sud quindi dello stesso stato, non di turchi in Germania che vengono da un altro stato.
Eh già solo per quello... tutti i migranti che arrivavano con una scatola di cartone dal sud e andavano a Milano, Genova o a Torino a lavorare all'Innocenti, Alfa, Fiat, Lancia, Pirelli, Ansaldo, ILVA ecc.. erano quattro gatti...
Mi risulta che le mafie hanno trovato le porte aperte qui al nord... grazie a omertà a vari livelli (per arrivare fino al caso Maroni-saviano del 2010) e una parte di imprenditori disposti anche a collaborare (sopratutto nell'edilizia e con lo smaltimento dei rifiuti).
IL BACICCIA E' BULICCIO
Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)


Che poi, volendo giocare con i se, se non ci fosse stato il papato l'Italia sarebbe stata una delle prime nazioni ad unificarsi, fosse sotto i longobardi piuttosto che sotto gli sforza o i devalois napoletani, quindi oggi non esisterebbero neanche le supposte ragioni socioculturali per chiedere di secedere.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


IL BACICCIA E' BULICCIO
Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)




una delle cose più orribili mai avvenute in italia.
ha portato a cementificazione e speculazione edilizia (i famosi piani casa che fecero i palazzoni alveari che ci consegnano le periferie peggiori d'europa), abbandono dell'agricoltura al sud, squilibri demografici (zone sottopopolate a sud e oggi zone con età media elevatissima al nord, come la tua genova), mancato innalzamento dei salari rispetto a quello economico (ovvero, come non dividere pienamente i frutti del boom economico).
non a caso il PCI votò contro le leggi che permisero l'esodo, che erano di epoca fascista, stabilivano che non ci si poteva spostare di provincia in provincia senza avere prima un lavoro... ^^
Ultima modifica di zlais; 27-05-12 alle 15:36
Il coro del Bunga Bunga:
Silvio: ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪fa ♪re ♪sol ♪do
I ministri: ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do
Le ministre: ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do
Il giudice: ♪si ♪fa ♪la minore ♪si ♪fa ♪la minore


Non devo essere io a ricordarti che si parlava di Italia (come concetto) prima che esistesse l'Italia (come nazione). Se metternich ci teneva tanto a negarne l'esistenza un motivo c'era. E non parliamo di Dante o di qualche studioso o teorico settecentesco, ma di epoche romane, ben più antiche.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".




Sono minoranze di piccolissima entità di cui la maggior parte degli italiani nemmeno conosce l'esistenza: niente a che vedere con l'eterogeneità regionale italiana.
Infatti si sono frammentati in più etno-stati con buona pace di chi li voleva forzatamente tenere uniti.Tralasciando gli slavi meridionali...la cui storia ci dice che c'è TUTTO fuorché unità culturale
Chi se ne frega: le etnie esistono che tu le voglia ignorare o no.(mi rifiuto di parlare di etnia, spiacente),
Chi se ne frega 2: io ho menzionato le nazioni attuali che al netto degli immigrati (che in Polonia sono pochi) e di piccole minoranze etniche che non contano un tubo, sono nazioni monoetniche e monoculturali a differenza del collage italico.la Polonia era un'entità storica esattamente come lo era la Grecia sotto forma di impero bizantino prima ancora che etnica.
Appunto sono soggetti a forti forze centrifughe.Appunto. Non sono Stati etnicamente omogenei....
Ultima modifica di Italiano; 27-05-12 alle 15:37
Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.