

Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.


la parte iniziale del tuo post è semplicemente ridicola.
Non l'hanno causato loro ? Loro erano la manodopera di quelle fabbricheostridicolo:
Le mafie si spostano dove fanno affari, i semi non crescono nel deserto. Anche la Mala del Brenta si è formata perche la malavita veneta con la collaborazione della Camorra volevano fare il "salto di qualità" :gluglu:
Ultima modifica di Andre86; 27-05-12 alle 17:03
IL BACICCIA E' BULICCIO
Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)


IL BACICCIA E' BULICCIO
Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)


In pratica stai suggerendo che senza l'unificazione della penisola italiana non ci sarebbero stati la vittoria sugli Imperi Centrali, le umiliazioni di Versailles e il susseguente carnaio della seconda guerra mondiale ma una prosecuzione dell'Austria Felix di Freud e Wittgenstein?
Ultima modifica di Troll; 27-05-12 alle 17:04




IL BACICCIA E' BULICCIO
Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)


attenzione, l'unica parte del nord che è diventata sviluppata dopo l'unità è l'entroterra del nord est.
la lombardia era una zona prospera da secoli... per gli spagnoli era la regione più ricca del loro impero.
l'esperto di agricoltura inglese arthur young scrisse che probabilmente la rivoluzione agricola nacque prima in lombardia che in inghilterra, a livello di tecniche di produzione e innovazioni sociali (recinzione dei campi, fondamentali per una gestione capitalista).
come del resto anche toscana e piemonte erano in linea coi tempi.
e già prima dell'unità in queste zone c'era una proto-industrializzazione e uno sviluppo dell'artigianato rurale di nuova natura, paragonabile al resto d'europa.
per non aprlare dell'antica tradizione bancaria e comerciale di alcune città, come venezia e genova.
ma certamente lo sviluppo successivo dell'italia è stato segnato dall'unità, la manodopera a basso costo non sarebbe stata così accessibile, le variabili son così tante che non sappiamo come sarebbe potuta andare.
Ultima modifica di zlais; 27-05-12 alle 17:11
Il coro del Bunga Bunga:
Silvio: ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪fa ♪re ♪sol ♪do
I ministri: ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do
Le ministre: ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do
Il giudice: ♪si ♪fa ♪la minore ♪si ♪fa ♪la minore


Beh, i politici italiani attuali si sgolano a negare l'esistenza della padania.
I romani non vedevano l'italia come nazione ma solo come il nucleo geografico del loro impero e di questo nucleo geografico non facevano parte ne il nord-italia e ne sicilia e sardegna.E non parliamo di Dante o di qualche studioso o teorico settecentesco, ma di epoche romane, ben più antiche.
Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.


C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


IL BACICCIA E' BULICCIO
Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)