

"Io non intendo sostenere una moralità basata sull'evoluzione: dico come le cose si sono evolute e non come noi esseri umani dovremmo comportarci.", Richard Dawkins






Un testo che tratta questo argomento?
Come ti è già stato risposto, nonostante la presunzione con cui esponi le tue tesi, esse sono molto ingenue.Ma sei davvero così obnubilato da credere che il mondo dipenda dalla tua percezione? La materia esiste indipendentemente dai tuoi, dai nostri sofismi, dagli esercizi retorici. Non è mio interesse sminuire la filosofia, ne sono un amatore, bensì mi preme la consapevolezza che noi siamo chimica e che abbiamo da investigare così tanto in questo mondo, da rendere un corollario l'accanimento logico.
Presupponi queste verità, non rendendoti conto che non sono altro che certezze derivanti da una verità più grande, quella della ragione, che compete alla filosofia come scienza assoluta mostrare. Nessuno nega l'utilità gigantesca delle scienze naturali, solo che voler ridurre o assegnare il campo della verità ad essi è assurdo e inaccettabile, e molto spesso gli stessi scienziati lo sanno.
Ultima modifica di cocco27; 07-06-12 alle 13:38




"Io non intendo sostenere una moralità basata sull'evoluzione: dico come le cose si sono evolute e non come noi esseri umani dovremmo comportarci.", Richard Dawkins


Per esempio: Saggio di una metafisica dell'esperienza e Studi sull'idealismo, di Gustavo Bontadini. Dello stesso autore, i saggi Idealismo e immanentismo e La funzione metodologica dell'unità dell'esperienza, contenuti in Conversazioni di metafisica, volume 1. Ottimi per chi vuol mettere a fuoco il rapporto tra pensiero ed esperienza, decisamente meno per sottolineare la distinzione tra pensiero e conoscenza, che anzi in Bontadini risulta sostanzialmente elisa. Un lascito della formazione idealistica dell'autore.
Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.






Ultima modifica di eq...; 07-06-12 alle 14:32
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.