
Originariamente Scritto da
paperino73
Innanzitutto porto rispetto al Manifesto, perchè al di là della retorica del suo annuncio, alla fine chiede ai lettori di comprarlo, ossia di sovvenzionarlo nell'unico modo giusto: permettendogli di fare ciò per cui si mettono in vendita.
Ciò detto rimane l'eterno dilemma se è giusto finanziare i giornali o se non lo è.
La qual cosa è una battaglia di principio, non attiene al contenuto dei giornali.
In un paese dal basso livello culturale qualche dubbio sull'intransigenza del dire "niente soldi pubblici ai giornali" mi viene. Poi vedo il Fatto e mi domando: ma se loro ce la fanno, forse vuol dire che c'è il modo di far sopravvivere un segmento difficile come questo.
E i miei dubbi lentamenti scompaiono.
Però è anche vero che se si volesse finanziare l'editoria in maniera seria, bisognerebbe azzerare i finanziamenti attualmente in vigore e riscrivere regole serie e valide per tutte: che non servano a buttare soldi a pioggia sui soliti apparati di partito, ma a sostenere delle attività che si reputano importanti.