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Cosa succede se crolla l’euro?
14/06/2012 - Dopo il fallimento del salvataggio della Spagna non ci sono più i mezzi finanziari per aiutare il nostro paese per Der Spiegel
di Andrea Mollica
L’eurocrisi è al suo punto di svolta. L’euforia per il salvataggio della Spagna si è esaurito appena i mercati internazionali si sono resi conto che era il solito intervento europeo che dilata e nulla risolve. Ora nel mirino c’è l’Italia, ed il crollo del nostro paese farebbe saltare l’intero progetto dell’unione monetaria.
FINE DELL’EURO? - L’eurocrisi è arrivata ad un punto decisivo. Dopo le difficoltà dei paesi piccoli come Grecia, Irlanda e Portogallo, ora sono ritornati nell’occhio del ciclone la terza e la quarta economia dell’unione monetaria. Un approfondimento di Der Spiegel affidato a Wolfgang Münchau evidenzia come questa situazione rappresenti un problema troppo grave per i meccanismi di salvataggio introdotto nei mesi scorsi con il Fondo europeo di Stabilità finanziaria e il Meccanismo europeo di stabilità. Le azioni finora intraprese dalle istituzioni comunitaria non hanno avuto gli esiti sperati. L’iniezioni di liquidità della Bce ha diluito solo l’arrivo della fase più acuta della crisi, ma l’aver acquisito tempo non ha giovato all’Europa, almeno per il momento. I mercati non hanno inoltre apprezzato l’intervento a favore della Spagna, perchè rimarca Münchau, hanno compreso quanto sia perversa questa situazione. Prima con il programma LTRO sono stati dati soldi alle banche per comprare i titoli di stato spagnoli per fare scendere lo spread del paese, ora invece si danno soldi al governo per aiutare gli stessi istituti finanziari. In questo momento la Spagna paga il 6,8% di tasso di interesse per finanziare il suo debito, durante una recessione e con un tasso di disoccupazione che ormai sfiora il 30%. Il paese iberico ormai è prossimo a dover chiedere l’intervento dell’Esm, ma la stessa struttura del nuovo fondo salva euro è parte stessa del problema, perchè non è in grado di reggere un aiuto per tutti i paesi i crisi. Ora c’è spazio solo per la Spagna, e forse anche per Cipro, ma oltre a questi l’Ems non potrà aiutare nessun altro.
PROBLEMA ITALIA - Wolfgang Münchau sottolinea come ora arrivi il vero problema dell’Europa, ovvero l’Italia, paese per il quale non è possibile alcuna soluzione. In questo momento il governo paga tassi di interesse del 6% sui suoi bond, ed ha un debito pubblico del 120%, con lo storico problema di un’economia strutturalmente meno competitiva dei suoi partner dell’area euro. L’Italia avrebbe bisogno disperato degli eurobond, ovvero una mutualizzazione del debito che permetta al nostro paese di potersi finanziare a tassi di interesse sostenibili. Un primo passo, perchè senza riforme economiche l’Italia non potrà reggere il peso dell’euro. La nomina di Monti è stata festeggiata nel novembre scorso dalla comunità internazionale, ma l’entusiasmo iniziale è già scemato, visto che il bilancio del governo tecnico è deludente. Monti ha intrapreso riforme sbagliate per l’analista di Der Spiegel, e ora non ha più la forza politica per poter proseguire. I sondaggi sono molto negativi, e le recenti amministrative hanno evidenziato come l’attuale equilibrio politico sia a rischio.
Cosa succede se crolla l’euro?
Nessuno si crea, nessuno si distrugge, tutti si ricandidano.


Tu ne cede malis, sed contra audentior ito, quam tua te Fortuna sinet.


Nessuno si crea, nessuno si distrugge, tutti si ricandidano.


Comunque la soluzione non è affatto l'uscita dall'Euro.
L'unica vera soluzione praticabile è' invece il segare tutto il debito europeo, e separare la finanza dall'economia.
Una volta ripartiti senza la zavorra si possono verificare le condizioni per la competitività, su un piano paritario.
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In effetti se fosse l'intera unione europea a dichiarare default si potrebbe poi ricominciare senza emettere nuovi debiti.
Ma non ce la vedo la casta che rinuncia al suo principale mezzo per rubare al resto della popolazione.
Altra soluzione sarebbe che la Germania con i suoi satelliti in buone condizioni tenessero l'euro, mentre Francia e paesi indebitati dichiarerebbero default in gruppo per poii fare una loro moneta comune. Che potrebbe poi riunirsi all'Euro in futuro se riuscissero a darsi una amministrazione capace di non rubare e non fare debiti.
Ad ogni modo il punto rimane sempre quello: bisognerebbe vietare l'emissione di titoli e obbligazioni da parte dello stato.
Religione, Patria, Famiglia e Autogestione dei Mezzi di Produzione.


Il problema è che qui si sta tirando a campare creando nuovo debito e tra 6 mesi saremo allo stesso punto.
Hanno invalidato delle elezioni democratiche in Grecia perché aveva vinto una coalizione che avrebbe portato la nazione fuori dall'Euro, ormai la moneta unica è diventata dittatura.
Nessuno si crea, nessuno si distrugge, tutti si ricandidano.


Ma non sarà che nella mente di De Gasperi, Schumann ed Adenauer (liberali di lingua tedesca), l'unità politica consisteva semplicemente nell'apertura delle frontiere alle persone e alle merci?
Non sarà quindi che il problema non è che manca l'unità politica, ma che mancano le istituzioni necessarie a rendere possibile il progetto di Europa socialista di Mitterand?
Se l'Europa deve diventare come gli Usa, meglio che si sfasci.
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.