
Originariamente Scritto da
Banditore
L'assenso c'è già, ma non si dice...
La Siria ha un prezzo: l'Egitto (e probabilmente metà della Libia e/o l'Afghanistan).
Assad ormai è un burattino lasciato solo... Cina e Russia, come sempre, devono mostrare un po' i muscoli... come in Iraq, come in Libia... (fanno come i sindacati) ma la fine sarà l'unica fine possibile... ed Assad sa benissimo che, comunque vada, ci lascerà le penne...
Dopodichè un bell'oleodotto collegherà direttamente i produttori (Arabia Saudita, Oman, Katar, Emirati arabi Uniti, Kuwait, Iraq, Bahrein,...) ai consumatori (l'Unione Europea) passando in successione da: Giordania, Israele, Libano, Siria e Turchia, (per poi proseguire nell'UE: Bulgaria, Romania, Ungheria, Austria, Germania-Italia, Francia, Spagna) e cambiando in un paio di punti chiave il suo percorso rispetto alla traiettoria precedentemente programmata che partendo dalla penisola Arabica passava da Iraq e Turchia (ed era stata possibile solo in seguito alla guerra contro l'Iraq del 2003).
questi i vantaggi ricercati:
1- La zona attraversata sarà più friendly, nel senso che ci sarà meno probabilità di sabotaggi terroristici (niente passaggio del troncone principale dal Kurdistan e dall'inquieto Iraq)
2- Passaggio del troncone principale da Israele che chiederà (e otterrà) una cospicua tassa di transito (tassa comunemente accordata a tutti i paesi attraversati da oleodotti e gasdotti... vedi caso Ucraina o, meno noto, Tunisia) per finanziare le sue attività.
3- Configurarsi della possibilità di un ingresso nell'UE di un blocco di paesi mediorientali (Turchia, Siria, Libano e Israele), in modo da avere continuità territoriale fino a Israele e di avere un deterrente militare ed economico definitivo per chiunque ne minacci l'esistenza (minacciare Israele dall'esterno dell'UE sarà come minacciare l'UE).
I vantaggi del suddetto oleodotto saranno anche i seguenti:
-niente più passaggio da Suez per le petroliere e pericolo di pirati
-niente più passaggio da Ormuz e ricatti da parte dell'Iran che minaccia di chiudere il golfo persico
-niente più passaggio nel Mediterraneo di petroliere permettendo di eliminare il rischio di disastri ambientali