



L'hai deciso tu?
Se io faccio uno stupro non sono cattivo, sto agendo in base alla soddisfazione dei miei istinti. Semplicemente me ne sto fregando della volontà della stuprata.
Che tale comportamento debba essere sanzionato in qualunque società basata sul rispetto delle libertà individuali questo è un altro discorso.






Beh allora l'unica risposta alla domanda è "dipende".
La stessa risposta te la da la teoria dei giochi: dipende da cosa c'è in ballo, dal fatto che il "gioco" si ripeta e dalla probabilità da attribuire ad eventi aleatori.
Ad esempio nel luogo di lavoro non ho problemi a lasciare il portafogli sulla scrivania perché "mi fido". So infatti che a tutti conviene sia fidarsi che comportarsi bene visto che siamo nello stesso ambiente per una quantità di tempo indefinita.
Invece al mac donald (io vado al mac donald non solo per motivi ideologici ma anche perché mi piace) non mi fiderei ad andare a pisciare lasciando il portafoglio sul tavolo, perché so benissimo che chiunque passando può prenderlo.
Io stesso non so se prenderei un portafogli lasciato incustodito sul tavolo del mac donald. Non perché sono "buono" ma perché essendo una persona adulta e rispettabile quello che ho da perdere è ben più consistente dei centocinquanta euro che posso trovare in un portafoglio.


I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control


L odio in generale consuma molta energia e fa male alla salute senza contare che ti fa agire in modo da farti perdere molte possibilita'
nei rapporti con il prossimo ancora piu' della timidezza. Insomma odiando si vive male.
slava kokaini


Ma la sofferenza è un sottoprodotto della mia soddisfazione.
Ora, se tu mi definisci "cattiveria" come "il disinteressarsi delle conseguenze avverse per gli altri scaturite dalle proprie azioni" allora sì in quel caso sarei cattivo.
Ma di certo non ti stupro perché voglio il tuo male: mi interessa solo il mio bene, il fatto che a te dispiaccia è secondario e decido di non interessarmene.



