Credo tu abbia letto un'altra cosa: Taranto, tumori aumentati fino al 419% Il rapporto: colpa del siderurgico/Leggi La replica dell'Ilva: dati del passato *-* Nuovo Quotidiano di Puglia
E' l'Ilva ad affermare che sono dati "del passato".


Credo tu abbia letto un'altra cosa: Taranto, tumori aumentati fino al 419% Il rapporto: colpa del siderurgico/Leggi La replica dell'Ilva: dati del passato *-* Nuovo Quotidiano di Puglia
E' l'Ilva ad affermare che sono dati "del passato".
Ultima modifica di MrBojangles; 26-10-12 alle 14:51




Non che ci volesse molto.
Ma siccome io, almeno dal 1990, dalle parti di Taranto ci sono stato parecchie volte almeno fino al 2003; ti posso dire che (se ti fidi) in questo arco di tempo è "diminuito" 'sta cippa.
Diciamo che, almeno dal 1985 (data della prima direttiva giudiziaria) l'Ilva sottoscrive ACCORDI di riduzione del danno: MAI ottemperati.
Come ben spiegato, nell'ultima occasione, sia dal Tribunale sia dal Riesame.
Non è la stessa cosa.


Non ho scritto che il siderurgico "non ha inquinato", ho scritto che la prova che abbia inquinato è descritta nel dato storico delle emissioni, da 800 gr/anno di diossina del 1994 a 3,4 gr/anno di adesso.
Poi ho scritto che "adesso" non inquina, almeno per i due elementi più pericolosi, IPA e diossine, per cui non è giustificabile chiudere lo stabilimento "adesso" perchè inquinava "prima". Bisogna cacciare i soldi per bonificare le aree inquinate, non chiudere lo stabilimento e lasciare le aree inquinate. Si capisce?
http://www.seeninside.net/ilva/
Sulle polveri ci stò pazientemente lavorando per capire quali sono gli elementi pericolosi e quali no.
L'Ematite (la polvere rossa) non è una sostanza pericolosa, come puoi controllare da te stesso.
MSDS: Hematite
Il suo effetto colorante deriva dalla resistenza agli agenti atmosferici, tant'è che la si usa anche per marcare il bestiame o tracciare dei confini di proprietà. E si trova per via naturale in tutta Italia.
Invece, giusto per fare un esempio su come siano diversi i nostri criteri di valutazione, la comune e rassicurante polvere grigia (sabbia, o sabbia di quarzo o sabbia di silice) è molto più pericolosa dell'ematite (puoi verificare e raffrontare le rispettive schede di sicurezza).
http://www.sibelco-italia.com/pdf/pr...05RD_rev11.pdf
Per cui dovrei valutare, ai fini della sicurezza, le emissioni del cementificio esistente a Taranto e verificare l'insorgenza di fenomeni di silicosi che è podromica del tumore al polmone da polvere di silicio.
Non è una questione di lana caprina. L'errore più grosso che può fare chi si occupa di sicurezza è assegnare il fattore di rischio a un elemento trascurandone gli altri.
Ultima modifica di Grifo; 26-10-12 alle 19:19
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


Blitz all'Ilva, 7 arresti: c'è anche Fabio Riva, vicepresidente del gruppo
Altri sette arresti nell’ambito dell’inchiesta “Ambiente svenduto” che riguardano vertici della società di Taranto ma anche politici e funzionari pubblici. Bloccata la commercializzazione dei prodotti realizzati dallo stabilimento.
Nuova bufera con un’altra raffica di arresti all’Ilva di Taranto, dopo quelli dello scorso luglio nell’inchiesta per disastro ambientale. Sono sette le persone destinatarie di provvedimento cautelare emesso dal Tribunale di Taranto: tre di loro finiscono in carcere e gli altri quattro sono agli arresti domiciliari. Sono dirigenti Ilva ma anche dirigenti pubblici accusati a vario titolo di associazione per delinquere, disastro ambientale e concussione: tra le persone raggiunte dalle misure cautelari ci sarebbero Fabio Riva (vicepresidente del gruppo), Luigi Capogrosso (ex direttore del siderurgico di Taranto), Michele Conserva (ex assessore all’Ambiente della provincia di Taranto), Girolamo Archinà (ex dirigente Ilva licenziato nei mesi scorsi da Ferrante).
Nascondere o ridimensionare l’impatto dell’inquinamento - I provvedimenti odierni sono legati a un’inchiesta denominata “Environmenti Sold Out” (Ambiente svenduto) e curata dal pm Remo Epifani che è parallela a quella per disastro ambientale che ha portato al sequestro degli impianti dell’area a caldo del polo siderurgico. Gli arresti sono stati eseguiti dalla Guardia di Finanza sulla base di due ordinanze di custodia cautelare firmate dai due Gip Patrizia Todisco e Vilma Gilli. Secondo i magistrati l’Ilva avrebbe corrotto politici, periti e imprenditori locali per ridimensionare le attività inquinanti dell’industria. Contemporaneamente ai nuovi arresti i militari delle Fiamme Gialle hanno sequestrato anche tutto il prodotto finito giacente sulle banchine del porto di Taranto utilizzate dall’Ilva: è un sequestro preventivo chiesto e ottenuto dalla Procura e necessario per evitare che la merce possa essere commercializzata. Si tratterrebbe, infatti, di prodotti realizzati in violazione della legge.
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Era solo questione di tempo.


Si chiude!
Ora insieme a Taranto dovrebbero chiudere gli stabilimenti di Genova, Novi Ligure, Racconigi, Varzi e Patrica, oltre ai centri servizi di Legnano, Maderno Dugnano, Marghera e Torino.
E bisogna vedere che fine fanno gli stabilimenti "Riva Acciaio" di Caronno Pertusella, Verona, Lesegno, Malegno, Sellero, Cerveno e Annone Brianza. Oltre naturalmente alla Ilva Servizi Marittimi di Genova e la Ilvaform di Salerno.
Insomma, colpito al cuore ed eliminato.
Adesso vedremo chi si offrirà "generosamente" di rilevare a prezzi di rottame il comparto siderurgico italiano (alimentandolo con la propria produzione (India, Cina...?) per limitare il disastro alla sola Taranto.
La cosa, il "salvataggio", verrà presentato come una Grande Vittoria e i protagonisti si conferiranno reciprocamente quintali di medaglie e aumenti di stipendio.
Scolpitevelo nel travertino, a eterna memoria.
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


L'Ilva ha da sempre fatto i benamati cazzi propri, con l'avvallo delle varie amministrazioni locali che si sono succedute, ma questo non toglie che la fine DOVEVA essere diversa. Stiamo smantellando tout court una delle poche industrie produttive italiane.
"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi




Ultima modifica di Roberto il Guiscardo; 27-11-12 alle 10:24