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Discussione: MITT ROMNEY

  1. #61
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    Predefinito Re: MITT ROMNEY

    Citazione Originariamente Scritto da portiere Visualizza Messaggio
    Il problema del GOP è che ha letteralmente demandato tutta la sua visione politica al tea party, e questo gruppo estremamente settario con idee politiche al limite del virulento e dell'eversivo rischiano di far crollare il partito e fargli perdere ulteriori elezioni.
    Vero.
    Vero anche che Romney non è parte del Tea Party ed è stato considerato sino alle primarie in South Carolina un liberal da Gingrich e sino al ritiro di Santorum un ultra liberal.
    Gli hanno appioppato Ryan mica per altri motivi. Rubio poteva essere papabile, ma non era estremo e mediatico.

    Secondo il mio punto di vista Romney sta sbagliando perché non parla da conservatore reaganiano in pubblico e questo è ciò che il GOP necessita per vincere. Tornare a Reagan. Romney invece è troppo moderato.

  2. #62
    Viva la piadina!!!
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    Predefinito Re: MITT ROMNEY

    Citazione Originariamente Scritto da Cabala Candelaia Circea Visualizza Messaggio
    Io lavoro e tanto.
    Quindi, ribadisco la domanda. Che cosa fai nella vita per parlare con così tanta arroganza nei confronti di chi lavora?
    Scusa se ti quoto ma il rivoluzionario della domenica l'ho in ignore list ed apparentemente sta sviluppando un ossessione nei miei confronti, speriamo sia passeggiera.
    Cosa fa lui? Nulla o quasi, e' frustrato.
    Globalizzazione..... si grazie.

  3. #63
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    Predefinito Re: MITT ROMNEY

    Citazione Originariamente Scritto da italicum Visualizza Messaggio
    secondo te Romney calcola come 'poveri' anche tutti i lavoratori in nero che i capitalisti usano alla grande e che nelle statistiche risultano 'disoccupati'?

    della serie: il padrone li usa in nero per pagarli poco o niente e l'amichetto dei padroni, il capitalista Romney, li disprezza con ferocia e li definisce 'parassiti'?

    Ti informo che qui di "lavoro nero" c'e ne poco. Non siamo in italia!

    Chi viene assunto deve presentare il social security number che le aziende devono comunicare al governo.....si rischiano multe salatissime e persino il carcere.

    Quindi coloro che alla fine non pagano le imposte sono famiglie che hanno vari figli o persone che sono over 65, perche ci sono molte dedrazioni ed esenzioni.

    Romney ha chiaramente fatto una constatazione esatta. Buona parte dell'elettorato che vota per Obama e' costituito da negri, ispanici e donne sole.
    Moltissimi di loro dipendono dal governo in termini di sussidi di disoccupazione, medicaid, scuole pubbliche e altre forme di sicurezza.

    Coloro che votano Romney sono in massima parte uomini bianchi e famiglie della classe media che hanno un lavoro come imprenditore e professionisti.

  4. #64
    Viva la piadina!!!
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    Predefinito Re: MITT ROMNEY

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Ti informo che qui di "lavoro nero" c'e ne poco. Non siamo in italia!

    Chi viene assunto deve presentare il social security number che le aziende devono comunicare al governo.....si rischiano multe salatissime e persino il carcere.

    Quindi coloro che alla fine non pagano le imposte sono famiglie che hanno vari figli o persone che sono over 65, perche ci sono molte dedrazioni ed esenzioni.

    Romney ha chiaramente fatto una constatazione esatta. Buona parte dell'elettorato che vota per Obama e' costituito da negri, ispanici e donne sole.
    Moltissimi di loro dipendono dal governo in termini di sussidi di disoccupazione, medicaid, scuole pubbliche e altre forme di sicurezza.

    Coloro che votano Romney sono in massima parte uomini bianchi e famiglie della classe media che hanno un lavoro come imprenditore e professionisti.
    Non si capisce poi per quale ragione uno dovrebbe assumere in nero qua.

    Non vi e' nessuna conveienza. Fra Soc Sec, tasse ecc ecc alal fine stiamo aprlando di una media del 10% che paga la ditta, e nel caso si puo' sempre dar lavoro anche tramite il 1099 se si e' un small business.
    Globalizzazione..... si grazie.

  5. #65
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    Predefinito Re: MITT ROMNEY

    Non so se qualcuno l'ha già postato:


    Solo il 7% degli americani si può definire "povero".

    fonte Davvero metà degli americani non paga imposte sul reddito? | Il Post

  6. #66
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    Predefinito Re: MITT ROMNEY

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Ti informo che qui di "lavoro nero" c'e ne poco. Non siamo in italia!

    Chi viene assunto deve presentare il social security number che le aziende devono comunicare al governo.....si rischiano multe salatissime e persino il carcere.
    ROBE DA MATTI! manco sapete dove vivete!

    John Agnew (Professore di geografia alla University of California)

    IMMIGRAZIONE. In Stati come California e Arizona l’economia dipende strutturalmente dallo sfruttamento dei lavoratori stranieri irregolari. Una legge restrittiva avrà un effetto negativo sull’intero sistema economico.

    Gli Stati Uniti sono per antonomasia terra d’immigrazione. La maggioranza della popolazione e i suoi antenati sono arrivati solo recentemente. Tom Tancredo del Colorado, candidato alle presidenziali del 2008, uno dei principali promotori del rimpatrio degli immigrati illegali, ha ad esempio origini italiane.

    Contrariamente a quello che si pensa però, in questo Paese le nuove ondate di migranti non sono mai state accolte a braccia aperte. Sin dagli anni Venti la legge sull’immigrazione ha imposto alte barriere a chi voleva risedere negli Usa. Periodicamente, durante la recente storia americana, sono scoppiati sentimenti anti-immigrati, solitamente durante periodi di recessione economica o durante immigrazioni numerose che hanno sollevato timori riguardo una potenziale sopraffazione etnica e culturale. Prima della Guerra civile, si costituì persino un partito, The know nothings, il cui unico obiettivo programmatico era l’espressione di ostilità contro gli immigrati irlandesi.

    Dunque, la recente conflittualità nei confronti dei migranti, specie dall’America Latina, che si basa sul non rispetto delle leggi sull’immigrazione. Si continua a ignorare lo statuto del migrante, nulla di nuovo nella storia degli Stati Uniti. Il celebre comico americano David Letterman, ironizza sul populismo anti-immigrati del governatore dell’Arizona, quest’ultimo sostiene che nel Paese ci siano 10 milioni di immigrati clandestini, mentre un nativo americano ritiene che il numero esatto sia circa 310 milioni. Ironia a parte, la recente legge dell’Arizona sull’immigrazione il cui codice è SB1070, creata per incoraggiare la polizia locale ad arrestare e deportare clandestini ha sollevato alcune questioni politiche che connotano la legge americana. Innanzitutto, non esiste una politica federale che regoli efficacemente l’immigrazione verso gli Usa in particolare dal Messico.

    Vari governi hanno fallito nel dare vita a una riforma in grado di gestire le richieste di cittadinanza, garantendo a chi giunge sul suolo un percorso chiaro per ottenere residenza legale e statuto di cittadinanza. L’Arizona, e pare ora altri Stati, come la Virginia e Oklahoma, hanno riempito un vuoto politico dando voce ad una parte dell’elettorato che percepisce l’immigrazione come un problema immane. Un’altra questione è legata al ruolo della polizia locale che ha lungo ha evitato di voler gestire questo problema in maniera posticcia.

    Molti di loro preferiscono occuparsi di crimini comuni e di problemi di traffico. Infine, l’ostilità nei confronti dei clandestini è un’arma contro il governo federale di Obama agitata dall’estrema destra, in particolare da chi contesta la legittimità del presidente (negli Stati Uniti solo i cittadini nati sul suolo patrio possono essere eletti, ndr), poiché anch’egli è in qualche modo un immigrato, essendo il padre nato in Kenya e avendo egli vissuto in Indonesia per buona parte della sua giovinezza. Quest’ultimo fatto spiega il tempismo con cui questa questione è tornata alla ribalta, (insieme alla crisi economica) quando, di fatto, il numero dei clandestini in Arizona è diminuito significativamente, e così il crimine e la pressione sul sistema pubblico a essi legato si sono decisamente ridotti.

    Il problema chiave è che una larga parte dell’economia americana fa totale affidamento sull’importazione di lavoro a basso costo, mentre la cultura politica del Paese non riesce a comprendere questo meccanismo quando l’accusa d’illegalità agli immigranti e non il sistema che, di fatto li produce. È proprio la loro condizione d’illegalità che li rende appetibili per una pletora di datori di lavoro di ogni tipo. Dalle casalinghe in cerca di badanti e tate, ai possessori di automobili in cerca di lavaggi a mano a basso costo, lavoratori ricattabili che non possono far parte di sindacati, essere licenziati facilmente ed esenti dai contribuiti alla previdenza.

    In Stati come California e Arizona l’economia dipende strutturalmente da questo sfruttamento. Paradossalmente la legge sull’immigrazione in Arizona avrà un effetto negativo sull’economia generale, visto che gli immigrati, invece che tornare nei Paesi d’origine, si sposteranno in Stati più sicuri e tolleranti. Una buona fetta di americani rimarrà comunque a supporto di leggi dure come quella dell’Arizona e si opporranno a qualunque intervento da parte dello Stato federale per bloccarla, perché continueranno a intendere gli immigrati clandestini come un problema e non come una condizione da se stessi creata per avere prodotti e servizi a basso costo che gli immigrati clandestini possono offrire.

    Finché gli americani non inizieranno a comprendere come sia il sistema economico americano ad incoraggiare l’immigrazione clandestina, invece che ossessionarsi col “reato” commesso dai singoli quando attraversano il confine senza documenti, questa ipocrisia della politica economica e della cultura politica continuerà. È meglio che l’Italia prenda nota. La separazione tra quello che gli immigrati producono nell’economia da un lato e l’attitudine negativa dei cittadini nei loro confronti, merita una seria riflessione politica.

    L
    L’immigrazione è fenomeno padronale. Chi critica il capitalismo approvando l’immigrazione, di cui la classe operaia è la 1a vittima, farebbe meglio a tacere. Chi critica l’immigrazione restando muto sul capitale, dovrebbe fare altrettanto. De Benoist

  7. #67
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    Predefinito Re: MITT ROMNEY

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    Scusa se ti quoto ma il rivoluzionario della domenica l'ho in ignore list ed apparentemente sta sviluppando un ossessione nei miei confronti, speriamo sia passeggiera.
    Cosa fa lui? Nulla o quasi, e' frustrato.
    ostridicolo: povero scemo!
    L’immigrazione è fenomeno padronale. Chi critica il capitalismo approvando l’immigrazione, di cui la classe operaia è la 1a vittima, farebbe meglio a tacere. Chi critica l’immigrazione restando muto sul capitale, dovrebbe fare altrettanto. De Benoist

  8. #68
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    Predefinito Re: MITT ROMNEY

    quello che ha detto Romeny è la pure e semplice verità !
    almeno è stato sincero contro la predicazione classista del negro Hussein
    ( i ricchi cattivi e che sbeggeggia, i meno abbienti bravi e buoni )...
    da un lato quindi i "takers" e cioè quelli che << prendono >>,
    non pagano le tasse e come topi si adagiano nel formaggio
    dei programmi assistenziali statali...
    dall'altro i " makers " ,quelli che << fanno >> e tosati dal fisco
    permettono ai topi di pascere.
    Il negro e islamico Hussein sta con i primi.......

  9. #69
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    Predefinito Re: MITT ROMNEY

    Ho come il sospetto che negli anni gli USA andranno sempre più strutturalmente in economia verso un elettorato di sinistra, per motivi etnici, per l'aumento poderoso degli ispanici, e credo che i repubblicano debbano cambiare strategia candidando meno businessmen freddi come Romney e più candidati "caldi", vicino a parole al "popolo", o perderanno sempre.
    Against all odds

  10. #70
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    Predefinito Re: MITT ROMNEY

    Citazione Originariamente Scritto da Iannis Visualizza Messaggio
    Ho come il sospetto che negli anni gli USA andranno sempre più strutturalmente in economia verso un elettorato di sinistra, per motivi etnici, per l'aumento poderoso degli ispanici, e credo che i repubblicano debbano cambiare strategia candidando meno businessmen freddi come Romney e più candidati "caldi", vicino a parole al "popolo", o perderanno sempre.

    Guardi che l'elettorato bianco costituisce il 67% della popolazione americana. Sotto il profilo elettorale tale percentuale e' piu elevata perche tra gli ispanici e neri alla fine coloro che votano sono circa la meta.

 

 
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