Come da titolo.Vorrei capire che si intende quando si parla di sfruttamento dei lavoratori.E in cosa è diverso un lavoro normale da uno sfruttante.
Grazie in anticipo per le risposte!


Come da titolo.Vorrei capire che si intende quando si parla di sfruttamento dei lavoratori.E in cosa è diverso un lavoro normale da uno sfruttante.
Grazie in anticipo per le risposte!
Ultima modifica di Hermes; 28-09-12 alle 13:35
The weak crumble, are slaughtered and are erased from history while the strong, for good or for ill, survive. The strong are respected, and alliances are made with the strong, and in the end peace is made with the strong.


L’immigrazione è fenomeno padronale. Chi critica il capitalismo approvando l’immigrazione, di cui la classe operaia è la 1a vittima, farebbe meglio a tacere. Chi critica l’immigrazione restando muto sul capitale, dovrebbe fare altrettanto. De Benoist


Mi pare che non esista un confine netto e oggettivo tra un lavoro (dipendente) che sfrutta il lavoratore e uno che non lo sfrutta.
Nel momento in cui il proprietario guadagna dalla proprietà, quello è sfruttamento, perché se i proprietari fossero i lavoratori quei soldi andrebbero a loro.
Si può però obiettare che sarebbe difficile fare funzionare un'azienda i cui proprietari fossero i lavoratori.


Questo è esattamente quello che voglio capire.
La proprietà concorre alla produzione.Senza le macchine la produttività degli operai sarebbe una piccolissima frazione di quella che è in realtà.Se il proprietario non partecipasse alla divisione dei profitti,sarebbe lui ad essere sfruttato.Nel momento in cui il proprietario guadagna dalla proprietà, quello è sfruttamento, perché se i proprietari fossero i lavoratori quei soldi andrebbero a loro.
Se i lavoratori ai lavoratori andasse il 100% dei profitti,perchè mai qualcuno dovrebbe investire in un'attività produttiva?
I lavoratori possono mettersi in cooperativa e comprare la propria fabbrica,o crearne una nuova.Forse,se non lo fanno è perchè non gli conviene.Si può però obiettare che sarebbe difficile fare funzionare un'azienda i cui proprietari fossero i lavoratori.
The weak crumble, are slaughtered and are erased from history while the strong, for good or for ill, survive. The strong are respected, and alliances are made with the strong, and in the end peace is made with the strong.


La schiavitù è la condizione in cui non si può scegliere di lasciare un lavoro(sotto minaccia di vari livelli di violenza).
Per te lo sfruttamento e la schiavitù sono sinonimi?
Quindi il lavoratore indiano con uno stipendio molto basso per gli standard occidentali,ma che può dimettersi,non è sfruttato?
The weak crumble, are slaughtered and are erased from history while the strong, for good or for ill, survive. The strong are respected, and alliances are made with the strong, and in the end peace is made with the strong.


In linea teorica i lavoratori potrebbero essere proprietari dei mezzi di produzione. In questo modo non ci sarebbe sfruttamento perché sarebbero loro stessi a guadagnare dalla proprietà.
In alternativa il proprietario potrebbe essere lo Stato, anche in questo caso i profitti andrebbero ad un ente che rappresenta tutti.
Invece nella nostra società i proprietari sono imprenditori o azionisti, che nella gran parte dei casi hanno ereditato dai genitori, e guadagnano semplicemente perché l'azienda è loro. Magari lavorano anche molto, non dico che stiano ad oziare, ma potrebbero anche passare tutto l'anno in vacanza facendo seguire l'azienda da una persona di assoluta fiducia, e guadagnerebbero ugualmente, perché non guadagnano dal proprio lavoro ma dalla proprietà.
Capisco però che nel mondo reale ci sono serie obiezioni di fattibilità e di efficienza di un'economia statalizzata o collettivizzata.
Perché i lavoratori non comprano la fabbrica e fanno una coop? Primo non hanno i soldi, secondo gestirla in così tanti sarebbe problematico, bisognerebbe eleggere un management e controllarlo, si ripeterebbero i problemi che hanno i cittadini a controllare il Parlamento. In piccole aziende in qualche caso è stato fatto, ma non ce li vedo le decine di migliaia di dipendenti del gruppo FIAT comprare il gruppo e farlo funzionare.
Ultima modifica di Annibale; 28-09-12 alle 14:35


Quindi per te tutte le forme di lavoro dipendente sono sfruttamento?
Facciamo un esempio.
Un lavoratore,avendo lavorato per molti anni,ed avendo consumato meno di quello che ha guadagnato,decide di investire i suoi risparmi in una piccola attività.Affitta un locale,compra una macchina e assume un paio di lavoratori per usare la macchina.
Questi lavoratori sono sfruttati dal novello imprenditore?Se non fosse stato per l'investimento(la macchina)sarebbero stati in grado di produrre altrettanto?
La proprietà dell'imprenditore non deriva dal suo lavoro?E se i lavoratori si dividessero tutti i profitti,non starebbero derubando l'imprenditore del frutto del suo precedente lavoro?
The weak crumble, are slaughtered and are erased from history while the strong, for good or for ill, survive. The strong are respected, and alliances are made with the strong, and in the end peace is made with the strong.






Poi, nelle societa' quotate, mica e' vietato per i lavoratori diventare propietari delle aziende, la azioni le possono comprare tutti.
Ad esempio, se gli operai vogliono piu voce in capitolo, possono sempre mettersi in gioco, associandosi ed ogni mese ogni singolo dipendente FIAT puo' perfettamente aiutare nell' acqusito di azioni (una per dipendente tutti i mesi).
Assumenndo anche una sola azione per dipendente FIAT in Italia:
Euro 4,18 comprano oggi un'azione FIAT.
Ci sono 1.250 mld di azioni FIAT sul mercato
La FIAT se non rammento in Italia ha sui 95000 dipendenti, vuol dire che ogni singolo mese i dipenenti Italiani possono venire in possesso di 95000 azioni, ogni anno 1,140 milioni.
Eventualmente arriverano ad una quotsa conlka quale potrebbero effettivamente far pearele propie scelte, soltanto che e' piu' facile chiedere diritto di dire la propia senza pero' doverci mettere i soldi.
Globalizzazione..... si grazie.