





È testimonianza,non politica.
Ma non me la sento di condannare,anzi..


Io comunque ci sono stato, con un amico. Avremmo preferito celebrare il giorno a Roma, ma la distanza e i mezzi non ce lo consentivano. Abbiamo vissuto una giornata piena di storia, e siamo stati a debita distanza dalle buffonate, a partire dal "raduno" in pompa magna davanti alla chiesa. Nessun corteo, nessun "DUCEDUCEDUCE" nessun "BOIACHIMOLLA". Solo noi e il nostro itinerario.


Comunque vedrete, un giorno avremo un Presidente del Consiglio che si recherà in visita a Predappio.
L'arte di essere P.A.




Sarà Renzi?
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


Ultima modifica di Pieralvise; 29-10-12 alle 18:51
L'arte di essere P.A.


In ogni caso, meglio disciplinato e ritualizzato, il Pellegrinaggio a Predappio dovrebbe essere obbligatorio per ogni Italiano adulto e sano che ne abbia i mezzi economici.
Almeno una volta nella vita.
Coloro che sono impossibilitati per altri motivi leciti possono astenersene provvedendo ai mezzi per il Pellegrinaggio ai poveri.
Ma Dio ne sa di più, se credeste.
Ultima modifica di amerigodumini; 29-10-12 alle 18:55


Credo però che una migliore disciplina del tutto necessiti di alcuni altri punti da inserire come obbligatori.
Proporrei:
1 la testimonianza di fede con recitazione della formula : Non c'è altro DVCE all'infuori di Mussolini e Pavolini è il suo Profeta.
2 cinque volte al giorno orientarsi verso Predappio e ringraziare il DVCE per averci fatto Italiani
3 l'elemosina ai gammarati più poveri che non possono permettersi birra decente ma solo piscio all'hard discount
4 il digiuno durante il periodo di espiazione (dal 25 Luglio all'8 settembre)
Preferisco di no.