Riassumendo.
"Spakko bottilia, amazo familia". [cit]
Riassumendo.
"Spakko bottilia, amazo familia". [cit]
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)




Ci si è dimenticato di una cosa fondamentale : il fatto che non siamo nella giungla, o solo in un paese normale, dove se ti aggrediscono e tu giustamente rispondi è solo legittima difesa. In Italia uno pensa " e se gli faccio male? Vado in galera io" e cose simili.
Poi non sono d'accordo su alcune cose : anche se uno "vince" uno scontro fisico ( sto parlando di 1 vs 1 2vs 2 e non 10 vs 1 o simili) , dimostra solo che o è stato più sveglio, o è stato più abile in quel determinato momento, o è più allenato, certamente il "vincitore " non dimostra di essere migliore dello sconfitto...ha vinto il match e basta ( e se l'avversario non "gioca lealmente" , si può GIUSTAMENTE ricorrere a spray urticanti, e mazze varie per difesa personale)
Poi più materialmente andando nel fatto in concreto , credo che più o meno velatamente in certe risposte la cosa che non si sopporti più di tutti è che si sta parlando di 2 ARABI, che non si dovevano permettere di apostrofare anche se in maniera incomprensibile o sotto effetto di alcool 2 italiani.
Io non faccio distinzione : 2 delinquenti non li sopporto e vanno combattuti aspramente, che siano italiani, arabi, cinesi o del Burundi. Non faccio distinzioni.
Sull'immigrazione ci sarebbe molto da dire, ma mi limiterò al problema in questione o analogo alla questione.
Se un immigrato viene in Italia è OSPITE, su questo non ci piove . Bisogna avere un atteggiamento che , con un ramoscello di ulivo in mano, offri PACE .Ma facendo capire che nell'altra mano c'è la PISTOLA.
Parliamoci chiaro, chi , se emigra, vuole essere trattato da schiavo o da cittadino di serie b ? Non è che si può avere botte piena e moglie ubriaca, trattare male gli immigrati solo perché immigrati qui in Italia, ma se si va NOI da un'altra parte pretendere rispetto e dignità.E' ovvio che però io , se emigro, rispetto la legge del paese ospitante, e se vengo meno all'ospitalità concessami, è giusto che venga punito. Così come dovrebbe succedere qui.
DUX SUCKS
Lombardo-veneto vituperio delle genti
Se non ti rispondo è probabile che sei in ignore list e/o sei troppo beota. STACCE.


Una cosa è certa: in Patria di fronte ad allogeni, all'estero di fronte ad indigeni, è molto più facile essere coinvolti in una rissa.
Tra Italiani, in genere, si rimane al livello verbale, in fin dei conti nessuno è talmente testa di cazzo da mettersi a fare risse in mezzo di strada nella propria città con uno che magari potresti ritrovarti il giorno dopo in ufficio davanti alla tua scrivania, o che potrebbe essere un conoscente o addirittura un parente di qualcuno che conosci.
Almeno io la penso così e a ben vedere, anche chi si ha di fronte, se proprio non è una testa di cazzo, in genere finisce per lasciare perdere dopo un fugace scambio di battute.
Se si hanno di fronte stranieri, la questione è molto diversa.
Ciò sia in Patria di fronte ad allogeni, sia all'estero di fronte ad indigeni.
Da una parte è molto più pericoloso, perchè non si conoscono "gli usi e i costumi" di chi si ha di fronte, nè se portano armi improprie o coltelli.
D'altra parte, è molto più facile che la situazione degeneri in rissa perchè scatta subito un certo senso di orgoglio nazionale che impone di reagire sempre e comunque.
Per cui se si è fortunati, lo straniero abbassa la cresta e giunge a più miti consigli, o comunque ci si chiarisce e la cosa finisce lì.
Se invece non abbassa la cresta, purtroppo volenti o nolenti non ci si può tirare indietro, anche per non fare brutta figura come Italiani.




Tommaso non è questione di occidentalotto frocio, è che è evidente lontano un miglio che non sei pronto. Passi per la paura del confronto strettamente fisico che è comprensibile per uno che come te è totalmente impreparato e a cui manca un qualunque precedente cui far riferimento. Ma più di questo, non sei pronto a livello mentale, a livello d'approccio. Il solo fatto che tu stìa qui a rimuginare su cosa avresti dovuto o meno fare ne è una conferma palese. L'istinto è la prima cosa. Non si va sotto il muso di uno perchè ripensandoci sennò faccio la figura del vigliacco, ci si va perchè l'istinto è quello di lasciargli i denti sul marciapiede. E la possibilità di prenderle, oltre che di darle, deve far parte del gioco. Deve essere adrenalina. Se diventa deterrente vuol solo dire che non è per te. E finchè sarà così hai solo da continuare a tirare dritto e sperare di non capitar male.
Se non sai di che morte morire, scegli me.


Tommaso non andare in palestra a farti le seghe col bilancere, se vuoi posso darti ripetizioni di odio online.
:sofico:
Ultima modifica di Orco Bisorco; 29-11-12 alle 16:45


Il succo è che nella vita bisogna sempre fare in modo di avere il coltello (o la bottiglia) dalla parte del manico
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


Quello che ti frega prinz è mettere paraculamente tutto sotto il tuo piccolo ombrellino da cocktail.Non c'è nessun dovere ontologico o valoriale ,presunto poi da chicchessia,di attaccare briga.Esiste solo la più naturale e scientifica delle leggi fisiche tra esseri viventi,siano umani o animali.Ci vediamo,ci annusiamo,percepiamo quanto testosterone ha l'altro e se siamo consapevoli di averne di più,da sempre o solo in quell'attimo,si finisce per agire.Non ci sono mezzi,scopi,tecnica,finalità o altre prestrutture indotte,quanto presunte su libresca carta di riso.Endocrinologia pura e in quanto tale non confutabile.Siamo chimica non logica.E l'applicazione deduttiva ai rapporti di forza tra testosterone e cortisolo avvenente nello scroto dell'ominide medio, è assai più utile della filosofia politica applicata alle masse storiche per comprenderne certe dinamiche.Anche perchè altrimenti quando l'uomo col maglioncino burbery e Heidegger sotto il braccio incontra il muratore casertano col testosterone alto è un uomo morto(cit).E lo spirito del marchese del grillo forgiato alacremente su foglio e cachemire non salverà ne lui ne il vestiario.Cosa che persino kantianemente parlando converrai con me non fa una grinza di velluto.


direi che a questo punto Tommaso tornato a casa coi vestiti interi possa soltanto fare harakiri per redimere l'onore dei suoi antenati agli occhi del mondo che nulla sapeva prima che venisse ad aprire bocca nell'unico posto dove vige la Legge dell'Onore pure nel Kali Yuga e agli occhi del Tribunale della Coscienza che lunghe giornate di evolomania devono pur avere forgiato (l'omino in carrozzina che alberga nella testa di ognuno e inforca il monocolo per vigilarne la condotta decretando patenti di levantinaggio se ci si sottrae al Kampf als inneres Erlebnis)