



The weak crumble, are slaughtered and are erased from history while the strong, for good or for ill, survive. The strong are respected, and alliances are made with the strong, and in the end peace is made with the strong.


Ricordiamo, per chi dovesse impressionarsi con gli ipse dixit, che la cosiddetta "civiltà greca classica" si fondava sullo schiavismo. Ricordiamo in più che la società europea medievale, nella quale questi filosofi erano particolarmente apprezzati, era anche essa fondata su una forma più soft di schiavismo.
Quando insomma dico che chi si cimenta nella critica radicale del "capitalismo" moderno ha in mente una società dove sia presente qualche forma di schiavismo, non parlo a vanvera.


Ultima modifica di Feliks; 04-12-12 alle 15:23


Ma coloro che npn fanno altro che riempire i propi pensieri sugli interessi generali (che ovviamente qualcuno dovra' indicare e, quindi, imporre), mi chiedo, ma chi gli vieta di associarsi liberamente e vivere la propia vita secondo tali dettami? Mah.
Non capisco quindi perche' vorrebbero imporre la loro visione agli altri, che la facciano, "vivi e lascia vivere".
Globalizzazione..... si grazie.


Ultima modifica di Feliks; 04-12-12 alle 15:33


è la fondazione della centralità dell'Uomo con tanto di improbabile maiuscola a infrangersi contro l'impossibilità di dare una sostanza normativa a questa o quella retorica legittimatrice di un dato ordine sociale
se qualcuno non è contento delle modalità dello sfruttamento capitalistico può tentare di imporre a mano armata la propria ambizione, ma non si sorprenda se le affabulazioni che ci vorrebbero vincolati a qualche misterioso dovere sovraindividuale cadono a vuoto
Ultima modifica di Troll; 04-12-12 alle 16:44




c'è qualcosa di stupefacente in questo tentativo di recuperare il totalitario eugenetico Platone teorico della manipolazione menzognera delle plebi per mano delle élite (Repubblica alla mano) e l'Aristotele degli schiavi tali per natura a giustificare una specie di umanesimo collettivista autenticamente democratico (nessuno ha l'onestà di assegnare a chiare lettere un ruolo preminente ai philosophoi depositari di cos'è giusto), ma al di là della stessa materia degli ordinamenti sociali è la sostanza normativa delle filosofie premoderne a crollare sotto i colpi del disincanto che ci richiama al fatto che l'agire strumentale in funzione dei nostri scopi personali difficilmente incontrerà punizioni ultraterrene (ma comprensibilmente per lo stesso motivo sono già apparsi i marxisti ratzingeriani)
Ultima modifica di Troll; 04-12-12 alle 16:56

