Bhè, veramente partendo dagli assiomi misteriosi del cattolicesimo a me pare che qualche conclusione logica si può raggiungere.


Bhè, veramente partendo dagli assiomi misteriosi del cattolicesimo a me pare che qualche conclusione logica si può raggiungere.
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.


E' noto che la cultura laica contemporanea non si sappia elevare ad un livello più consistente rispetto al relativismo scettico, all'ermeneutica, alle problematiche relative al linguaggio e alla comunicazione, e dico questo con la consapevolezza che effettivamente alcuni di questi problemi (relativamente alla cosidetta svolta linguistica, in particolare) hanno un loro peso.
Il gran problema è l'influenza che Heidegger ha esercitato sulla filosofia continentale: lui rifiuta la metafisica ma il rifiuto non intende avere carattere fondativo (o sarebbe ancora una volta metafisico).
Altro gran problema è che è Heidegger a rilanciare il profilo intellettuale e la figura filosofica di Nietzsche, cioè di uno dei grandi negatori della Tradizione metafisica, ma la ripropone depotenziata, cioè priva di quel nucleo teorico essenziale che fa della morte di Dio non un'opinione, una decisione, ma una dimostrazione incontrovertibile.
Se il laicismo attuale non sa rivendicare adeguatamente, in modo innegabile ciò che gli spetta lo si deve sopratutto ad Heidegger: è stato lui a mettere il velo davanti al Dio defunto e a dichiararlo solamente malato, non a caso ha ribadito più volte che la sua filosofia lascia impregiudicati i problemi relativi alla vita eterna, a Dio, all'anima..
Il nostro tempo ha un'importanza straordinaria, è un momento cruciale, come quando i trapezisti sono in volo in attesa di ricongiungersi: abbandonare la Tradizione spalancando le porte alla tecnica, ma Heidegger è oltremodo colpevole del rallentamento in cui tale processo versa..
Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.


Non sono certo io a negarlo: al fondamento di ogni ragionamento può stare l'errore, ciò non toglie che il ragionamento sia coerente (e il risultato errato).
Ti dirò di più: se l'assioma misterioso (ammesso e non concesso che lo sia) è l'identità dei diversi, ebbene anche il divenir altro delle cose è identità dei diversi (e come non è un mistero ma un'impossibilità il divenir altro, inteso come identità dei diversi, al contempo non può che essere impossibilità e non mistero la tri-unità, come identità dei diversi): e sulla convinzione che l'identico sia diversificabile e i diversi identificabili, attorno a questa convinzione si costituisce tutta la nostra cultura, direi l'intera cultura mondiale.
Anche Aristotele dimostra che c'è il positivo che si oppone al negativo (il motore immobile), ma lo fa sul fondamento del positivo che non si oppone al negativo, cioè la metafisica ha bisogno di dimostrare che ci sono specifici opposti che si oppongono...perchè altrimenti (guarda un pò)..gli opposti non si opporrebbero..
Questo per dire..certo che dagli assiomi si costruiscono le geometrie non euclidee e si risolvono gli integrali..ma poi si arriva anche al teorema di godel..
Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.