A quella tabella mancano due voci nelle uscite: la quantificazione monetaria dei danni provocati alla societa' italiana dalla criminalita' straniera (danni fisici e psicologici ed alla proprieta') e soprattutto le rimesse inviate (legalmente ed illegalmente) nei paesi di origine ogni anno, per un importo che nel solo 2011 ha raggiunto i 7,5 miliardi (quindi il bilancio dei ''benefici'' dell'immigrazione e' ampiamente negativo) di rimesse legali (quindi contando le illegali il passivo sarebbe molto superiore).
Sul resto sono d'accordo con Pieralvise: gli ostacoli non sono materiali ma politici e secondo me troppo radicati nel cervello degli italiani per sperare in un cambiamento del trend attuale (come testimonia il persistere al potere dei partiti immigrazionisti/semi-immigrazionisti nei paesi occidentali dove l'immigrazione e' piu'antica ed ha deteriorato maggiormente la societa' pre-esistente).
I popoli dell'Occidente sono ormai dei cadaveri in decomposizione.






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