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Discussione: Altrove

  1. #131
    Superpol
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    Predefinito Re:Altrove

    Davide Policastro ha scritto:
    Emanuele Rallo ha scritto:
    E però è molto bello parlare delle colpe dell'Italia. Andando indietro. Al 1800 magari. Quando molto più visibilmente quelle colpe se le porta appresso chi aveva promesso di esorcizzarle.
    Al 1800?
    Parti ben da Belisario e la guerra gotica, che è meglio.
    Perché è questo quello che hanno voluto che sono intervenuti nella discussione. Altro che "analisi complessiva": quattrocento argomenti diversi contemporaneamente così non si capisce niente di nessuno, guai a muovere una qualunque accusa circostanziata a qualcosa, qualcuno o qualdove perché tanto di notte le pecore sono tutte nere, ed ampliando sufficientemente il campo si può arrivare a sostenere che pure Borsellino, Falcone ed Impastato erano conniventi con la mafia e dunque correi con la situazione.
    Il che è esattamente quello che è avvenuto in questa discussione.

    Bene, bravi, bis.
    Su questo forum ci sono due argomenti di cui non si riesce a parlare: donne e meridione (specialmente camorra).
    certo che non si puo' discutere. Qualcuno prova a parlarne in termini socio-ecomici, mentre altri mettono in mezzo sempre e comunque il termine morale.

    Ergo di che stiamo a discutere? di protorazzisti in fasce? Un calcio nei denti, forumisticamente parlando, e' quello che si meritano.

  2. #132
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    Predefinito Re:Altrove

    Isa ha scritto:
    Emanuele Rallo ha scritto:
    Lo sai Isa cosa mi da più fastidio di questa discussione?
    Il suo dire tutto e il contrario di tutto.

    Ad esempio, sono intervenuti fior di teorici del ruolo di guida della politica sulla società senza che nessuno indicasse le colpe davvero nostre, e cioè quelle della sinistra. L'aver replicato in ogni paese e in ogni città i conflitti d'interessi che nel dire aborriamo tutti ci ha fatto perdere credibilità. Ci ha uniformato.
    La nostra politica ha preferito Crisafulli a Rossi-Doria, ha lasciato morire Fortugno e ha abbandonato i ragazzi di Locri, ha vilipeso le forze progressiste che a volte sono emerse a Palermo, a Napoli e a Catania in nome della sistematizzazione del nostro sistema di potere.
    Invece di preoccuparci delle migliaia di meridionali che emigrano, ci siamo preoccupati solo di ciò che del sud restava. La gestione dei fondi europei. Le nomine nella sanità.
    La politica, la nostra politica, come grande ufficio di collocamento clientelistico.

    E allora io dovrei sentirmi dire che la colpa è di tutti in quanto la radice del male è la stessa. Non me ne frega niente. E oltretutto, se io alcune pratiche, appunto, non le pratico, ho difficoltà a comprendere ciò di cui si sta parlando, a meno che il tutto non si risolva, come ho già scritto, in una chiamata in correità generale per evitare di sancire i colpevoli.

    Beh, io non sono un sociologo e non ho voglia di andare a ritroso nel tempo, eppure il nome di un colpevole ce l'ho. La sinistra italiana che ha governato il mezzogiorno negli ultimi dieci anni. E mi vergogno di ciò che (non) abbiamo fatto al sud, e mi incazzo, soprattutto perchè a parole le rivoluzioni avremmo dovute farle noi.
    Quanti tentativi sfumati. Orlando, Bianco, perfino Bassolino e Vendola. Parole tradite. Persone tradite. E svilite. E disilluse.
    E allora il paragone con chi a destra si dovrebbe vergognare poichè vota chi dà ospitalità a un mafioso non regge, perchè lo stesso facciamo noi. E non puoi chiedere alle persone di vergognarsi perchè ci hanno appoggiato. Molti, se l'hanno fatto, l'hanno fatto con convinzione. Perchè noi gli avevamo detto che saremmo stati migliori. Più bravi. Invece a volte siamo stati perfino peggiori. Dovremmo essere noi a dire: abbiamo sbagliato, vi abbiamo tradito.
    Io vorrei una politica che si assumesse le proprie responsabilità, dato che ambisce tanto a averle. Invece tutto ciò non avviene.

    E però è molto bello parlare delle colpe dell'Italia. Andando indietro. Al 1800 magari. Quando molto più visibilmente quelle colpe se le porta appresso chi aveva promesso di esorcizzarle.

    E tant'è. Chissà chi candideremo tra qualche mese in Campania e in Calabria. Ecco, la vergogna, invece di andarla a cercare chissà dove, molto più prosaicamente, sta in quello che abbiamo fatto e stiamo per rifare
    Non posso che condividere, e infatti più ne so e più mi schifo e più faccio fatica a trovare un referente politico che abbia voglia di sostenere. E penso si sia capito, io non voto più nessuno perchè è il meno peggio.
    Però un conto è affrontare la questione in questi termini, che poi sono politici, un altro è aprire una discussione scandalizzandosi per il comportamento altrui (e ribadisco, scandalizzandosi, perchè l'orrore ci sta tutto) e sostenere "io non sono così". Perchè semplicemente non lo puoi sapere, in mezzo non ti ci trovi e non ti ci sei mai trovato. E parlare di qualunquismo perchè qualcuno ti risponde a tono: cosa c'è più qualunquistico del ridurre la questione, che è complessissima, a "noi" e "loro" basata su una presunta e mai dimostrata superiorità morale? Mi viene da rispondere: vai, trasferisciti a Napoli e provamelo che hai coraggio. Sì, molto qualunquistico anche questo.
    Isa, io questo modo di affrontare la cosa non lo concepisco.

    Innanzitutto perchè nessuno ha teorizzato la diversità morale o antropologica (come preferisci te, non saprei) tra nord e sud. E questo non l'ho fatto io, nè Lorenzo, nè Matteo, nè Fuori Schema, checchè se ne possa dire.
    Analizzare le differenze reali che sussistono tra il nord e il sud non significa emanare condanne definitivi in base a chissà quale distinzione, significa semplicemente tentare di capire la realtà. Non capisco tutta questa acrimonia nel riconsocere che stiamo parlando di situazione diverse. Tremendamente diverse.
    Ho cercato, anche sopra, di riportare la discussione nei termini più immediati che io conosco, e cioè quelli politici, proprio perchè poco sopporto la fumosità dei massimi discorsi sulle radici del male e quant'altro. E niente, mi si continua a dire che "non lo puoi sapere" e via con la solita sequela.
    Boh, a me questo modo di ridurre la questione in termini personali pare molto qualunquistico (mi spiace, non ci posso fare niente) e deresponsabilizzante.
    E dirò una pazzia (e scusami Isa, non te la prendere), secondo me questo modo di portare le discussioni dal quid al quis sa molto di cultura para-televisiva.

    E sul resto, ho mai negato che la mafia al nord non sia presente? Ho forse messo in discussione il fatto che tanta ricchezza che il nord produce discende proprio dai vantaggi che fare affari con la camorra ha permesso di conseguire?
    Insomma, perchè quando si affronta questo argomento nei termini propri, e cioè quelli della questione meridionale, si va sempre a finire per parlare del nord?
    Forse questa è la domanda da farci
    Perchè ci risulta così ostico tutto ciò?
    \"La Giustizia è il potere dei senza potere\"
    Vaclav Havel

  3. #133
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    Predefinito Re:Altrove

    Emanuele Rallo ha scritto:
    Isa ha scritto:
    Emanuele Rallo ha scritto:
    Lo sai Isa cosa mi da più fastidio di questa discussione?
    Il suo dire tutto e il contrario di tutto.

    Ad esempio, sono intervenuti fior di teorici del ruolo di guida della politica sulla società senza che nessuno indicasse le colpe davvero nostre, e cioè quelle della sinistra. L'aver replicato in ogni paese e in ogni città i conflitti d'interessi che nel dire aborriamo tutti ci ha fatto perdere credibilità. Ci ha uniformato.
    La nostra politica ha preferito Crisafulli a Rossi-Doria, ha lasciato morire Fortugno e ha abbandonato i ragazzi di Locri, ha vilipeso le forze progressiste che a volte sono emerse a Palermo, a Napoli e a Catania in nome della sistematizzazione del nostro sistema di potere.
    Invece di preoccuparci delle migliaia di meridionali che emigrano, ci siamo preoccupati solo di ciò che del sud restava. La gestione dei fondi europei. Le nomine nella sanità.
    La politica, la nostra politica, come grande ufficio di collocamento clientelistico.

    E allora io dovrei sentirmi dire che la colpa è di tutti in quanto la radice del male è la stessa. Non me ne frega niente. E oltretutto, se io alcune pratiche, appunto, non le pratico, ho difficoltà a comprendere ciò di cui si sta parlando, a meno che il tutto non si risolva, come ho già scritto, in una chiamata in correità generale per evitare di sancire i colpevoli.

    Beh, io non sono un sociologo e non ho voglia di andare a ritroso nel tempo, eppure il nome di un colpevole ce l'ho. La sinistra italiana che ha governato il mezzogiorno negli ultimi dieci anni. E mi vergogno di ciò che (non) abbiamo fatto al sud, e mi incazzo, soprattutto perchè a parole le rivoluzioni avremmo dovute farle noi.
    Quanti tentativi sfumati. Orlando, Bianco, perfino Bassolino e Vendola. Parole tradite. Persone tradite. E svilite. E disilluse.
    E allora il paragone con chi a destra si dovrebbe vergognare poichè vota chi dà ospitalità a un mafioso non regge, perchè lo stesso facciamo noi. E non puoi chiedere alle persone di vergognarsi perchè ci hanno appoggiato. Molti, se l'hanno fatto, l'hanno fatto con convinzione. Perchè noi gli avevamo detto che saremmo stati migliori. Più bravi. Invece a volte siamo stati perfino peggiori. Dovremmo essere noi a dire: abbiamo sbagliato, vi abbiamo tradito.
    Io vorrei una politica che si assumesse le proprie responsabilità, dato che ambisce tanto a averle. Invece tutto ciò non avviene.

    E però è molto bello parlare delle colpe dell'Italia. Andando indietro. Al 1800 magari. Quando molto più visibilmente quelle colpe se le porta appresso chi aveva promesso di esorcizzarle.

    E tant'è. Chissà chi candideremo tra qualche mese in Campania e in Calabria. Ecco, la vergogna, invece di andarla a cercare chissà dove, molto più prosaicamente, sta in quello che abbiamo fatto e stiamo per rifare
    Non posso che condividere, e infatti più ne so e più mi schifo e più faccio fatica a trovare un referente politico che abbia voglia di sostenere. E penso si sia capito, io non voto più nessuno perchè è il meno peggio.
    Però un conto è affrontare la questione in questi termini, che poi sono politici, un altro è aprire una discussione scandalizzandosi per il comportamento altrui (e ribadisco, scandalizzandosi, perchè l'orrore ci sta tutto) e sostenere "io non sono così". Perchè semplicemente non lo puoi sapere, in mezzo non ti ci trovi e non ti ci sei mai trovato. E parlare di qualunquismo perchè qualcuno ti risponde a tono: cosa c'è più qualunquistico del ridurre la questione, che è complessissima, a "noi" e "loro" basata su una presunta e mai dimostrata superiorità morale? Mi viene da rispondere: vai, trasferisciti a Napoli e provamelo che hai coraggio. Sì, molto qualunquistico anche questo.
    Isa, io questo modo di affrontare la cosa non lo concepisco.

    Innanzitutto perchè nessuno ha teorizzato la diversità morale o antropologica (come preferisci te, non saprei) tra nord e sud. E questo non l'ho fatto io, nè Lorenzo, nè Matteo, nè Fuori Schema, checchè se ne possa dire.
    Analizzare le differenze reali che sussistono tra il nord e il sud non significa emanare condanne definitivi in base a chissà quale distinzione, significa semplicemente tentare di capire la realtà. Non capisco tutta questa acrimonia nel riconsocere che stiamo parlando di situazione diverse. Tremendamente diverse.
    Ho cercato, anche sopra, di riportare la discussione nei termini più immediati che io conosco, e cioè quelli politici, proprio perchè poco sopporto la fumosità dei massimi discorsi sulle radici del male e quant'altro. E niente, mi si continua a dire che "non lo puoi sapere" e via con la solita sequela.
    Boh, a me questo modo di ridurre la questione in termini personali pare molto qualunquistico (mi spiace, non ci posso fare niente) e deresponsabilizzante.
    E dirò una pazzia (e scusami Isa, non te la prendere), secondo me questo modo di portare le discussioni dal quid al quis sa molto di cultura para-televisiva.

    E sul resto, ho mai negato che la mafia al nord non sia presente? Ho forse messo in discussione il fatto che tanta ricchezza che il nord produce discende proprio dai vantaggi che fare affari con la camorra ha permesso di conseguire?
    Insomma, perchè quando si affronta questo argomento nei termini propri, e cioè quelli della questione meridionale, si va sempre a finire per parlare del nord?
    Forse questa è la domanda da farci
    Perchè ci risulta così ostico tutto ciò?
    Emanue', Lollo quando titola Altrove questo thread e' quello che ha appena fatto: ha teorizzato una superiorita' morale e antropologica del Nord sul Sud, come se quell'altrove non fosse Italia.

    E' palese il suo (pre)giudizio. Su queste basi non ci puo' essere discussione, non quando i cantieri dell'Alta velocita' in piemonete sono nelle mani della camorra (giusto per fare un banalissimo esempio)

    PS piccola nota di colore: oggi Tuttosporc apre con "Suiciro" la prima pagina dopo la sconfitta della Juve col Napoli di ieri sera. La morale e' sempre quella: non sono loro che ci hanno fatto il mazzo MA siamo noi (i moralmente superiori) che ci siamo suicidati) La solita spocchia piemontesa

  4. #134
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    Predefinito Re:Altrove

    Emanuele Rallo ha scritto:
    Isa ha scritto:
    Emanuele Rallo ha scritto:
    Lo sai Isa cosa mi da più fastidio di questa discussione?
    Il suo dire tutto e il contrario di tutto.

    Ad esempio, sono intervenuti fior di teorici del ruolo di guida della politica sulla società senza che nessuno indicasse le colpe davvero nostre, e cioè quelle della sinistra. L'aver replicato in ogni paese e in ogni città i conflitti d'interessi che nel dire aborriamo tutti ci ha fatto perdere credibilità. Ci ha uniformato.
    La nostra politica ha preferito Crisafulli a Rossi-Doria, ha lasciato morire Fortugno e ha abbandonato i ragazzi di Locri, ha vilipeso le forze progressiste che a volte sono emerse a Palermo, a Napoli e a Catania in nome della sistematizzazione del nostro sistema di potere.
    Invece di preoccuparci delle migliaia di meridionali che emigrano, ci siamo preoccupati solo di ciò che del sud restava. La gestione dei fondi europei. Le nomine nella sanità.
    La politica, la nostra politica, come grande ufficio di collocamento clientelistico.

    E allora io dovrei sentirmi dire che la colpa è di tutti in quanto la radice del male è la stessa. Non me ne frega niente. E oltretutto, se io alcune pratiche, appunto, non le pratico, ho difficoltà a comprendere ciò di cui si sta parlando, a meno che il tutto non si risolva, come ho già scritto, in una chiamata in correità generale per evitare di sancire i colpevoli.

    Beh, io non sono un sociologo e non ho voglia di andare a ritroso nel tempo, eppure il nome di un colpevole ce l'ho. La sinistra italiana che ha governato il mezzogiorno negli ultimi dieci anni. E mi vergogno di ciò che (non) abbiamo fatto al sud, e mi incazzo, soprattutto perchè a parole le rivoluzioni avremmo dovute farle noi.
    Quanti tentativi sfumati. Orlando, Bianco, perfino Bassolino e Vendola. Parole tradite. Persone tradite. E svilite. E disilluse.
    E allora il paragone con chi a destra si dovrebbe vergognare poichè vota chi dà ospitalità a un mafioso non regge, perchè lo stesso facciamo noi. E non puoi chiedere alle persone di vergognarsi perchè ci hanno appoggiato. Molti, se l'hanno fatto, l'hanno fatto con convinzione. Perchè noi gli avevamo detto che saremmo stati migliori. Più bravi. Invece a volte siamo stati perfino peggiori. Dovremmo essere noi a dire: abbiamo sbagliato, vi abbiamo tradito.
    Io vorrei una politica che si assumesse le proprie responsabilità, dato che ambisce tanto a averle. Invece tutto ciò non avviene.

    E però è molto bello parlare delle colpe dell'Italia. Andando indietro. Al 1800 magari. Quando molto più visibilmente quelle colpe se le porta appresso chi aveva promesso di esorcizzarle.

    E tant'è. Chissà chi candideremo tra qualche mese in Campania e in Calabria. Ecco, la vergogna, invece di andarla a cercare chissà dove, molto più prosaicamente, sta in quello che abbiamo fatto e stiamo per rifare
    Non posso che condividere, e infatti più ne so e più mi schifo e più faccio fatica a trovare un referente politico che abbia voglia di sostenere. E penso si sia capito, io non voto più nessuno perchè è il meno peggio.
    Però un conto è affrontare la questione in questi termini, che poi sono politici, un altro è aprire una discussione scandalizzandosi per il comportamento altrui (e ribadisco, scandalizzandosi, perchè l'orrore ci sta tutto) e sostenere "io non sono così". Perchè semplicemente non lo puoi sapere, in mezzo non ti ci trovi e non ti ci sei mai trovato. E parlare di qualunquismo perchè qualcuno ti risponde a tono: cosa c'è più qualunquistico del ridurre la questione, che è complessissima, a "noi" e "loro" basata su una presunta e mai dimostrata superiorità morale? Mi viene da rispondere: vai, trasferisciti a Napoli e provamelo che hai coraggio. Sì, molto qualunquistico anche questo.
    Isa, io questo modo di affrontare la cosa non lo concepisco.

    Innanzitutto perchè nessuno ha teorizzato la diversità morale o antropologica (come preferisci te, non saprei) tra nord e sud. E questo non l'ho fatto io, nè Lorenzo, nè Matteo, nè Fuori Schema, checchè se ne possa dire.
    Analizzare le differenze reali che sussistono tra il nord e il sud non significa emanare condanne definitivi in base a chissà quale distinzione, significa semplicemente tentare di capire la realtà. Non capisco tutta questa acrimonia nel riconsocere che stiamo parlando di situazione diverse. Tremendamente diverse.
    Ho cercato, anche sopra, di riportare la discussione nei termini più immediati che io conosco, e cioè quelli politici, proprio perchè poco sopporto la fumosità dei massimi discorsi sulle radici del male e quant'altro. E niente, mi si continua a dire che "non lo puoi sapere" e via con la solita sequela.
    Boh, a me questo modo di ridurre la questione in termini personali pare molto qualunquistico (mi spiace, non ci posso fare niente) e deresponsabilizzante.
    E dirò una pazzia (e scusami Isa, non te la prendere), secondo me questo modo di portare le discussioni dal quid al quis sa molto di cultura para-televisiva.

    E sul resto, ho mai negato che la mafia al nord non sia presente? Ho forse messo in discussione il fatto che tanta ricchezza che il nord produce discende proprio dai vantaggi che fare affari con la camorra ha permesso di conseguire?
    Insomma, perchè quando si affronta questo argomento nei termini propri, e cioè quelli della questione meridionale, si va sempre a finire per parlare del nord?
    Forse questa è la domanda da farci
    Perchè ci risulta così ostico tutto ciò?
    Io ho portato dati, cifre, dichiarazioni tratte da articoli di giornale, ho provato a portare la discussione su altri temi che non siano quelli legati alla morale, sono entrata, seppure brevemente, nella questione meridionale, ho parlato di problema legato a questioni economiche e sociali. Ho sottolineato, certo col mio dono della sintesi, le differenze sociali ed economiche fra nord e sud che portano le mafie ad investire in modo differenziato sul territorio, reclutando affiliati a sud e spendendo i danè a nord... e vengo accusata di qualunquismo pseudotelevisivo. Mah.

    E questo:
    http://www.termometropolitico.it/ind...tart,60/#25617

    Cos'è? Le stesse argomentazioni usate dall'uomo di strada del nord che giudica l'uomo del sud. Per sentire certe argomentazioni mi basta andare al supermercato dietro casa, non mi serve un forum di discussione.

    E qui lascio perchè mi sono abbondantemente rotta le scatole.

  5. #135
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    Predefinito Re:Altrove

    @ Eugenio
    Tu sei fissato con questa storia della superiorità antropologia ipotizzata da Lorenzo. Secondo me sbagli, perchè Lorenzo non ha mai negato la presenza della criminalità organizzata al nord. Da qui però a dire che le situazioni sono assimilabili, come spesso lasci intendere, ce ne corre. E parecchio

    @ Isa
    Mi spiace se te la sei presa. Anzi, non volevo certo sminuire il tuo contributo. Forse però c'è un fatto che tendiamo a rimuovere. Ogni qual volta spostiamo la discussione (quando io la metto nei termini politici e mi si ritira fuori il ritornello nord vs sud di cui mai ho parlato; chiaramente immagino che avvenga anche al contrario) a me viene da lasciar perdere.
    Perchè non so che linguaggio parlare.
    Per me il sostrato comune del discorso non è certo l'astrazione generale sugli insiti pregiudizi piemontesi che rivengono continuamente a galla.
    A me di discutere dell'arroganza del nord (a cui io manco appartengo, ma ormai) semplicemente, mi pare un non-sense :-)
    \"La Giustizia è il potere dei senza potere\"
    Vaclav Havel

  6. #136
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    Predefinito Re:Altrove

    Se rileggi quello che ho scritto ti accorgerai che ho approvato e sostenuto il tuo porre l'accento sul lato politico della questione, perchè ritengo sia uno dei (tanti) modi costruttivi per discuterne.

    Non me la sono presa, sono proprio stanca. Perchè vedi, io i discorsi sui suddici che sono marci, pavidi, senza vergogna perchè non si sanno ribellare alla propria condizione e noi ci vergogneremmo li sento arrivare da ogni dove da ben 38 anni. Ribadisco, vado al supermercato e mi trovo un lollo che dice io mi vergognerei, loro no. E so perfettamente dove si finisce per arrivare, partendo da qui.

    Non vengo su questo forum per sentire questi discorsi, non aggiunge niente alla mia crescita personale, mi annoia.

  7. #137
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    Predefinito Re:Altrove

    Metapapero ha scritto:
    certo che non si puo' discutere. Qualcuno prova a parlarne in termini socio-ecomici, mentre altri mettono in mezzo sempre e comunque il termine morale.

    Ergo di che stiamo a discutere? di protorazzisti in fasce? Un calcio nei denti, forumisticamente parlando, e' quello che si meritano.
    'sta cosa del "termine morale", francamente, sta iniziando a diventare stucchevole.

    Affrontare l'argomento invece che in termini socio-economici (per l'ennesima volta), da un altro punto di vista non è mai possibile?
    La società è complessa ed una discussione onnicomprensiva di tutte le implicazioni della mafia a nord, sud, ovest, est (cit.) credo sia umanamente inaffrontabile.
    Affrontare la cosa da un punto di vista diverso una volta tanto a me non dispiacerebbe. A me non dispiacerebbe provare a capire cosa è passato per la testa di quella gente (quelli lì, non altri) quando si è comportata in quella maniera e perché, cosa gli sia passato per la testa per spingerla a fare una cosa del genere. Senza dover partire da una delle fonti prime del capitale finanziario mafioso dover fare comparazioni con il nord.

    Però questo non pare possibile, perché sennò si accusa surrettiziamente i meridionali di essere moralmente inferiori. Ma porca puzzona: nessuno ha negato che il nord abbia i suoi problemi, o ha affermato che la mafia non esiste al nord. Ma se una cosa è successa in un determinato contesto, allora non vedo perché se si vuole analizzarlo si debba tirare in ballo necessariamente anche il nord, pena l'accusa di "migliorismo morale". Anche perché tirando in ballo anche il nord, l'analisi del contesto va a farsi benedire.

    Cristo (sempre sia lodato).
    In hoc Silvio vinces.

  8. #138
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    Predefinito Re:Altrove

    Una delle possibili chiavi di lettura "altre" (umane?) sta qua, in queste dichiarazioni devastanti:

    http://www.termometropolitico.it/ind...tart,60/#25608

    Post ignorato.

  9. #139
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    Predefinito Re:Altrove

    Isa ha scritto:
    Se rileggi quello che ho scritto ti accorgerai che ho approvato e sostenuto il tuo porre l'accento sul lato politico della questione, perchè ritengo sia uno dei (tanti) modi costruttivi per discuterne.

    Non me la sono presa, sono proprio stanca. Perchè vedi, io i discorsi sui suddici che sono marci, pavidi, senza vergogna perchè non si sanno ribellare alla propria condizione e noi ci vergogneremmo li sento arrivare da ogni dove da ben 38 anni. Ribadisco, vado al supermercato e mi trovo un lollo che dice io mi vergognerei, loro no. E so perfettamente dove si finisce per arrivare, partendo da qui.

    Non vengo su questo forum per sentire questi discorsi, non aggiunge niente alla mia crescita personale, mi annoia.
    Isa, certo che me ne sono accorto.

    Solamente penso che ci sia differenza tra ciò che ha scritto Lorenzo e quello che poi gli si rimprovera. Magari sbaglio. Tutto qui
    Mi spiace che queste discussione sul mezzogiorno vadano sempre a finire ad utilizzatorem finalem
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    Vaclav Havel

  10. #140
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    Predefinito Re:Altrove

    Emanuele Rallo ha scritto:
    Isa ha scritto:
    Se rileggi quello che ho scritto ti accorgerai che ho approvato e sostenuto il tuo porre l'accento sul lato politico della questione, perchè ritengo sia uno dei (tanti) modi costruttivi per discuterne.

    Non me la sono presa, sono proprio stanca. Perchè vedi, io i discorsi sui suddici che sono marci, pavidi, senza vergogna perchè non si sanno ribellare alla propria condizione e noi ci vergogneremmo li sento arrivare da ogni dove da ben 38 anni. Ribadisco, vado al supermercato e mi trovo un lollo che dice io mi vergognerei, loro no. E so perfettamente dove si finisce per arrivare, partendo da qui.

    Non vengo su questo forum per sentire questi discorsi, non aggiunge niente alla mia crescita personale, mi annoia.
    Isa, certo che me ne sono accorto.

    Solamente penso che ci sia differenza tra ciò che ha scritto Lorenzo e quello che poi gli si rimprovera. Magari sbaglio. Tutto qui
    Mi spiace che queste discussione sul mezzogiorno vadano sempre a finire ad utilizzatorem finalem
    Va bene, lasciamo perdere Lorenzo.

    Eccetto via Satta, dove c'è il commissariato guidato da Angelo De Simone, giovane, bravo, tosto. La scorsa settimana, De Simone ha chiuso un'indagine anti-droga. Dodici in manette. Di questi, facendo piangere la brava gente, i povericristi che non sanno più a che santo votarsi, i (pochi) che resistono e non han paura di urlarlo, dieci sono stati scarcerati dal gip Federica Centonze. Raccontano che alcuni ragazzini, per due giorni, dopo la decisione del giudice, han girato il quartiere con copie dell'ordinanza in mano, per far vedere, documentandolo, se qui comanda lo Stato o l'anti-Stato. «Lo sa — domanda una signora con un foulard nero, bisbigliando — cosa succederà? Che il Comune correrà ai ripari annunciando: metteremo più telecamere ».

    Questa è Quarto Oggiaro, dove presumo la situazione non sia così degenerata come "altrove". Di fronte a cose come quelle descritte sopra, come si può reagire? Denunciando, ribellandosi laddove si intraveda uno spiraglio di mantenimento della legalità. A Quarto Oggiare la speranza ancora c'è (spero).

    Quando il mantenimento da parte dello stato di almeno una parvenza di legalità risulta assente, totalmente assente, quando l'illegalità viene lasciata prosperare allo stato brado dalle istituzioni, il risultato è una donna che dichiara come se fosse una cosa normale: mio fratello era solo un rapinatore. E la moglie: ne ammazzano tanti, oggi è toccato a lui. SOLO??? Ho fatto un salto sulla sedia, e la prima cosa che mi è venuta in mente è stata: ma qual è lo stato che permette di rapinare come se ci si recasse in fabbrica? Ma in che condizioni vivono i residenti per accettare una cosa del genere come "normale" Per tacere sul resto, del mantenimento alle famiglie degli affiliati ho già detto. Io, in quelle condizioni, cosa farei?
    Le dichiarazioni sopra dimostrano una totale, assoluta perdita di speranza, si accetta e si tira avanti. Come si fa a non vedere che è peggio di un fotogramma sbattuto sui giornali?

    Io non ho pensato: se mi trovassi in quelle condizioni mi vergognerei.
    Io ho pensato: se vivessi in un luogo dove rapinare è "solo", avrei paura ad uscire di casa.

 

 
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