'sta cosa del "termine morale", francamente, sta iniziando a diventare stucchevole.
Affrontare l'argomento invece che in termini socio-economici (per l'ennesima volta), da un altro punto di vista non è mai possibile?
La società è complessa ed una discussione onnicomprensiva di tutte le implicazioni della mafia a nord, sud, ovest, est (cit.) credo sia umanamente inaffrontabile.
Affrontare la cosa da un punto di vista diverso una volta tanto a me non dispiacerebbe. A me non dispiacerebbe provare a capire cosa è passato per la testa di
quella gente (quelli lì,
non altri) quando si è comportata in
quella maniera e
perché,
cosa gli sia passato per la testa per spingerla a fare una cosa del genere.
Senza dover partire da una delle fonti prime del capitale finanziario mafioso
né dover fare comparazioni con il nord.
Però questo non pare possibile, perché sennò
si accusa surrettiziamente i meridionali di essere moralmente inferiori. Ma porca puzzona: nessuno ha negato che il nord abbia i suoi problemi, o ha affermato che la mafia non esiste al nord. Ma se una cosa è successa in un determinato contesto, allora non vedo perché se si vuole analizzarlo si debba tirare in ballo necessariamente anche il nord, pena l'accusa di "migliorismo morale". Anche perché tirando in ballo anche il nord, l'analisi del contesto va a farsi benedire.
Cristo (sempre sia lodato).