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Sai Mimì che la paura
è una cicatrice
Che sigilla
anche l\'anima più dura


Penso che nella storia della Repubblica Italiana il Tg1 non sia mai sceso a livelli del genere.
Sinceramente sono rabbrividito nel constatare, dall'estero (per mia fortuna), il livello dell'informazione italiana.
Tutto calcolato, il manganello mediatico e' questo...
(Se un pentito avesse parlato contro Prodi, cosa sarebbe accaduto?)


non bisogna guardare piu' il tg1, io da un po' di tempo guardo il tgla7


A prescindere da cosa pensi questo direttore di tg, è paradossale che nel suo editoriale prima si usi il termine "formale" balle, e poi usi il termine "colloquiale" minchiate. Come se "balle", appunto, fosse il termine ufficiale.
Fate un piacere e favore alla vostra materia grigia, spegnete la tv ed accendete il cervello.


Silvio Berlusconi, il Cavaliere, ha imposto le regole di comportamento cui devono attenersi gli uomini di Publitalia 80 e che riassumiamo. Con una premessa: tutto tratto dal volume di Moncalvo, "Berlusconi in concert", da Berlusconi stesso ispirato e voluto.
- l'importante, nel mondo del lavoro è essere capaci di adattarsi agli altri, non sono gli altri che si devono adattare a noi.
- È importantissimo la mattina guardarsi allo specchio e piacersi, piacersi, piacersi.
- Non fumare non bere, il cibo quanto basta.
- Rifuggire l'aglio, guasta l'alito. I destini Fininvest dipendono anche dall'alito dei suoi uomini.
- Dobbiamo avere il cuore caldo e il sole in tasca per poterlo offrire, con un sorriso, a chi ci sta davanti. Insieme a noi deve sempre entrare il sole.
- Abituarsi a pensare alla grande. Mentre gli altri sognano, io cerco di trasformare i miei sogni in realtà.
- Esprimersi per immagini. Ogni volta che andate dai vostri clienti parlate per immagini invece che per concetti. La logica convince ma viene presto dimenticata. L'immagine colpisce e viene ricordata. Ricercate queste immagini, comunicatevele a vicenda, perfezionatele. Quando una persona dice che il 46% degli italiani non leggono giornali, fornisce un dato importante ma freddo. Impressiona di più dire che il 46% degli italiani non vedono mai la pubblicità nei giornali. Questo è un fatto che si inchioda nella testa del cliente e non esce più.
- La bugia utile. Attribuire una propria idea ad un grande personaggio, anche se non è vero, vai trovare chi si prende la briga di controllare. Usate anche voi questo metodo: " L 'ha detto Platone, l' ha detto Abramo Lincoln…chi ve lo contesterà?". "La gente è di una credulità totale, beve le citazioni in un modo incredibile".
- La tenacia. Dovete essere dei martelli pneumatici. Non supponete troppo dell'intelligenza della gente. Siate persuasivi. Ripetete i dati. Spiegateli con semplicità. Le verità più semplici sono le più difficili da dimenticare.
- Professionali al massimo grado. Dovete conoscere bene il prodotto, il mercato del cliente, i mezzi alternativi, gli altri veicoli pubblicitari. E alla fine dovete lavorare, lavorare, lavorare su voi stessi per preparare strategie di vendita. Fino all'ultimo dovete ripassare ogni cosa. Anche nell'ascensore del cliente, se lui è al quinto piano e non avete avuto il tempo di ripassare un'ultima volta tutte le fasi della trattativa, schiacciate il bottone del decimo piano e studiate, perdete tempo.
- I clienti da non lasciarsi scappare. I clienti stronzi. Essi si alzano la mattina, si guardano allo specchio e vedono uno stronzo. Giorno dopo giorno, mattina dopo mattina e non serve a niente cambiare specchio, cambiare casa, cambiare look, sempre stronzo si vedrà. Si incazzano immediatamente e restano incazzati tutto il giorno. Vengono sempre trattati da stronzi. Allora trattatelo in maniera diversa, siate gentile con lui, ve ne sarà grato, sarà disponibile, sarà aperto, cordiale, insomma…un po' meno stronzo. Con loro avremo rapporti di lavoro fantastici.
http://xoomer.virgilio.it/cyrano2510/parte16.htm
La summa del pensiero silviesco, di una semplicità disarmante.


Manca la citazione del bambino di seconda media neanche troppo sveglio. Qualcuno sa come è precisamente?
Basta con i cialtroni.




"Io cerchero' di fare tutto il possibile perche' la tv, pubblica e privata, non sia un fattore ansiogeno". Silvio Berlusconi, parlando all'assemblea della Confcommercio ha sottolineato piu' volte che "si continua a diffondere pessimismo" anche nelle televisioni. Il premier ha puntato il dito soprattutto sulla tv pubblica che, ha sottolineato, "dovrebbe cooperare affinche' le cose vadano meglio e invece e' adesso il punto principale di diffusione del pessimismo".
http://www.repubblica.it/ultimora/24...taglio/3382419
Illuminante anche questa.