bsiviglia ha scritto:
Ciò non toglie, però, che oggi vi siano anche moltissimi laureati ignoranti come capre, date le condizioni in cui hanno ridotto scuola e università.
Ignoranti come capre in base a quali parametri?
Quali termini di paragone?
E soprattutto, quanti?
Quanti in termini assoluti?
Quanti in termini relativi?
Iniziamo ad esplicitare queste cifre. A me queste storie hanno abbondantemente rotto le palle: sono all'ottavo anno di università, ho frequentato due corsi di laurea in due facoltà diverse, seguito (e dato) esami in sei facoltà diverse (e non m'addentro nei meandri dei dipartimenti di Lettere e Filosofia, sennò non ne usciamo più), jo conosciuto e conosco laureati e laureandi di un numero ancora maggiore di facoltà, e 'sto festival della capronaggine capillarmente diffusa non l'ho mai visto.
Eccheccazzo.