La sequenza studio-ignoranza-idiozia-acriticità ha uno step intermedio di troppo. Perché che il "popolo" sia stupido per definizione non è vero, che la gente sia geneticamente ignorante nemmeno. Mi pare un'ovvietà, e mi pare che nessuno dica il contrario.
Ma che, senza arrivare ad essere una nazione di laureati - anche perché non ce n'è bisogno, anzi -, saper leggere, scrivere e far di conto sia condizione necessaria per barcamenarsi nella società contemporanea è un fatto. A dirla tutta, nella società contemporanea non basta neanche quello. Peccato che in Italia c'abbiamo un terzo della popolazione
adulta che è analfabeta o semi-analfabeta o comunque se gli dai un testo neanche troppo complesso non capisce cosa c'è scritto. Ed ad un'ipotetica immagine bucolica di 'sta ventina di milioni di persone che si diletta in faccende più "impegnative" di guardare la tivvì io ci credo un po' pochino.