infame ha scritto:
e cosa c'è di diverso dal normale liberismo?Almeno in questo singolo provvedimento,eh(visto che Berlusconi non è un liberista).
In realtà, in alcuni contesti, anche una politica "liberista" è utile.
Faccio un esempio cretino. Prendiamo la politica energetica del Kazakhstan.
Attualmente è diciamo "statale" in cui in realtà lo stato è una ristrettissima oligarchia di genesi comunista, che si arricchisce enormemente a spese della collettività.
In questo caso, una liberalizzazione del settore energetico, ed una vendita a gruppi "affidabili" e capaci di investire sul settore migliorerebbe l'efficienza media del sistema, il livello di occupazione e la distribuzione reddituale, oltre che permettere una reale concorrenza tra agenti economici e quindi una migliore concorrenzialità rispetto al "cartello" marcio attuale.
Non è che esistono politiche SEMPRE valide, io distinguo tra quelle fatte per la collettività (ovvero le politiche vere e proprie) e quelle fatte per il proprio tornaconto (che io chiamo non-politiche di stampo criminale, sia che si autodefiniscano liberiste, comuniste o come diavolo vuoi)