Io non sono così deluso da queste elezioni. Spiego perché.
Come avevo spiegato anche in un articolo, più che guardare al numero di regioni vinte dall'una o dall'altra parte, più che guardare al numero di abitanti "amministrati" dall'una o dall'altra parte, bisogna guardare ai voti, e solo a quelli.
Per il voto ai governatori (grazie Davide) le percentuali sono queste:
Centrosinistra: 43,8%
Centrodestra: 49,0%
Altri: 7,17%
Per quanto riguarda il voto alle liste, i dati sono i seguenti:
Centrosinistra: 45,1%
Centrodestra: 47,6%
Udc: 5,6%
L'esito del voto è stato deludente per più ragioni: le sconfitte in Piemonte e Lazio su tutte. Ma sia per il primo caso che per il secondo sono stati commessi errori strategici e di valutazione non da poco (su cui hanno già detto e meglio possono dirne ancora Lorenzo, Emanuele e Marco). In particolare nel Lazio si è buttata a mare un'occasione irripetibile. In Piemonte va detto che si partiva da un dato per le liste (dati Europee) nettamente favorevole al centrodestra. Ma questo di certo non giustifica la sconfitta dell'amministrazione uscente.
Il problema è che in queste due regioni (IMPORTANTISSIME) si è perso di una manciata di voti. Meno di 100.000, complessivamente hanno determinato un cambiamento del risultato dal 9-4 (previsto da molti) al 7-6 effettivo.
Se il csx, per dire, avesse perso quei voti nelle regioni rosse e li avesse tenuti in LAZ e PMN oggi staremmo parlando di tutt'altro.
Ma il dato dei partiti e dei governatori resterebbe identico, ed è a quello secondo me che dobbiamo fare riferimento.
Detto questo, la situazione per il centrosinistra era tragica e rimane tragica, ma almeno sappiamo che si poteva fare peggio (POL08 e per certi versi EUR09) e che il centro destra non sfonda il 50%.
E ora deridetemi :silly: